Mi cedono le gambe e cado sulla sedia, mio padre stringe forte i pugni e continua a guardare me e Adham,il suo sguardo passa nervosamente da me a lui. Che cosa ha in mente Adham? Facendo così peggiora solo la situazione! Il signor Muzzafer si alza di scatto e comincia a gridare a mio padre " Bambino? Quale bambino? Non mi avevi detto questo 'particolare'!"," Guarda ti posso spiegare,tecnicamente deve ancora nascere..."," Non me lo aspettavo da te, dopo tutti questi anni di amicizia,ero felice della tua proposta,non avrei mai immaginato che ci fosse qualcosa sotto! Con me hai chiuso,noi ce ne andiamo". Mi guardo in giro cercando di capire la situazione,mia madre piange sul divano, Adham in piedi in mezzo alla stanza che non sa cosa fare,credo abbia realizzato il danno che ha fatto, mio padre rosso dalla rabbia in procinto di scoppiare,questione di attimi, forse è meglio che cerchi di spiegare la situazione, "Pa.."," Non dire una parola, tu per me non esisti più, esci fuori da questa cas..",porta la mano al petto e si accascia sulla sedia, "Papà, papà, chiama un'ambulanza " dico ad Adham,mio padre sta avendo un infarto e la causa sono io,non riesco a trattenere le lacrime.
Arriviamo in ospedale e portano subito mio padre in rianimazione,mi avvicino a mia madre per consolarla ma caccia via la mia mano ,un'altra fitta al cuore,"Non mi toccare,non hai sentito tuo padre? Tu per noi non esisti più, se muore la colpa è tua!"; ha ragione,non posso controbattere,con la coda tra le gambe faccio dietrofront e mi reco nella sala d'attesa, aspetterò li fino a quando non avrò notizie di mio padre. Trovo Adham ad aspettarmi,mi viene subito incontro chiedendomi scusa all'infinito, io lo guardo e scoppio in lacrime,mi abbraccia fortissimo e io mi lascio andare tra le sue braccia, mi sento protetta e al sicuro ma se dovesse succedere qualcosa a mio padre non me lo perdonerei mai. "Vieni,sediamoci" mi dice Adham staccandosi dall'abbraccio, "Farah scusami, non era questa la mia intenzione, volevo solo aiutarti, non è giusto quello che ti sta succedendo e io credo che mio fratello sia il padre del bambino,volevo aiutarti ma credo di aver fatto un casino,scusami!",le sue parole sono sincere e credo nella sua buona fede ma non capisco che cosa pensava di ottenere con la sua improvvisata."Ti ringrazio, sei molto gentile a preoccuparti per me,ma non penso che questa sia la soluzione,cosa pensavi di ottenere? Mio padre è un uomo all'antica, non appena si riprenderà ti costringerà a sposarmi! Perché devi rovinarti la vita?", " Ho un piano, ho pensato che intanto possiamo rimandare il matrimonio a dopo la nascita del bambino,nel frattempo fingeremo di essere fidanzati così la tua famiglia si tranquillizzera' e poi magari cambierà idea o troveremo qualche altra scusa per non sposarci", " E alla tua famiglia non hai pensato? Per non pensare al fatto che in questi mesi saresti costretto a stare con me,non potresti avere altre storie,hai pensato a tutto questo?", " Certo, ma stai tranquilla,mia madre non vede l'ora che i suoi figli si sposino e le diano dei nipoti,quindi sarà felicissima e mio padre non dà importanza a queste cose,pensa solo a lavorare ", " E tuo fratello? Penserà che non potendo avere lui mi sono buttata su di te,non lo posso accettare!". " Mio fratello ci ignorera' tranquilla,lui è sempre super impegnato, lavoro,palestra,Raya,non sta mai a casa,quindi..", " Tu sei proprio matto,perché faresti tutto questo per me, nemmeno mi conosci!", "Non lo so, dal primo momento che ti ho vista in azienda mi hai subito trasmesso delle ottime vibrazioni e poi vedendo come ti ha trattato mio fratello, mi sono dispiaciuto molto,sento che non sbaglio a fidarmi delle tue parole"; "Ti ringrazio", "Non ripetere più questa parola, ah ecco il dottore ".
" Come sta mio padre?"," Ora meglio, è sotto osservazione, lo abbiamo preso in tempo, deve stare tranquillo e non deve subire alcuno shock, rimarrà qualche giorno in ospedale e poi può tornare a casa", "Grazie,grazie veramente", mi siedo e inizio a piangere, sento la necessità di scaricare la tensione,"Stai bene?", annuisco, "Forse è meglio se ti porto a casa,ti ricordo che sei incinta e quest'aria non ti fa bene", lo guardo e mi viene voglia di abbracciarlo per quanto è dolce,"Hai ragione".
Guardo in direzione del reparto per vedere se esce mia madre ma non penso che lascerà mio padre da solo nemmeno un attimo, " Vedo un attimo come sta mio padre e poi possiamo andare "," Ti aspetto qui".
Guardo dal vetro della stanza mio padre sdraiato immobile su quel letto, non so che darei per farlo stare meglio,sta dormendo ma ha il volto sereno e questo mi tranquillizza un po', vado verso mia madre ma lei si volta nella direzione opposta, forse è meglio non insistere, la avviso che sto andando a casa e me ne vado. Mi faccio accompagnare nel mio appartamento, non ho voglia di tornare in quella casa,soprattutto ora che mio padre mi ha cacciato da li; mentre gli preparo un caffè, lui osserva ogni minimo dettaglio del mio bilocale,è un ragazzo strano,vorrei capire che gli passa per la testa. Per sorseggiare il nostro caffè ci accomodiamo sul divano, mi guarda con curiosità, quasi mi sento in imbarazzo ma decido di spezzare il silenzio "Chiedi quello che vuoi, sento che hai qualche domanda che ti frulla in testa", sorride,posa la tazzina e chiede "Ti va di raccontarmi di te e Hassan?", resto un po' stupita ma mi sembra logico che voglia sapere cosa sia successo tra di noi, "Dall'inizio o gli ultimi avvenimenti?", chiedo toccandomi istintivamente la pancia, "Tutto" mi risponde mettendosi comodo sul divano,"Ok..", mi sistemo meglio anche io e inizio a raccontargli la mia versione dei fatti.
"...se non fosse stato per mio padre non sarei mai venuta a cercarlo,non so perché ma tuo fratello non mi può proprio vedere e non ho intenzione di cercarlo ancora, crescero' questo bambino da sola,non ho bisogno dell'aiuto di nessuno,più che mai il suo!","Capisco,neanche io so il motivo di questi suoi atteggiamenti,ma ti prego di non dire così,io sono felice di aiutarti, per qualsiasi cosa,che sia economicamente o affettivamente, dopotutto è mio nipote quindi è un membro della mia famiglia". Asciugo un accenno di lacrima e ritorno a guardare Adham, "Hai un posto dove dormire ?","Si tranquilla,ho preso una stanza in un albergo qui vicino...stavo pensando una cosa",lo guardo dubbiosa,le sue idee mi preoccupano, "Data la situazione, che ne dici se invece di stare qui da sola vieni a stare da noi?", lo sapevo, "Sei pazzo!" dico con un tono più alto del normale,"Scusa, non volevo offenderti ,ma tu non mi sembri tanto normale quando ti vengono queste idee ", fortunatamente ride,non è permaloso come il fratello, "Tranquilla, non sono pazzo, ma non mi va di lasciarti qui da sola sapendo che i tuoi genitori sono arrabbiati con te e non vogliono vederti a causa mia, se è per Hassan non ti preoccupare,ti ho già detto che a casa non ci sta mai e per quanto riguarda i miei diremo che siamo amici, non serviranno giustificazioni..dai pensaci su e domattina mi dai una risposta, ok?", mi guarda con quegli occhi che hanno il colore del mare,non avevo notato quanto fossero belli,per un attimo mi perdo in quel blu ma ritorno subito sulla Terra, "Va bene,ci penserò, buonanotte e grazie per tutto", "Notte, a domani".
Chiudo la porta e mi vado a buttare subito sul divano, mi posiziono nel mio angolo preferito, che giornata pesante, chissà come sta papà, stavolta è veramente arrabbiato,dubito che mi perdonerà. Premo play sul mio telefono e parte la playlist di canzoni tristi e depressive,al momento rappresentano perfettamente il mio stato d'animo, cosa devo fare? Rimanere o accettare la proposta di Adham,non penso sia così semplice come lo descrive lui, Hassan andrà su tutte le furie, penserà che sia stata una mia idea, ma è anche vero che qui sono completamente sola, i miei non mi vogliono vedere,le mie amiche più strette sono a Damasco,tra poco resterò pure senza lavoro ma non mi va di pesare su nessuno,che devo fare... Magari potrei accettare la sua proposta ma invece di trasferirmi a casa loro potrei prendere un monolocale in affitto e lasciare definitivamente questa casa,potrebbe funzionare,domani glielo propongo.
Sono le sette e sono già sveglia da un po', non ho dormito molto,ho troppi pensieri per la testa,oggi è meglio che non vada a lavoro; mia madre non risponde alle mie chiamate così opto per un messaggio sperando che almeno questo lo legga "SPERO PAPÀ STIA BENE, VI VOGLIO BENE ", scorro la rubrica e mi fermo sul contatto di Adham, ha effettuato l'ultimo accesso dieci minuti fa,mattiniero pure lui,decido di scrivergli "BUONGIORNO,GIÀ SVEGLIO?", risponde subito " BUONGIORNO, E SI, STO ANDANDO A FARE UNA CORSETTA.. HAI PRESO UNA DECISIONE?"
"SI..ACCETTO LA TUA PROPOSTA!"
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Sei nel mio cuore
RomanceFarah non ha mai avuto interesse per gli uomini tranne che per uno: Hassan. Lui invece ha sempre avuto interesse per tutte le donne tranne che per una: Farah.
