favorite place .

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Yoora si alzò di soprassalto e controllò l'orario sulla sveglia, strabuzzò gli occhi, « cazzo dobbiamo andare a scuola! » si girò verso il jimin, suo attuale ragazzo, ma quando lo vide, d'impatto, si bloccò sul posto.

Dormiva ancora, sembrava un angelo agli occhi della castana.
Aveva la bocca un po' aperta, i capelli tutti scompigliati che ricadevano un po' scompigliati sul cuscino e un po' sulla faccia, la fronte imperlata da un sottile strato di sudore.
è davvero bellissimo pensò.

Ma le tormentava il pensiero di svegliarlo o meno, portò le mani nei capelli e continuava a guardare avanti ma uno sbadiglio la fece girare di colpo, « mmh buongiorno principessa » jimin si stiracchiò e una voce talmente roca mandò una scarica di brividi lungo tutto il corpo.
Yoora ammaliata, lo guardò in tutta la sua bellezza con la bocca spalancata, è ancora più bello in questo stato, « chiudi la bocca che ti entrano le mosche » ridacchiò il maggiore.

Lei si svegliò dallo stato di trance e urlò al maggiore di vestirsi sennò avrebbero fatto ancora più tardi, fece per scendere dal letto ma una presa la fece ricadere, « non te l'ho detto ieri? non ci andiamo oggi a scuola, oggi pomeriggio voglio portarti in un posto per esattezza nel mio posto preferito, quindi ordino a te di vestirti ».

*

Jimin era entusiasta, non vedeva l'ora di portarla lì, « Yoora dai muoviti,  sei pronta? sono venti minuti che aspetto giù, dai » ridacchiò e dopo dei secondi se la ritrovò davanti, è sempre più bella. La castana si posizionò davanti a lui con un sorriso « andiamo dai, sono curiosa di sapere questo posto », il maggiore rise e le prese la mano uscendo fuori, salendo successivamente in macchina. Ci vorrà un po'.

[...]

Yoora  sentì una dolce voce chiamarla, pian piano aprì gli occhi e vide jimin difronte a lei, « siamo arrivati piccola » .
Espose un sorriso a trentadue denti, scesero dall'auto ma jimin la fermò, « prima però indossa questa ».

Lo guardò confusa, « una benda? a cosa serve? » , « non fare domande e indossala, ti condurrò io al posto, non preoccuparti, ti fidi di me? »
Yoora annuì e dopo aver indossato la benda allungò le mani verso jimin, che afferrò subito. Mise un suo braccio intorno alla vita di lei mentre con l'altra le teneva la mano, « adesso toglila»,  la piccoletta fece come disse e rimase a bocca aperta.

Era una specie di scogliera non molto alta ma con un fantastico panorama, era magnifico, « ti piace? ci venivo sempre da piccolo con la mia famiglia» camminò verso uno scoglio, « è il mio posto preferito da quando avevo 3 anni, ci venivo ogni sabato con mio padre per pescare, mi ricordo ancora quella volta che pescai un tonno gigante » rise e si sedette su una specie di scoglio, Yoora lo seguì, « con mia mamma invece ci venivo praticamente ogni giorno perché le piaceva davvero tanto mare e il fruscio del vento tra i capelli. un giorno ero arrabbiato perché volevo andare al parco ma i miei genitori mi portano qui. Mi ritrovai su questo scoglio un sacco di pennellini e acrilici. iniziammo a dipingere un po' dappertutto ma lasciammo il nostro segno qui, proprio su q-questo scoglio » lo accarezzò e gli si incrinò la voce.

D'istinto la castana si avvicinò e lo rinchiuse in un caldo abbraccio e sentì poco dopo la maglia bagnaticcia, stava piangendo, « jimin non dovevi raccontarmelo, guarda come ti sei ridotto per me..», gli accarezzò i capelli e gli lasciò un bacio sulla testa. 

Lui tirò su col naso e la tranquillizzò « ci tengo davvero un sacco a questo posto e dovevo assolutamente portarti » le sorrise. Yoora ricambiò il sorriso prima di ricevere un bacio a stampo, « ti va di fare un passeggiata sulla spiaggia ? »

*

Si alzarono e scendiamo sulla spiaggia, si tolsero le scarpe e iniziarono a schizzarsi con l'acqua per un po', poi si incamminarono. E tutte le sfumature del cielo appena tramontato,  rendevano il ragazzo ancor più bello, Yoora sorrise flebilmente. Mentre camminavano, parlarono del più e del meno, E all'improvviso la castana sentì la mano di jimin avvicinarsi sempre di più alla sua e le fece intrecciare. Si sorrisero subito dopo. Ma di punto in bianco, la più piccola udì della musica, non troppo lontana da loro. Girò il capo alla sua destra e quello che vide la fece rimanere a bocca aperta.


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