Nuda e imbarazzata

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Bea scattò in piedi cercando di abbassare la felpa più che potesse. Avrebbe voluto sparire. Il suo viso era più rosso che mai. Nonostante indossasse solo una felpa e la metà inferiore del suo corpo fosse scoperta aveva un caldo assurdo. Era interessantissima: uno dei suoi migliori amici nonché cotta segreta aveva visto la parte più segreta e proibita del suo corpo. Cosa avrebbe pensato Fabio? Doveva spiegare, senza bugie quello che era accaduto. Mica poteva permettere che lui pensasse che fosse solita girare così in casa. Allora gli raccontò della piccola festicciola della sorella e delle amiche, della partita a poker e di come avesse perso, omettendo solamente la parte della penitenza. Fabio si appoggiò in grembo il cappotto nell'inutile tentativo di nascondere la propria erezione.

"Quindi mi stai dicendo che anche tua sorella e le sue amiche sono giù nude?" Disse con un certo disagio.

"Praticamente sì. La regola era che chi perdeva se ne restava nuda fino a domani. Per fortuna mi hanno permesso di indossare una felpa per venire ad aprire."

"O per sfortuna..."

"Cosa?!"

"Scusami...io...ecco...scusa. Comunque non hai ancora aperto il tuo regalo."

'Girati. Così mi vesto."

Fabio si alzò e diede le spalle a Bea, pregando che lei non si fosse accorta della sua erezione. Lei prese da un cassetto un paio di pantaloni della tuta e li indossò rapidamente.

"Griati, ora sono presentabile."

Si sedettero entrambi sul letto. 

"Spero ti piaccia."

"Non ci posso credere." Disse una volta scartato il regalo "ti sei ricordato della mia saga preferita. Ci sono tutti i volumi. E in lingua originale. Grazie di cuore". Lo abbracciò, già dimentica del fatto che poco prima l'aveva vista praticamente nuda.

"Non hai letto il biglietto."

Bea lo prese e lo lesse ad alta voce: "Alla ragazza più simpatica, bella e intelligente che io conosca. Buon compleanno ❤" Stava per piangere dalla gioia. "Però una cosa l'hai sbagliata: io non sono bella."

"Hai ragione: tu sei bellissima." E prima che lei potesse ribattere la baciò. 

Bea era al settimo cielo. Allora neanhe per lui era solo un'amica. Si baciarono a lungo, poi a Bea venne un'idea che mai si sarebbe sognata di pensare neanche lontanamente.

'Scusami, devo andare un attimo al bagno." Disse lei respirando affannosamente.

L'idea la stava intrigando. Perché no? Dopotutto si piacevano. Si gettò un po' di acqua fredda infaccia poi decise che lo avrebbe fatto. Si tolse la felpa e i pantaloni e tornò in camera sua.

Quando aprì la porta completamente nuda Fabio rimase a bocca aperta.

"Visto che prima non hai avuto questa fortuna."

Come era diventata così audace? Avrebbe dovuto ringraziare sua sorella per averla fatta giocare a poker. Era eccitatissima. Nessun ragazzo l'aveva mai vista nuda. Ora invece lei stava in piedi completamente senza vestiti, davanti al ragazzo che le piaceva. E il fatto che lui invece fosse completamente vestito la eccitava ancora di più. 

Lui, sempre senza parole, la prese la baciò. Sentiva che si stava bagnando. Lei gli tolse il maglione. Lui prese a baciarle il collo, poi scese fino al seno. Le mordicchiò i capezzoli duri come marmo. Lei allora gli tolse la camicia. Era tutta un fuoco. Poi lui scese ancora di più, fino alla pancia. Allora la fece sedere e lui le si inginocchiò davanti. Con una mano sul seno sinistro affondò il volto fra le sue cosce. La sua lingua lavorò sapientemente sulle sue labbra umide. Bea, che era vergine e non era mai arrivata neanche ai preliminari con un ragazzo, credette di impazzire. Mai aveva provato un simile piacere. Poggiò una mano sui suoi morbidi capelli castani. Quando raggiunse l'orgasmo si morse il labbro così forte che quasi sanguinò.

Lui emerse dalle gambe con aria compiaciuta e soddisfatta.

"Mio Dio. Sei stato..." non riusciva a trovare le parole. "Spogliati. Ti voglio nudo, come lo sono io. Anzi no, voglio spogliarti io!"

La lunga notte di Bea [COMPLETO]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora