Terza parte
Apri gli occhi di scatto e cerchi stabilità appoggiandoti alla parete gelida. Tutto intorno a te c'è il buio della notte. Hai freddo, lo senti insinuarsi fin dentro le tue ossa. Ti stringi nella tua tunica di lino inutilmente. In Nepal non è come New York, non dovrebbe esserci questo clima.
Ti scuoti dai tuoi pensieri e torni alla realtà: devi trovare Strange, lui ti potrà aiutare.
Continui a camminare a passo svelto attraversando il piazzale centrale, dove i nuovi si addestrano la mattina, e corri verso la tua camera.
I tuoi piedi scalzi battono sul pavimento simile ad una lastra di ghiaccio. I passi echeggiano rimbalzando da una parete all'altra.
《Stephen! Stephen!》Urli. Qui la luce non arriva lasciandoti nell'oscurità più profonda. Senti la gola irritarsi e i tuoi polmoni bruciare.
Continui a chiamare Strange, finché l'evidenza ti arriva chiara come uno schiaffo in pieno volto. Sei da sola, non c'è più nessuno.《Che sensazione provi?》Una voce femminile ma profonda cattura la tua attenzione. Sembra così forte da far tremare il pavimento sotto di te.
《Chi è?》Sussurri. Le tue parole si riducono ad un leggero mormorio reduci dagli urli di prima.
《Com'è sentirsi da sola? T/n questo è ciò che ci aspetta, questo è il futuro.》
《Cosa stai dicendo?》Ti volti cercando da chi possa provenire ma non c'è nessuno se non il buio.
《Un nemico spietato è alle porte. Nessuno lo sconfiggerà. Accogli il mio potere! Insieme possiamo farcela.》Il suo tono è dolce e persuasivo. Quasi come quella di un' amorevole madre che richiama suo figlio all'ordine. Ma non ti lasci ingannare.
《Bene.》Afferma la voce serafica, come se avesse letto i pensieri che affollano la tua mente. 《Hai deciso tu di eliminare la diplomazia, poi non dire che non ci avevo provato.》
Improvvisamente la stanza è percossa da una scossa di terremoto. Senti le tue ginocchia cedere sotto il tuo peso. Allunghi le braccia in cerca di un'appoggio ma trovi solo aria. Sei spacciata.
Vuoi urlare, ma le tue grida soffocano in gola. L'aria sembra diventare irrespirabile e pesante. Cadi sul pavimento annaspi in cerca di ossigeno. I tuoi movimenti sono lenti e grossolani come se fossi sommersa in una grande vasca d'acqua. Il cuore ti batte forte in petto e tuoi polmoni sembrano esplodere nella gabbia toracica.
《Chi sei?》Chiede a quel punto la voce femminile. Non è più dolce. È graffiata e udirla ti provoca un dolore che ti perfora le orecchie.
Lacrime iniziano a scendere copiose sul tuo viso bagnandolo.
Apri la bocca ma non ne esce alcun suono. Così chiudi gli occhi e utilizzi tutte le tue forze per formulare un pensiero.
T/n T/c
《Sbagliato!》Tuona. 《Chi sei?》Poi ribadisce.
Il mal di testa continua a martellare incessante nel tuo cranio, senti dolore ovunque.
Provi a formulare nuovamente il tuo nome. Ma nella tua testa continuano a vorticare solo parole sconnesse tra loro. Non ne puoi più, sei sfinita. Potresti semplicemente accasciarti al suolo a lasciare che accada ciò che deve succedere, ma decidi di combattere ancora una volta.
Stringi più forte le palpebre e porti le mani alla testa. Le dita intorno alle ciocche di capelli, come se facessi così potessi far cessare tutto.
Ti concentri sul flusso di pensieri che inonda la tua mente come un furioso uragano.Improvvisamente una consapevolezza si fa largo dentro di te. Tutto si ferma, il dolore, la stanza e la voce. L'ossigeno riempie i tuoi polmoni. Le lacrime salate ti bagnano le guance e i capelli che si appiccicano al volto. Poi provi di nuovo a chiederti "chi sei", ma nessun nome ti giunge alla mente. Buio più totale.
Ti svegli in un bagno di sudore. Era un sogno. La tunica bianca è anch'essa umida. Ti siedi sul materasso lasciando che i tuoi piedi solletichino il pavimento. Il tuo petto si alza e si abbassa velocemente. Tremi ancora, ma pian piano di convinci che è tutto finito.
Indossi una nuova tunica e allacci le fasce che ti cingono i fianchi.
La luna illumina pallidamente la stanza. Ma ora è tutto più tranquillo, sei al sicuro.Inizi a passeggiare per l'edificio. Non hai una meta vuoi solo schiarire le idee. La voce ti aveva detto che quello sarebbe stato il futuro. E se avesse avuto ragione? Se qualcosa dovesse succedere a Strange e agli altri? E se non si fosse trattato solamente della tua fervida immaginazione? Allora erano tutti in pericolo. Provi a scacciare i pensieri prima che diventino troppo cupi e ti fermi ad osservare il cielo notturno che pian piano va a schiarirsi cedendo il passo a quello mattutino.
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Marvel || Immagina
RandomEccovi una semplice raccolta di storie sui vostri personaggi preferiti. 《Aggiorno di Lunedì!》 Un momento, un momento! Aspettate ad andarvene! Prima provate a dare un'occhiata qui sotto... magari qualcosa vi può interessare! ▪︎Loki Odinson ▪︎Peter Pa...