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Eccomi qui, a bordo di una lussuosa macchina diretta a Damasco, Adham non mi ha dato modo di spiegare le mie condizioni, più che altro non le ha volute ascoltare anche se ho provato in tutti i modi.
Nel giro di due giorni ho lasciato il lavoro e la casa,ho raccolto tutte le mie cose in pochi scatoloni e sono partita con Adham senza perdere ulteriore tempo, d'altronde lui un lavoro ancora ce l'ha..solo sua madre sa del nostro arrivo e per questo non sono molto tranquilla,non so come reagirà Hassan e questo mi terrorizza,sono stanca di assistere alle sue scenate, mi accusa di tutto senza che io abbia mai fatto veramente nulla. Adham si accorge della mia tensione e mi stringe la mano, ho la sensazione che si stia avvicinando a me più di quanto dovrebbe, io apprezzo molto il suo aiuto ma non vorrei che fraintendesse ciò che sento per lui, è una persona speciale e su cui si può contare ma per il momento è solo un amico e nulla di più, poi è il fratello di Hassan, l'uomo che per primo mi ha fatto battere il cuore anche se non merita nemmeno un singolo battito.
Gli sorrido,ma decido di affrontare questo 'tasto', "Adham,c'è una cosa di cui vorrei parlarti", "Dimmi tutto", " Non so da dove iniziare..come sai ti sono molto grata per tutto quello che stai facendo per me,per noi ( guardo la mia pancia), e anche se ti conosco da poco ti voglio già un gran bene", "Anche io",                " però...è solo questo,non vorrei che tu fraintendessi..", sorride sicuro di sé, mi rivolge uno sguardo veloce per poi tornare subito a guardare la strada, "Puoi stare tranquilla,so che nonostante tutto il tuo cuore batte ancora per qualcun altro, non mi aspetto nulla da te, è vero che mi piaci, ma il nostro rapporto sarà solo d'amicizia, almeno fino a quando tu non vorrai diversamente, sempre se cambierai idea un giorno". Non so cosa rispondere così annuisco solamente, " Ora libera la tua mente da questi pensieri,siamo quasi arrivati,mia madre è impaziente di conoscerti",  gli sorrido e penso a come potrò mai sdebitarmi per tutto questo.
Sua madre mi ha riservato un'accoglienza magnifica,ha fatto preparare una bellissima stanza per me vicino a quella di Adham, credo che pensi che tra noi ci sia qualcosa, e  non manca nulla, c'è un'enorme tv,un divano,il bagno personale,praticamente tutta la mia vecchia casa è racchiusa in queste quattro mura, per non parlare della bellezza di tutta la casa,un enorme villa con giardino e piscina..d'altronde sono una delle famiglie più ricche della città, non so quante stanze ci siano ma sono tutte grandissime, mi sento leggermente fuori luogo,non sono abituata a tutto questo lusso. Adham non smette di sorridere da quando siamo arrivati,mi prende in giro ,ma io non ho mai visto nulla del genere..per fortuna non c'è traccia di Hassan. " Riposati un po' e ci vediamo per la cena,conoscerai papà, vedrai che andrete d'accordo ", mi fa l'occhiolino come se fosse tutto normale,ma prima di andare lo blocco per un braccio, "Adham, cosa hai raccontato a tua mamma di me?", " Niente " alza le spalle "ho solo detto che sei una mia amica, incinta, e che il tuo fidanzato ti ha mollato non appena ha saputo la notizia", " Ma sei pazzo? E se dovesse scoprire chi è il padre del bambino?"," Lo sappiamo solo noi tranquilla,stai serena, adesso riposati e ci vediamo più tardi."

Come sempre ho dormito come un ghiro, grazie alla gravidanza sto recuperando tutto il sonno perso durante questi anni di lavoro; indosso qualcosa di carino e scendo in sala da pranzo,sono già tutti seduti, proprio tutti..Hassan non appena mi vede sbatte le posate sul piatto e si alza infuriato venendo verso di me, " Che cazzo ci fai qui?", chiudo gli occhi mentre lui parla, è praticamente ad un centimetro da me,"Hassan che modi sono?", interviene Aisha la madre,donna gentilissima e dolce, " Non ti immischiare", cerco di dire qualcosa ma Adham si è già avvicinato in mia difesa,si inserisce tra noi due e lo fa indietreggiare di qualche passo, "Ho invitato io Farah,starà qui con noi per un po', si trova in una situazione particolare ed è giusto offrirle il nostro aiuto", " Il nostro aiuto, e perché?", " Perché è una mia amica!", "Da quando siete amici?", guarda me e lui ininterrottamente,  " Da quando è venuta a trovarti, le cose stanno così quindi ti conviene accettarle", mi guarda  con aria di sfida, si avvicina il necessario per non farsi ascoltare dagli altri e mi sussurra che me la farà pagare,poi si allontana , guarda Adham e se ne va,lasciandoci tutti li in imbarazzo. " Tutto bene?" mi chiede come sempre premuroso Adham,faccio cenno di sì,                 " Scusami per quello che è successo,vieni,ti presento mio padre", "Piacere sg. Osman",           " Piacere mio, ti chiedo scusa per mio figlio, evidentemente non sa cosa sia l'educazione, mi è sembrato di capire che non scorre buon sangue tra voi", " Non molto" mi limito a dire." Mia madre ha fatto preparare tantissimi piatti alla nostra cuoca  e tutte cose che nel tuo stato puoi mangiare",           " Grazie veramente,non doveva disturbarsi", " Nessun disturbo cara,adesso mangiamo".

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