(Jade's pov)La mia mano si perde fra i capelli ondulati della sua nuca; l'avvicino a me e la stringo come se non ci fosse un domani, probabilmente perché tutta questa folle situazione mi sconcerta, a tal punto che io non sappia, realmente, se ci sia un domani. È come se stessi affogando dentro me stessa, inondata da tutta questa storia, che sembra tratta da uno di quei soliti film inquietanti, che solo gli americani sono in grado di guardare con passione; uno di quei film dove niente è come sembra e alla fine il sospettato più grande è solo un idiota, che si ritrovava sulla scena del delitto per colpa di questa fottuta sfortuna, che sembra ingoiare tutti.
In questi giorni mi sono ripetuta diverse volte che tutto andrà bene e che io starò bene, ma in realtà è solo un'illusione, è solo il mio cervello che cerca di creare barriere difensive attorno al mio debole ego da ragazza disperatamente emotiva, che nasconde miliardi di pensieri che si mischiano fra loro e mi incasinano la mente più di quanto non lo sia già, ma intanto qui dentro... io sembro la più normale; più normale del ragazzo di sotto che prova a rinnegare il suo lato umano, cercando di non far trapelare dai suoi occhi l'estrema amarezza che prova nei suoi stessi confronti; è uno di quei ragazzi che crede di non meritare la vita e pensa che niente gli è dovuto, si fa schifo, perciò si punisce, si punisce allontanando chiunque lo voglia avvicinare, ma la cosa buffa è che lui non se ne accorge neanche, non ne ha idea... come quando l'altro giorno gli ho detto "grazie" ed è come se dentro di lui il suo cuore si fosse fermato per un secondo e poi fosse ritornato a battere, non se lo aspettava, credo gli abbia fatto piacere, ma allo stesso tempo il suo subconscio lo ha spinto a darmi quel pugno in faccia, solo perché non ero stata in grado di dirgli quando Perrie si sarebbe svegliata. Secondo me ha solo il terrore di veder crollare a terra i muri che si è costruito intorno negli anni, anche se la ragazza qui presente ne ha già sgretolato uno e lui trema dalla paura e dalla voglia di far esplodere ciò che prova per lei, lasciandosi così alle spalle ciò che è stato, ciò che gli ha regalato il sentimento più bello della sua vita, l'amore. Poi c'è il folle avvocato dagli occhi color pece... lei... lei, non è cattiva, è solo una povera idiota che negli anni ha accumulato rabbia, frustrazione, che non è riuscita ad andare avanti, che si è aggrappata al passato come se fosse il suo stesso presente, si è aggrappata così tanto alla voglia di vendicare sua sorella, che non si è ricordata di ciò che adesso conta veramente: i suoi bambini, sua moglie. È così triste vedere una donna di carriera, con una bella casa e un'adorabile famiglia, crollare a pezzi, cedere di fronte alla vendetta, che annebbia la mente di molte persone e acceca la vista di chiunque nel suo raggio vettore. Adesso rimpiangerà per sempre il momento in cui ha nascosto alla polizia la verità, il momento in cui mi ha strappata dal letto d'ospedale, drogandomi e portandomi in questa casa in mezzo al nulla, dove io stessa commisi l'errore più grande della mia vita... aiutai Perrie. E come dimenticarsi di Jesy, la sua forza d'animo è disumana; è incredibile come questa donna abbia potuto affrontare una tale situazione con così tanta freddezza e contegno; è una di quelle donne difficile da trovare, una di quelle donne nate per combattere, che sia per far mangiare la cena al proprio figlio o per saper affrontare certi momenti, non importa, ha comunque una grande forza interiore; bisogna avere tanta pazienza e sangue freddo per tutto questo, qualità che a lei non mancano di sicuro. Mi ricordo ancora l'espressione delusa e amareggiata che dipingeva il suo viso durante il racconto di Zayn, quando le spiegò il motivo del suo ingiusto rapimento, il motivo per il quale lei si trova qui e i suoi figli senza genitori, ma intanto non versò una lacrima, i suoi occhi luccicavano come diamanti dentro un fiume d'acqua, senza straripare mai, neanche una goccia ha accarezzato il suo viso, ed io mi sentivo davvero triste per lei, perché è brutto non essere in grado di esternare le proprie emozioni, sarebbe come vivere in un corpo senz'anima... sono proprio le lacrime a renderci umani, molti non lo capiscono, molti pensano che sia solo un modo di apparire deboli agli occhi degli altri, invece è solo un modo per far capire quanto ci tieni. Poi, mi sorprese di gran lunga il modo con cui pronunciò le sue ultime parole, come fosse una sfida:"Fai ciò che meglio credi", e in quel momento il meglio che Zayn credeva non era niente di giusto. Infine abbiamo Perrie, forse la più pazza di tutti... forte, valorosa, combattiva, esigente, temeraria, geniale, queste sono alcune delle sue qualità, ma se fossero solo queste le sue caratteristiche sarebbe normale... non lo è. Lei è una di quelle ragazze che si perdono dentro un bicchiere d'acqua, che sanno lottare, ma solo fin quando tutto sembra facile, arrivato il momento difficile preferisce mollare, richiudersi dentro sé stessa e aspettare il primo raggio di sole che sciolga il suo guscio di ghiaccio; lei è una di quelle ragazze folli che puntualmente si cacciano nei guai, che sono attratte dal male, perché loro stesse sono il male; una di quelle ragazze che subisce in silenzio, studiando il giorno della sua vendetta. Lei è forte. È davvero forte; puoi gridarle contro le cose più brutte che ti passano per la mente e lei, rimane lì, ad ascoltarti, inerme; ne ha già passate tante di cose brutte durante la sua vita, che oramai le persone e le loro parole, non la spaventano più, non la feriscono più; è più forte di tutto e di tutti. È una di quelle ragazze che al suo risveglio trova la forza per rialzarsi dimenticando la sera passata in bianco a piangere e, molto spesso viene scambiata per una di quelle ragazze con la puzza sotto il naso, diffidente, che tiene tutti a distanza di sicurezza, una di quelle ragazze bastarde dentro, ma in realtà non è stronza, nemmeno fredda, è solo stanca di fare a botte con la vita. Ma la cosa che la rende più pazza di tutti, che la rende buffa, è il suo disperato bisogno di apparire impassibile agli occhi delle persone, di fare la dura, quella che non cede mai, quando in realtà ti si scioglie fra le braccia; lei ha bisogno di essere guardata negli occhi, ha bisogno di parlare, di esprimersi anche con semplici sguardi e mezzi sorrisi; lei vorrebbe solo essere capita, perché nessuno è stato ancora in grado di farlo, perché, nonostante tutto, Zayn non è ancora riuscito a vedere l'amore che lei prova per lui, e questo lo spaventa. Suppongo che il suo modo di rinnegarlo puntualmente ogni volta che sta per cedere al suo cospetto, sia solo un modo per non perdere la battaglia che ha iniziato con sé stessa, quella battaglia che le fa rimanere le parole bloccate in gola, quando vorrebbe solo pronunciare "Ti amo". O forse il suo è solo il terrore di vivere il resto della sua vita così: nascosta dentro una casa abbandonata, con urla, sangue e pianti continui, infondo lei ha tutto da perdere, o forse ha già perso tutto; se lei decidesse di costituirsi adesso, andrebbe in prigione, si sconterebbe la sua piccola pena per aver mentito al pubblico ministero e poi ricomincerebbe una sana vita normale, magari si innamorerebbe e vivrebbe con la sua famiglia e un grande vuoto dentro, ma se adesso decidesse di restare, scegliesse lui, scegliesse di lottare, scegliesse di essere felice insieme, scegliesse di perdonare persino tutti i suoi errori, allora si... che avrebbe vinto la battaglia fra mente e cuore. Lei è ancora qui a cercare di convincere tutti, persino sé stessa, che non lo ama. Lei con la sua freddezza vorrebbe tenerlo lontano, ma chissà perché i suoi occhi sembrano desiderare la sua presenza e nei suoi silenzi, così colmi di paura, riesco a leggere anche le parole più belle. Ha alzato un muro per provare ad allontanarlo, e per un attimo credo che ci sia riuscita, stava quasi per abbandonare il campo, ma poi ha capito che è tutto inutile, un cuore innamorato sa volare. Lei è la più pazza, semplicemente perché, qui dentro, è la più umana.
-Dov'è lui?- mi chiede allontanandosi di poco da me.
La sua mano accarezza il mio viso, cacciando via le lacrime che me lo rigano. La sua pelle è liscia e morbida al contatto con la mia guancia; i miei occhi si perdono nei suoi: marrone nell'azzurro, l'azzurro nel marrone, è magico. Mi blocco sotto al suo affettuoso tocco. Se solo lui vedesse questa scena... non credo che la prenderebbe bene, si infurierebbe; questo mi fa paura.
"Dov'è lui? Lui dov'è? Lui... lui..." penso cercando di sbloccarmi dalla sensazione di estremo terrore, che ha accarezzato il mio corpo al pensiero di essere vista da Zayn.
Lui è di sotto, sta torturando ancora una volta i due sposi, probabilmente oggi è il giorno più critico di tutti: ucciderà la ragazza. Che sia un miracolo il fatto che Perrie si sia svegliata? O semplice coincidenza?
Afferro la mano della ragazza levandogliela da sopra la mia guancia, quasi a voler scappare dal suo irresistibile tocco; esco dalla stanza senza fiatare, non le rivolgo neanche la parola. Devo fermare Zayn.
Proseguo lungo il corridoio, prima di arrivare alla vecchia rampa di scale in legno: scendo a due a due gli scalini malmessi, prima di arrivare davanti la porta ad arco della sala della paura: il ragazzo dagli occhi scuri punta la pistola sulla tempia di Jesy, mentre i due ostaggi si urlano le ultime parole d'amore. Lui non sembra sentire i loro versi strazianti; non sembra sentire quel "Ti amo", che adesso Jesy sta urlando a Leigh-Anne; non sembra notare che il ruolo di moglie forte che questa ragazza sembrava essersi cucita addosso, non era altro che apparenza; non sembra capire che sta distruggendo una famiglia.
Sono sconvolta, ma mi contengo. Mi schiarisco la gola, cercando di attirare la loro attenzione e sembra quasi che Zayn in questo momento sia stato in grado di sentire solo me.
Si voltano tutti verso la mia direzione: i volti di Leigh-Anne e Jesy sono disperati, pieni di lacrime; mentre il ragazzo con la pistola in mano è scioccato, sul suo viso cadono gocce grosse di sudore; è follemente amareggiato. Le sue labbra si dischiudono; sento tutta la tensione di questo momento infrangersi sopra di me. C'è elettricità nell'aria. È tutto soffocante.
-Si è svegliata.- dico contegnosa indicandogli la stanza di sopra.
Zayn rigetta l'aria che aveva mantenuto nel polmoni in quel momento cruciale. È tutto finito, siamo tutti salvi.
La pistola gli cade dalle mani e finisce rumorosamente sul pavimento in legno; il ragazzo di fronte a me crolla inginocchio e si abbandona ad un pianto liberatorio, uguale le altre due.
È un vero scempio qui dentro; mi si annoda qualcosa in gola a pensare che per un pelo non c'è scappato il morto. Ringrazio mentalmente Perrie per avermi ricordata di lui.
-È meglio che vai da lei, adesso, ma prima faresti meglio a cambiarti... sei sporco di sangue.- gli ricordo, sapendo che la ragazza non approva questo suo atteggiamento.
Lui annuisce, poi appoggia la mano sul pavimento e si aiuta a rialzarsi. Si mette dritto con la schiena e guarda le due accanto a lui, mentre si abbracciano felici. Sospira pesantemente.
-Mi dispiace.- sussurra quasi terrorizzato dalle sue stesse parole.
La ragazza a terra gli rivolge lo sguardo.
-Anche a me... vai da lei.- mormora riferendosi agli errori della moglie.
Zayn mi guarda negli occhi e io capisco benissimo il motivo del suo trattenersi ancora qua: ha paura; ha sognato per tanto tempo questo momento, che adesso non sa più che fare, non sa più distinguere qual è la realtà; non sa nemmeno che dirle; ha paura che lei abbia potuto dimenticare le cose che si sono detti col cuore quella notte; ha paura che lei possa rinnegarlo nuovamente, che lei si arrabbi per ciò che ha appena finito di fare, e forse si arrabbierà, ma non riuscirà mai ad odiarlo, sarà più forte di lei, perché quando si tratta di lui non c'è niente da fare, improvvisamente cambia, anche se cerca di nasconderlo a se stessa per paura... quando c'è lui di mezzo, lei ama.
Lui è scombussolato, incerto, non riesce nemmeno a gioire, perché si trova in disaccordo con se stesso: vuole punirsi per le cose brutte che ha fatto in questi giorni, ma vorrebbe anche andare da lei e senza dirle niente, baciarla fino lo sfinimento, ma non lo farà mai... è troppo abituato a farsi del male, piuttosto che del bene, perciò so già come andrà a finire, involontariamente cercherà di allontanarla, mentre vorrebbe solo abbracciarla per tutto il resto della sua vita... ma lascerò fare a loro, anche se litigheranno, se è amore vero tutto andrà per il verso giusto, ne sono sicura.
Lo fisso ancora un po', fin quando, finalmente, il ragazzo di fronte a me sfiora il mio corpo passandomi accanto. Lo guardo mentre scompare dietro il muro. È fatta.
Sospiro sollevata.
-Menomale che sei arrivata tu...- mormora sorridendo Leigh-Anne, mentre accarezza la testa della moglie appoggiato al suo petto.
Le faccio un cenno con la testa.
Sorride perché pensa che sia finita, sorride perché è felice che la sua famiglia sia ancora intatta. Sorrido anche io per loro.
Oggi è un buon giorno, è strano, sembra come se tutta la sofferenza che fino a poco prima regnava sovrana in questa stanza, sia uscita fuori col fumo della sigaretta di Zayn.
Mi guardo intorno: il pavimento è tutto sporco di sangue, mentre ne esce ancora dalla gamba di Leigh-Anne; dovrei controllarle quella ferita e ripulire tutto.
-Senti Jesy, se vuoi puoi farti una doccia, non penso che in questo momento a Zayn importi qualcosa...- dico piano cercando di non apparire una depravata.
La ragazza mi guarda sospettosa; infondo non ho mai nascosto niente al ragazzo di sopra, non ho mai fatto niente che lui non sapesse già, ma penso che con una situazione del genere, l'errore sarebbe chiederlo proprio a lui.
Leigh-Anne le sorride lasciandole un affettuoso bacio sulla fronte.
-Vai pure amore.- le sussurra la sua approvazione.
Lei mi guarda accennando un piccolo sorriso, poi mi passa accanto e si dirige in bagno. Non la seguo, non credo sia così stupida da fuggire adesso che tutto è finito.
Mi avvicino alla ragazza col sorriso sulle labbra.
-Devo medicarti la ferita, poi potrai lavarti anche tu.- dico seria.
Le strappo i jeans dalla parte ferita, prima che lei fermi le mie mani.
-Jade... riguardo...- emette prima che io la interrompa.
-No, Leigh-Anne, smettila...- dico irosa, ma sempre contenendomi.
La sua mano lascia la mia, permettendomi così di continuare il mio lavoro.
-Volevo solo che tu sapessi... che mi dispiace.- dice piano, per poi continuare:- Mi dispiace davvero... sono una stupida lo so...- mormora con un filo di voce, mentre io curo la sua ferita.
-Vorrai dire una stronza, egoista, testa di cazzo!- affermo quasi ringhiando.
Pulisco tutto intorno alla ferita, prima di disinfettarla per bene.
Le sue mani si stringono in pugni, mentre cerca di non gridare per il dolore.
-Si, va bene, ma non è questo il punto... il fatto è che io non ho mai avuto un fratello... sono cresciuta sola con mia mamma e le mie sorelle... sono sempre stata io la donna di casa... e quando Sairah se n'è andata... è stato orribile... mi ritenevo la causa della sua fuga, ma poi siamo venuti a sapere che non era scappata di casa... era stata rapita... e... uccisa... da lui... ma a differenza di tutte le sue altre vittime... il suo corpo non è mai stato ritrovato... e ora io mi chiedo... perché non ci ha voluto ridare la nostra Sairah? Perché ce l'ha portata via? Era solo una ragazza.- piange nel raccontare la storia.
Cerco di trattenere le mie lacrime, perché nonostante tutto ce l'ho ancora con lei, ma ciò che adesso sta raccontando è qualcosa di straziante, qualcosa che mi si aggrappa sul cuore e me lo distrugge.
-Non smetterò mai di odiarlo... anche se lui adesso manterrà la sua parola e ci lascerà andare... non smetterò mai di odiarlo... però da tutta questa storia ho appreso una cosa... la famiglia è più importante di qualsiasi altra vendetta... e tu, Jade... sei la sorella che ho sempre desiderato... scusami se sono un'imbecille.- dice con voce spezzata dal dolore.
Le stringo la fascia più forte alle sue ultime parole, cercando di eliminarle dalla mia mente.
-Ho fatto.- dico secca, poi mi alzo e vado via.
Devo ancora pulire tutto quel macello, ma lo farò più tardi, adesso voglio solo rilassarmi, è da troppo che non lo faccio.To be continued...
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Allora bellissime personcine, come state?💖
Lo so che non aggiorno da moltissimo, ma vi giuro ho avuto da studiare veramente molto, voi come vi trovate con le lezione online?
Un bacio ;)
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Insane||Zerrie
Mystery / ThrillerQUESTA STORIA NON È MIA, IO LA STO SEMPLICEMENTE TRASFORMANDO IN ZERRIE. PERCIÒ I CREDITI NON VANNO A ME, MA A @Strong98 DA CUI HO PRESO ISPIRAZIONE, CAMBIANDO ALCUNI PERSONAGGI ------------------------------ •Riassunto• AVVISO: è una storia a bolli...