Cap 35
~The looters hit pharmacies first, then gun shops, liquor stores. The less you go out,the less chance you get exposed. ~ FTWD
Il piede mi fa ancora molto male. Non riesco a muoverlo e si sta gonfiando paurosamente. Non abbiamo medicine e nemmeno un mezzo di trasporto. Solo uno zaino con due litri d'acqua da dividere in quattro.
É buio e con la legna che Luciana ha trovato nel bosco Jonas é riuscito ad accendere un fuoco.
La notte si gela e purtroppo non abbiamo coperte.
Luciana mi inizia a stare più simpatica, é bello avere una ragazza con cui confidarsi.
Guardo il fuoco. É rilassante ascoltare gli scoppietti e le scintille che si appoggiano delicatamente al suolo.
"Abbiamo bisogno della macchina, propongo di ritornare alla fattoria e prenderla." é Jonas a parlare.
"Ma non sappiamo com'é la situazione. Se gli infetti non se ne fossero andati?" Non voglio che Jonas vada in questa missione suicida. Però é vero. Abbiamo bisogno di una macchina. Il piede non fa altro che peggiorare. E non possiamo stare per sempre in questo bosco. Non é sicuro.
"Vengo con te, sarà fatto tutto in meno di poche ore." Ribatte Luciana.
"OK, ma tornate presto."
"Luciana..."
"Si?" mi chiede
"Mhh ecco, sono in quel periodo del mese. Se riesci potresti.."
Mi guarda comprensiva.
"Ci provo"
Mi addormento tra le braccia di Jonas.
____________
Vengo svegliata dalla forte luce del mattino. Mi stiracchio e mi guardo intorno. Non c'é nessuno.
Il panico mi assale. Dove sono Jonas e Luciana....
Noto una scritta sul terreno:
"Siamo a prendere la macchina. Ritorneremo presto"
Non so che ore siano ne a che ore siano partiti. Dalla posizione del sole potrei quasi dire che siano le 9.00, però non ne sono certa.
Mentre aspetto con ansia il loro ritorno inizio a radunare tutte le cose nello zaino, devo tenermi pronta per quando arriveranno.
Sento il rombo di motori in lontananza.
Sono loro. Ce l'hanno fatta!
L'auto si fa strada nella radura e con ancora il motore acceso Jonas si precipita verso di me. Mi porta sulla spalla e mi carica in macchina.
"Tieni" Luciana mi lancia il pacco. Lo prendo al volo.
"Grazie"
"Cerca di farteli bastare."
Luciana sta guidando da più di un ora.
"Scusa, mi ripeteresti verso dove siamo diretti?"
É la quinta volta che lo chiedo ma a causa del dolore al piede non riesco a concentrarmi sulla risposta.
"Verso l'ospedale, Amore."
"ugh mi fate vomitare con i vostri nomignoli." Luciana fa la faccia disgustata . Mi metto a ridere.
"É lontano?"
"Ci si arriva in un giorno."
Finalmente il paesaggio cambia, attorno a noi si iniziano ad intravedere le prime abitazioni.
Sorpassiamo il cartello con scritto:
Palma 4000 m
"Palma?" chiedo allarmata.
"Si"
"ma Sarà un inferno. É la città più grande!
É una metropoli! Voi siete pazzi. Brulicherà di infetti in ogni angolo!"
"L'unico ospedale più vicino da dove eravamo noi é a Palma"
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Entriamo in città, Luciana guida lentamente, i vetri dell'auto vengono macchiati di sangue dalle manate degli infetti che sentendo il rumore si radunano intorno alla nostra macchina.
"Non puoi accelerare?" chiedo spazientita.
"Siamo quasi arrivati!"
Entriamo nel parcheggio dell'ospedale. É immenso. Ci sono diverse macchine militari Alcune zone sono del parcheggio recintate. All'interno ci sono degli accampamenti. Ecco i campi rifugio promessi dal governo!
La zona é deserta.
"Ok tu stai qui. Noi andiamo a cercare i medicinali per te."
"No non lasciatemi qui da sola!" Jonas mi da un bacio sulla fronte. Mi porge le chiavi della macchina.
"se dovesse esserci qualche pericolo vattene. Sai come guidarla no?"
"Si... Ma non vi abbandonerò mai qui!"
Jonas chiude la portiera e li guardo andare via.
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Dimmi che c'é speranza
RomanceCi sará spazio per l'amore in un mondo andato a rotoli? "Mi parte un singhiozzo. Mi manca tutto della vecchia vita. Mi manca Jonas" ---------- Apocalisse Zombie Un virus in meno di poche settimane ha contagiato tutto il mondo. Gli aereoporti sono st...
