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Ci vollero solo tre secondi prima che le mani di Louis si strinsero intorno al collo di Harry, una volta che il riccio raggiunse una specie di capanno in mezzo al bosco quella sera stessa. La stretta però non era forte abbastanza da fargli tanto male.

Lo attaccò al muro e per l'urto, Harry chiuse gli occhi per un solo secondo.

« Hai 10 secondi per dirmi a che cazzo pensavi, quando mi hai pugnalato due volte, per poi rigirare il coltello nella ferita»

« Posso spiegarti...» disse con fatica, per le mani intorno al suo collo.

« ...Lasciami»

Louis ringhiò ed esitò prima di lasciarlo, mentre i suoi occhi diventavano rossi.

Harry si portò una mano al collo, massaggiandolo.

« Stamattina mi ha convocato il sindaco. Sai che mi ha detto? Che in questa città sono successe cose strane, cose che neanche mio padre è riuscito a fermare. Gli ho chiesto spiegazioni e mi ha detto che c'entra il sovrannaturale»

Louis lo guardò perplesso.

« Cinque secondi»

Harry sospirò.

« Ha tirato fuori dalla sua scrivania un plico di documenti alto almeno 10 centimetri. Dentro c'erano anche documenti che riguardano te, il tuo branco, Josh, streghe, vampiri»

Louis fu preso alla sprovvista, ma il suo sguardo non cessò di essere serio, incazzato, ferito.

« Mi ha chiesto di te, sanno che da quando sono tornato ho a che fare con te. Mi ha chiesto se fossi a conoscenza di ciò che sei. Io ovviamente ho finto, e lui mi ha chiesto di fare quel gesto per avere conferma. Che io non c'entro niente in questa storia. Che sono dalla sua parte.»

« Perchè non me lo hai detto?»

« Perchè ci stavano guardando, dovevi  avere quell'espressione, doveva sembrare vero»

« Complimenti, ci sei riuscito» disse con disprezzo. Harry si staccò dal muro.

« Andiamo, Louis! Sei un'alpha. Sentivo la tua ferita rimarginarsi quando il coltello era ancora dentro di te»

Louis ringhiò più forte contro di lui. Lo guardò per qualche secondo con una strana espressione. Sembrava dispiaciuto. 

« Ti ho chiesto scusa. Ti ho spiegato perchè l'ho fatto»

Louis sbuffò un altro ringhio, dandogli poi le spalle. Si guardò intorno.

« Il sindaco quindi è un cacciatore, o comunque cercherà di tenerci al guinzaglio»

« Devo solo avere un pò di tempo per capire il loro modus operandi»

Louis lo guardò.

« Mi hai pugnalato. Hai capito bene come lavorano. »

« Louis, cercavo di capire-»

« Louis un cazzo!» sbottò interrompendolo.

« Sono in vita da molto tempo! Sai quanti cacciatori ho ucciso e mi hanno torturato? Sai quante alleanze ci sono? Ce ne saranno sempre! Ci sarà sempre qualcuno contro di noi! Contro di me! E sai perchè? Perchè sono un mostro! Perchè sono contro natura!» urlò.

Harry si appoggiò di nuovo al muro mentre l'altro prese un respiro profondi, prima di continuare.

« Conosco bene il loro modo di agire. Non collaborano con noi. Non lo faranno mai, e lo capirai pure tu.»

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