Y/n e jimin uscirono da casa e si avviarono nel il retro della casa.
La più piccola intravide una macchina di un nero lucido e una moto anch'essa nera lucida ma con qualche sfumatura rossa all'interno. Erano davvero così belle. « wow jimin, sono davvero bellissime».
Jimin ridacchiò piano per poi mettersi il casco salendo successivamente sulla moto, porgendone uno anche a y/n. Quest'ultima cerco in tutti i modi di allacciarlo ma se ne uscì con scarsi risultati. Girandosi dalla sua parte, jimin scoppiò a ridere « che ti ridi mmh? »
« sei così buffa y/n » e riscoppiò a ridere facendo diventare i suoi occhi due piccole ma adorabili fessure..era così bello vederlo ridere.
Y/n dall'altro campo, più seria che mai chiese al ragazzo, che non voleva proprio saperne di smettere, di aiutarla.
« ecco fatto, adesso sali a bordo e mi raccomando allacciati forte »
Inizialmente jimin prudentemente ma iniziò ad accelerare, la piccoletta seduta dietro di lui, si aggrappò al busto del maggiore urlandogli di rallentare. Lui rallento e y/n tirò un respiro di sollievo e colpendolo sul braccio « yaah non farlo mai più » lei lo rimproverò, « eh? cos'hai detto y/n? per caso hai chiesto di non farlo mai più.. mi dispiace non credo di aver capito», e riniziò a sfrecciare con la moto portando di nuovo y/n a riallacciarsi stretta al suo bacino « jimin non mi piace la velocità, per favore non farlo », lui rallentò e le chiese scusa.
Dopo circa una ventina di minuti arrivarono alla spiaggia; jimin parcheggiò la moto. Entrambi si tolsero i caschi e le scarpe, e y/n iniziò a correre per tutta la spiaggia sorridendo come un'ebete, si sentiva libera e terribilmente felice.
Jimin poco dopo la raggiunse e ridacchiò piano guardandola gironzolare di qua e di là come una bambina. « jimin voglio toccare l'acqua, dai vieni con me! » lo tirò da un braccio e lo fece avvicinare di più a lei facendolo toccare l'acqua gelida con i piedi.
D'un tratto y/n si sentí schizzare dell'acqua addosso, « brutto figlio di putt- jimin mettimi giù! » l'aveva appena presa sulle spalle facendola fare delle giravolte.
Dopo averla fatta scendere da esso, la piccoletta si sdraiò a terra e alzò gli occhi al cielo. Era così bello, pieno di piccole luci biancastre.
La vista delle stelle la faceva sognare, la portava su un'altra orbita.
Jimin si sdraiò affianco a lei; la guardava incantato, era così immensamente bella ai suoi occhi. Sorrise e rivolse poi lo sguardo al cielo vedendo poco dopo una stella cadente, « jimin jimin, guarda un stella cadente » , «chiudi gli occhi ed esprimi un desiderio ».
Entrambi espressero il proprio desiderio, « vogliamo dirceli a vicenda? » y/n annuì e iniziò a parlare, « desidero soltanto che i miei genitori trovino pace fra loro » chiuse gli occhi rilasciando un grande sospiro.
Jimin incredulo si scusò innumerevoli volte verso la più piccola « oh y/n scusami non volevo, vuoi parlarne? » ma lei negò.
Ricomponendosi y/n riprese a guardarlo, « dai avanti ora dimmi il tuo» , lui la guardò restando vari secondi in silenzio, « io voglio che la persona che amo ricambi i miei sentimenti ».
Y/n sorrise alla cosa, « è così bella come cosa jimin, posso sapere chi è la fortunata o il fortunato ? » .
Il ragazzo biondino esitò qualche secondo prima di parlare poi si alzò su un gomito e la guardò dritta negli occhi.
« y/n..sei tu » e la più piccola rimasta paralizzata alle parole del più grande, si ritrovò in un batter d'occhio le sue labbra stampate sulle sue.
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Le Nostre Anime Rotte
Fanfic" dentro di me avevo questa sensazione di sicurezza che un giorno saresti stata davanti a me e ti avrei avuta .. difatti non mi sbagliavo. "
