L'unica altra via d'uscita dalla cucina era una portafinestra affacciata sul giardinetto laterale: Bea avrebbe potuto aprirla silenziosamente e scappare fuori, poi, da lì, raggiungere casa sua. E poi? Poi sarebbe stata ancora nuda, chiusa fuori casa e senza riparo. Lì almeno sarebbe stata al chiuso, anche se sempre nuda. Così decise di aspettare e vedere cosa sarebbe successo.
Così si nascose dietro l'ingresso ad arco che conduceva in cucina e sbirciò. Il compagno doveva avere solo qualche anno in più di Alba, ed era altrettanto attraente: alto, abbronzato e con i capelli corvini. Il suo dolcevita attillato ne rivelava il corpo muscoloso.
"Sei tornato questa notte. Credevo rientrassi domani pomeriggio."
"Volevo farti una sorpresa ma, a quanto pare, sei stata tu a farla a me." Disse lui alludendo alla sua nudità.
"Vedi" rispose lei muovendogli incontro "mi sentivo così sola e avevo certi...bisogni."
"Ah sì?" Disse lui sorridendo.
"Sì. Mi mancavi. Così quando sono rientrata mi sono tolta tutto e..." lo baciò.
Dal suo nascondiglio Bea la vide inginocchiarsi davanti a lui e slacciargli i pantaloni. Il pene di lui, ritto come marmo, sparì nella bocca di Alba. Bea avrebbe voluto distogliere lo sguardo ma era tutto così eccitante. Nuda, in casa di estranei, spiando una coppia nella sua intimità più profonda. Si accarezzò il basso ventre. Quanto era eccitata.
Alba fece sdraiare il compagno, ormai nudo, sul divano e salì sopra di lui. Dalla cucina Bea potrva vedere solamente Alba andare su e giù gemendo di piacere. I loro sguardi si incrociarono: la donna sapeva di essere vista. Bea non ce la fece più: prese a masturbarsi.
Dopo un tempo indefinito l'uomo la fece appoggiare alla sponda del divano e la prese da dietro. Bea avrebbe voluto uscire allo scoperto e unirsi a loro per una cosa a tre. Magari farsi scopare da lui mentre dava piacere ad Alba con la bocca, o viceversa. La sua eccitazione raggiunse il picco. Forse gemette un po' troppo forte.
"Cosa è stato?" Disse lui fermandosi.
"Nulla! Dai ai avanti."
"No, ho sentito qualcosa." Avanzò verso la cucina.
Bea, colta dal panico, si mosse verso la portafinestra, attenta a non fare il minimo suono. Quanto avrebbe voluto fermarsi e farsi beccare. Nei film porno sarebbe stato il preludio ad una memorabile scopata a tre. Ma fu la paura a vincere. Imboccò l'uscita e corse fuori. Il cuore sembrava volerle uscire dalla bocca, tanto batteva forte. Scavalcò il muretto e atterrò sull'erba umida del suo giardino. Non sapeva se ridere o piangere. E l'eccitazione non se n'era ancora andata.
Trasalì quando udì una voce maschile.
"Eccoti qui!"
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La lunga notte di Bea [COMPLETO]
RandomBea, studentessa modello, gioca a poker con la sorella e le sue amiche e finisce col perdere i vestiti. Sarà l'inizio di una lunga notte.
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