IX - Casa dolce casa

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Dopo qualche mese, al villaggio di Bibury.

Fuori aveva smesso di piovere da poco, il canto degli uccellini nel giardino degli Ashton si sentiva fin dentro casa ed era anche l'unico suono a rompere il profondo silenzio che da ore dominava lo spazio in quelle vecchie mura.

Oscar siede a capotavola in cucina, di fianco a sua sorella. Al centro del tavolo c'è un grande vaso in ceramica, modellato e dipinto da Delphini, al cui interno erano stati adagiati alcuni rami recisi dal calicantus che cresceva vicino al piccolo frutteto dietro casa. Il profumo dei fiori invadeva deciso l'ambiente circostante.

Tic
Si sente un bocciolo cadere e sbattere sul tavolo.

Questo interrompe il flusso dei pensieri del Magonò che fa un respiro profondo e con entrambe le mani prende quelle di Lucinda, per stringerle tra le sue in segno di vicinanza e di conforto.

[Oscar Ashton]
Che sia la cosa giusta da fare?

[Lucinda Ashton]
Non lo so.

Gli risponde con gli occhi lucidi.

[Oscar Ashton]
Dobbiamo essere forti e farlo il prima possibile. La nostra Delphi è coraggiosa, vedrai che non le capiterà nulla.

[Lucinda Ashton]
Mai come in questo momento della mia vita ho desiderato così ardentemente di essere una vera strega!

[Oscar Ashton]
Uuuuh, tu una strega? Finiremmo tutti ad Azkaban se lo fossi! Saresti come il povero papà. Quando si arrabbiava non lo fermava nessuno.

Lui ridacchia. Lei gli accenna un sorriso e con il gomito gli da una spintarella goliardica, ma dopo poco il suo viso si fa di nuovo preoccupato.

[Lucinda Ashton]
Chissà se non ci finiremo lo stesso ad Azkaban...

Oscar torna serio e sospira portandosi le mani ai capelli

Sban!
Si sente una porta sbattere.
Delphini è rientrata.

[Delphini Riddle]
Ciaooo! Il pranzo è pronto? Ho davvero fame!

La ragazzina si toglie lo zaino dalle spalle e lo lascia cadere ai piedi dell'attaccapanni.
Sul quale ripone il cappotto e il berretto mentre si toglie le scarpe, facendo leva con le punte dei piedi sui talloni. Non smette di parlare ai due Magonò che l'ascoltano...cercando nel contempo di prepararsi emotivamente ad affrontarla.

Avete visto fuori quanti merli ci sono? E quante cinciallegre svolazzano attorno a casa nostra?

Si guarda allo specchio dell'ingresso e inizia a raccogliersi i lunghi capelli con un elastico che teneva al polso.

Lo sapevo che le mie palline di semi e burro sarebbero state più buone di quelle del vicino! Visto che avevo ragione? Vedrete quando ne preparerò delle altre! Le disseminerò per il giardino, l'orto e il frutteto. Verranno solo da noi poi gli uccellini!

Con ai piedi solo i calzini si dirige allegra in cucina.

Ma che avete? Avete un'aria da funerale! È successo qualcosa?

[Oscar Ashton]
Non è morto nessuno Delphi, ma ... vedi ... io e Lucinda dobbia-

[Lucinda Ashton]
Delphini, tesoro, siediti a tavola qua con noi per piacere.






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