Una settimana dopo, i due si erano avvicinati, passavano molto tempo assieme, tanto che Levi lo aveva invitato a casa sua. La mattina si ritrovarono davanti la scuola.
"Buongiorno"
Gli sorrise.
"Salve coglione"
Levi rise leggermente, mentre Eren si offese.
"Cioè io arrivo sorridendo e tu mi dai del coglione così, di primo mattino?"
Continuò a ridere.
"Addirittura ridi tanto? Cos'è questo buon umore?"
Lui smise subito.
"Chi ha detto che lo sono"
Iniziarono a camminare verso l'entrata.
"Dillo che sei felice perché vengo da te"
Mosse le sopracciglia scherzando.
"Certo certo, speraci"
Stavano per entrare in classe, quando Levi sentì qualcuno tirargli uno schiaffo sul culo.
"Che cazzo!"
Si girò e vide un idiota ridere con i suoi amici.
"Che c'è, non ti piace frocio?"
Eren li guardò con tanto odio negli occhi da far paura. Gli si avvicinò a passo svelto, nonostante Levi avesse cercato di fermarlo. Prese per il colletto il ragazzo, alzandolo da lì praticamente a mezz'aria.
"Fallo un'altra volta e giuro che ti faccio cadere tutti i denti"
Gli altri ragazzi erano scioccati. Lo lasciò cadere a terra e tornò indietro con nonchalance, fulminando con gli occhi gli altri ragazzi, che si allontanarono in tempo record.
Si andarono a sedere.
"Tutto ok?"
Gli chiese, vedendo che non parlava.
"Non dovevi difendermi, basta semplicemente lasciarli stare"
"Fidati, non si avvicineranno più"
Levi gli era grato, ma non era molto bravo a mostrare questo tipo di emozioni. Poggiò la testa sulla sua spalla, come per ringraziarlo in silenzio. Eren coglieva il suo linguaggio muto, lo capiva come nessuno lo aveva mai capito.
Non si sentì a disagio quando si posò su di lui, sentì solo il suo cuore battere più veloce. Come risposta strinse gentilmente la sua mano, un segno per fargli capire che c'era con lui.
Sorrisero entrambi e si godettero quei pochi momenti di tranquillità prima di inizare a studiare....
La giornata era finita, la campana suonò e loro uscirono. Iniziarono a camminare e presero l'autobus per andare a casa di Levi. Arrivarono in dieci minuti scarsi. Davanti la porta Levi bussò e sua madre aprì.
"Oh eccovi"
Sorrise. Eren la guardò, era identica a Levi,la sue versione al femminile.
Li fece entrare e si tolsero le scarpe.
"Tu devi essere Eren, io sono Kuchel"
Gli porse la mano ed Eren la strinse.
"Si sono io"
Annuì e sentì un ottimo profumo provenire dalla cucina.
"Dai andiamo che è pronto"
Li seguì verso la cucina e si accomodarono al tavolo.
Kuchel diede i piatti e iniziarono a mangiare.
"Allora siete compagni di banco"
Annuirono assieme, ma Eren parlò.
"Io sporco lui pulisce"
Si misero a ridere mentre Levi lo guardava con finto disprezzo.
"Fai sempre un casino, non posso lasciarlo così"
Eren roteò gli occhi.
"Come sei noioso"
Iniziarono un piccolo battibecco che sua madre trovò adorabile, conosceva bene suo figlio, e da come si guardavano capì che c'era qualcosa tra loro.
"Allora voi... state insieme?"
Levi sbarrò gli occhi e diventò bordeaux.
"Mamma!"
Eren scoppiò a ridere guardandolo.
"Che c'è! Avete una buona intesa, poi sarebbe anche ora eh, magari ti calmi un po' "
Eren quasi si stava strozzando, mentre Levi voleva sotterrarsi.
"Smettetela!"
Kuchel iniziò a ridere assieme a lui.
Alla fine anche Levi, pur contrariato si mise a ridere sentendo i due.
Il pranzo finì ed andarono in camera sua. Era verde acqua, molto pulita ed ordinata, come la immaginava dopo tutto.
Eren si buttò sul suo letto rifatto, scombinandolo.
"Ehy!"
Non gli diede il tempo di lamentarsi e lo tirò giù, facendolo cadere sopra di sè. Si mise seduto su quello che aveva capito dopo essere le gambe di Eren.
"Oh- scusa-"
Si stava per togliere ma lo trattenette.
"Sei una piuma"
Ghignò.
"E tu uno stronzo"
Eren si mise a ridere e tirò su il busto. Erano molto vicini, tanto da sentire i reciproci respiri. Si incantarono guardandosi negli occhi a vicenda, Levi schiuse le labbra inconsciamente.
Eren le guardò. Le voleva, voleva tirarlo a sè e assaporarle, morderle, voleva sentire i suoi mugulii mentre lo baciava.
Si avvicinarono ancor di più e non resistette. Lo tirò a sé e iniziò a baciarlo, lentamente, mentre ascoltava i suoi piccoli gemiti. Si staccarono solo quando non avevano più fiato, senza dire una parola.
"Sei stupendo"
Sussurrò guardandolo. Non esitarono a baciarsi dinuovo, tenendosi stretti, con gli occhi chiusi.
"Levi hai dimenticat-"
Kuchel aprì la porta senza bussare.
Quando se ne accorsero era troppo tardi, si staccarono immediatamente, entrambi imbarazzati.
"E menomale che non stavate insieme"
Si mise a ridere e richiuse la porta.
Entrambi si guardarono e sorrisero. Eren lo fece sdraiare accanto a lui.
"Lo volevo tanto"
"Anch'io"
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~ Racconti Ereri ~
FanfictionUna raccolta di storie Ereri che aggiornerò ogni volta che mi va~ Presenti scene smut di sesso boyxboy~ Levi: uke/bottom/passivo Eren: seme/top/attivo