Quarta ora. Il professore di storia era assente ciò voleva dire che la classe di Jungkook doveva essere divisa. Quest'ultimo si precipitò fuori alla classe e guardò infondo al corridoio, soffermandosi sulla sua classe. Sperava di venir diviso lì. Pregò mentalmente e minuti dopo arrivò il bidello che iniziò a dividere tutti i suoi compagni. Arrivato il suo turno il bidello portò Jungkook fuori alla sua classe e il ragazzo in questione sorrise in modo beffardo.
Appena entrato lo sguardo di lui cercò immediatamente quello di lei e bingo. Era seduta in fondo alla classe che lo squadrava dalla testa ai piedi, incredula.
Il professore cordialmente si avvicinò a lui, « Prego signorino jeon, si sieda pure vicino alla signorina Lee » il ragazzo nominato fece un inchino e si avviò nella sua direzione.
*
Per tutta lʼora, Jungkook non riuscì a smettere di guardarla nonostante lei, distoglieva il sguardo velocemente. Aveva un inefrenabile voglia di baciarla.
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Per tutta l'ora penso a come poter rimanere solo con lei. Aveva ideato uno stratagemma. Decise di uscire dalla classe e rimanere nascosto in modo da spiarla, fino a quando non fu sola. Appena finì di riporre tutto nel suo zaino, si infilò in classe e chiuse la porta alle spalle, rigorosamente con due mandate di chiavi, per poi metterla nei pantaloni.
La vide sbiancare per lo spavento e prima che potesse proferire parola lo bloccò baciandola, « Spostati Jungkook devo andare a casa e per favore apri la porta ».
Lo spinse un po' in modo da farlo allontanare da lei. Ma le riprese i polsi e li strinse con più forza che divennero di un rosso acceso. Yoora si lamentò del dolore e una lacrima le solcò il viso.
Un magone si formò nella sua gola, sgrano gli occhi.
Pian piano le sue lacrime aumentarono diventando veri e propri singhiozzi, le liberò polsi e lʼattirò verso di lui. Si scusò per quello che aveva fatto. Le accarezzò i capelli e riuscì a percepire i muscoli della castana rilassarsi. Rimasero così per un po' di tempo poi si staccò. « mi dispiace, scusami » disse tutto ciò prendendole il viso tra le mani e accarezzandole le guance. Cosa gli era preso? Non gli era mai capitato.
La aiutò ad alzarsi, e le consegnò la chiave. Yoora ancora un po' scossa, sorrise flebilmente riprendendosi la chiave. E gli baciò la gota prima di uscire dalla classe.
Jungkook rimase fermo. Non se l'aspettava.. e istintivamente sorrise.
*
Mentre tornava a casa, Yoora in lontananza notò un suo vecchio amico di infanzia e corse da lui, « Jimin ehii, come stai? Ti ricordi di me? » .
Jimin trasalì ma poco dopo sorrise a trentadue denti, ricordandosi di lei e l'abbraccio. « Yoora? Ma che ci fai qui? Sto bene e tu? »
La castana abbassò il viso ed esitò a rispondere. Jimin evidentemente confuso le alzò il viso, poggiando due dita sotto al suo mento. « Ehi Yoora, cosa succede? E perché continui a tirarti giù le maniche della felpa? »
Yoora a quelle parole scoppiò. Gli disse che non voleva parlarne ma diverse lacrime inaspettate si fecero strada sulle sue guancia non appena ripensò a tutto ciò che era accaduto poco prima. Ma subito una mano calda le scacciò via.
« Perché non andiamo a fare una passeggiata, mmh? Magari ti distrai un pochino, che ne dici? »
La piccoletta annuì con la testa e Jimin le prese la mano, iniziando ad incamminarsi ma Yoora si ricordò di Christine e dello shopping. Tirò leggermente la sua mano e lui si girò, « Jimin scusami ma devo fare una telefonata » , lui annuì semplicemente, Yoora prese il telefono dalla tasca, digitò il numero e avvicinò il telefono all'orecchio .
Uno,
Due,
Tre squilli, alla fine una voce bassa e incompresiile si fece strada attraverso il dispositivo « Mmh pronto? »
Yoora le spiegò che quel pomeriggio non ci fosse stata, e lei annuì semplicemente, staccando subito dopo. La castana ridacchiò e tornò da jimin, « Ho fatto, andiamo? »
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Le Nostre Anime Rotte
Fanfiction" dentro di me avevo questa sensazione di sicurezza che un giorno saresti stata davanti a me e ti avrei avuta .. difatti non mi sbagliavo. "
