-Capitolo 10-

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Lo guardo dritto negli occhi: stanno lacrimando, sono rossi e poco gonfi; sta cercando in tutti i modi di non piangere, ma non gli riesce tanto bene. Le sue mani sono appoggiate al muro ai lati del mio viso; le sue spalle sono tese, uguale per i suoi muscoli facciali; la sua mascella è rigida. Sta per scoppiare. I suoi occhi si lasciano andare nei miei, prima che respiri profondamente, quasi dolente. Lo guardo dispiaciuta, mentre dal mio viso scivolano grosse gocce di lacrime.
-Zayn... io... io...- mormoro prima che qualcuno mi distragga.
Un rumore proveniente dalle spalle di Zayn mi azzittisce. Il ragazzo di fronte a me abbassa la testa sconfitto. Cosa starà succedendo?
-Le mani sopra la testa, mio caro figlio di puttana!- sputa Leigh-Anne puntandogli una pistola alla nuca. Il ragazzo dagli occhi marroni non mi rivolge lo sguardo, mentre obbedisce all'ordine del mio avvocato.
Lo guardo tremante, sono bloccata dalla paura. Lo tira via, portandolo vicino a Jade che ci guarda compiaciuta. I miei occhi delineano il suo viso: le sue guance sono incurvate verso l'alto, mentre un sorrisetto sfrontato dà vita al suo volto; i suoi occhi sono circondati da piccole rughette, sembrano brillare; i suoi capelli blu cadono dolcemente sulle sue spalle, facendo contrasto con il marrone delle sue iridi.
Il gomito di Leigh-Anne sbatte forte sulla schiena di Zayn, facendolo cadere di ginocchia a terra; è davvero umiliante per uno come lui essere trattato così; posso capirlo benissimo, ormai lo conosco. Stringo i denti, quando volto il mio viso dall'altro lato; non voglio vederlo in quelle condizioni, non per opera mia.
Una mano si insinua tra i miei capelli, prima che me li stringa forte. Dalla mia bocca esce un mugolio di dolore.
-Guardalo... guarda com'è ridotto il tuo Zayn... tutto questo per colpa tua... potevi fare la brava... vi avremmo lasciati andare.- mormora Jade al mio orecchio.
La sua mano sale su per la mia pancia, quando mi sfiora un seno. Piango in silenzio; stanno cercando di provocare Zayn; chissà che cosa hanno in mente. Osservo con la punta dell'occhio il ragazzo inginocchio: non mi sta guardando, ha ancora il viso rivolto verso il basso. Leigh-Anne incatena i suoi polsi, lui non sembra ribellarsi.
Jade lecca il mio viso, tenendomi il volto fermo con le sue forti dita. Respiro affannosamente, cercando di farmi lasciare, ma è inutile. La sua mano stringe ancora più forte i miei capelli, tirandomi la testa verso di lei; non posso fare a meno di guardarla negli occhi. Le sue labbra si avvicinano alle mie, poi afferra i miei polsi, mentre io la guardo imbambolata; non riesco a protestare, sono stanca. Mi da un insignificante bacio sulle labbra, prima di trascinarmi nella sala della paura insieme a Zayn.
Mi lascio cadere inginocchio non appena arriviamo; sono di fronte al ragazzo dagli occhi marroni, ma lui non mi guarda; è deluso.
-Bene, bene, bene... guarda che spettacolo... i due piccioncini uno di fronte all'altro... chissà come andrà a finire, vero, Jade?- dice Leigh-Anne con un sorriso gagliardo.
Jade sorride divertita, mentre io le fulmino con gli occhi.
-Sapete qual è la cosa divertente?- chiede la ragazza riccia, poi continua:- Che da qui ne uscirà solo uno... vivo... che ne dite facciamo questo gioco? L'ho inventato io... esattamente come fai tu Zayn... il mio si chiama... "Tocca a me"... vi va di giocare? Certo che vi va...- dice follemente.
Jade la guarda curiosa di sapere cosa si è inventata. Scruto attentamente il ragazzo di fronte a me: la sua testa è ancora bassa, sembra indifeso, triste, malinconico; dov'è finita tutta la sua rabbia?
-Allora il gioco consiste in questo: io dirò il nome di un'arma per torturare... chi dice per primo "tocca a me" avrà l'onore di essere torturato... e sai di cosa sono sicura? Sono sicura che nessuno dei due rimarrà in silenzio...- sorride nel dirlo.
Non credo che abbia ragione, in questo momento, Zayn, sarà furioso con me.
Abbasso lo sguardo a terra; sono nuovamente prigioniera, questo mi mette rabbia e tristezza. Dai miei occhi cadono grosse lacrime, che percorrono perfettamente il mio viso, come se conoscessero già la strada, tutto questo per colpa sua, per colpa del ragazzo di fronte a me. Basta essere indecisa, devo uscire fuori di qui e rifarmi una vita.
-Io dico di incominciare con la frusta... che ne dite... a chi tocca?- domanda divertita la ragazza dagli occhi marroni.
Stringo forte i denti; non devo fiatare. I miei occhi si chiudono fortemente, uguale la mia bocca; sono in conflitto con me stessa, ma non posso sacrificarmi, non per il mostro del mio passato, perché so già che lui non lo farà.
-Tocca a me.- mormora il ragazzo inginocchio.
Il fiato esce come sbuffo dalla mia bocca, mentre dischiudo le labbra e apro scioccata gli occhi. Non posso crederci che l'abbia detto, no... non può essere. Alzo tremante il volto verso di lui: è nella stessa posizione di prima. Perché continua a difendermi?
-Lo sapevo! Signori e signore ecco a voi, l'eroe!- ride prendendolo in giro, poi continua:- Sei solo un fallito.- mormora al suo orecchio.
I muscoli delle spalle di Zayn si contraggono sentendo le sue parole.
Leigh-Anne lo guarda sorridendo, prima di iniziare a frustarlo: la corda arriva forte sulla sua schiena, provocando un forte rumore, ma il ragazzo inginocchio non emette neanche un verso di dolore, anche se sta tremando. Piango per il dispiacere.
La tortura va avanti per un'altra decina di minuti, mentre io le guardo perplessa; come possono essere così fredde nel farlo?
Dagli occhi marroni di Leigh-Anne non trapela neanche un po' di frustrazione, sarei dovuta essere anche io così.
-Bene, andiamo avanti? Che ne dite del coltello? Avanti a chi tocca?- chiede prendendo l'aggeggio in mano.
Deglutisco; voglio con tutto il cuore pronunciare quelle parole, ma mi rimangono incatenate alla gola per la paura. Tremo notevolmente.
-Tocca a me.- sussurra Zayn con un filo di voce.
Leigh-Anne si ferma girandosi verso di lui; Jade è seduta sul tavolo, mentre osserva il tutto incuriosita; io a quelle parole mi sblocco dal mio stato di ipnosi.
-No, io... io...- cerco di formulare una frase, ma senza risultato.
Leigh-Anne ride, avvicinandosi al ragazzo col viso puntanto verso il basso.
-Non posso crederci! Ah, è assurdo! Davvero Zayn Malik è innamorato di quella ragazza lì? È impossibile! Tu sei lo squartatore! Il torturatore! L'assassino! Non puoi provare sentimenti... non per lei... insomma, ma guardala... è una ricca e bellissima fanciulla... una di quelle che beve il tè col mignolo alzato... come pretendi di essere ricambiato? Non lo sarai mai... tu le fai schifo... solo ed esclusivo schifo, questo può farle uno come te...- dice a al suo orecchio, alzando il suo volto verso il mio.
La guardo perplessa, dispiaciuta, sconvolta; sta cercando di farlo crollare, ha capito, ormai, io sono il suo punto debole.
-Basta! Smettila! Non dirgli queste cose!- urlo azzittendo la.
Lei mi sorride, mentre Zayn mi guarda con espressione incomprensibile; non avevo mai visto così tanta frustrazione trasparire da dei semplici occhi. Le sue sopracciglia si accigliano; i suoi occhi diventano lucidi; le sue labbra si dischiudono; guardo disperata le mani di Leigh-Anne, quando noto il coltello che gli ha infilato nella spalla. Rimango incantata, prima che la mia espressione sconvolta si tramuti in vera e propria sofferenza; sto morendo dentro ad ogni colpo sul suo corpo.
Leigh-Anne si allontana, lasciando ancora il coltello nella ferita; forse è meglio così non perderà tanto sangue.
-Che strano... quante cose sto scoprendo con queste torture... credevo fosse lui ad amare te... ma forse siete entrambi... meglio... sarà più divertente... vedere uno di voi dolorante per aver perso l'amore della sua vita... comunque sia... andiamo avanti...- dice mentre si pulisce le mani sporche di sangue; poi continua:- Pistola.- sussurra secca.
Sgranchisco gli occhi immobilizzati, rimanendo sconvolta dalla sua parola. Non posso crederci. Se adesso pronuncerò quelle parole, Zayn morirà dentro, ma se non lo faccio, sarò io a non poter vivere più.
-Tocca a me.- mi batte sul tempo il ragazzo inginocchio.
Scuoto la testa scioccata; no, non ancora!
-No! No! Ti prego! Prendi me! Tocca a me! Ti prego, Leigh-Anne! Ti prego!- urlo disperata.
Tutti in questa stanza ora mi fissano sconvolti. Avrò fatto la scelta giusta? Sarò un'egoista, ma non voglio vivere, non senza di lui.
Leigh-Anne non dice niente questa volta, afferra la pistola e si avvicina silenziosa a me, mentre sul suo volto cupo, non fuoriesce nemmeno un'emozione.
-Che cosa stai facendo!?! Tocca a me! L'ho detto prima io! Hey testa di cazzo! Vieni qui e sparami nel culo! Figlia di puttana! Non la toccare! Non la toccare o giuro che ti uccido! Ti uccido!- grida forte Zayn facendosi gonfiare tutte le vene nel suo collo. Leigh-Anne posiziona la pistola sulla mia tempia; abbasso gli occhi a terra sconfitta, prima di deliberare un finto sorriso. Alzo il mio volto verso il ragazzo disperato di fronte a me. Sto piangendo, senza rendermene conto.
-Sai, ho capito che per quante torture ti potrò mai fare... per quanto io possa vendicarmi... niente sarà più atroce che perdere l'unica donna che tu abbia mai amato... e probabilmente l'unica che abbiamo amato te... dille addio... va a fare una passeggiata all'inferno.- dice sorridendo Leigh-Anne.
I miei occhi si perdono nei suoi; sono senza voce per il pianto.
"Scusami... per tutto". Mimo con la bocca, non essendo capace di parlare.
Dai suoi occhi scivolano grosse gocce di lacrime. "Ti amo". Mima anche lui.
Sorrido intenerita dai suoi occhi pieni di lacrime. È arrivata la fine.

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SCUSATE PER QUESTO GROSSO RITARDO, MA HO AVUTO DA STUDIARE MOLTO, BUONA LETTURA ;)

Insane||ZerrieDove le storie prendono vita. Scoprilo ora