Ogni donna del paese sognava di avere per sé un uomo come il Principe Jeager. Alto, gentile, occhi chiari e pieni di vita, giovane e in splendida forma. Insomma, perfetto.
Eren era perfetto, fuori e dentro. Sempre altruista con gli abitanti della città, affascinante e talentuoso, riusciva a portare gioia ovunque andasse. Eppure lui e la sua famiglia vivevano nel lusso, non aveva bisogno di alcun tipo di adorazione dal popolo. Lui era sempre stato così, sua madre, Carla, gli raccontava come da piccolo scappasse di casa per andare a giocare con i bambini meno fortunati, molte volte portandogli doni o vestiti. A lui non interessava, e non lo faceva per l'apprezzamento delle persone, solo perché era fatto così.
In un pomeriggio di primavera, il ventitreenne stava gustando del tè in giardino assieme a sua madre.
"C'è un bel sole oggi, potremmo approfittare per un giro in carrozza"
Carla sorrise al figlio mentre parlava.
"Concordo, magari passiamo anche per il negozio di fiori"
Disse il ragazzo. Lui ne era pieno, rose, tulipani, margherite, campanelle, peonie, orchidee. Se ne occupava personalmente nel giardino reale, e molte volte le regalava. Per lui ogni persona era un fiore diverso, e quando ne regalava uno faceva molta attenzione a sceglierlo. La madre roteò gli occhi.
"E va bene, passeremo anche lì"
Ormai era un'abitudine, il fioraio aveva visto Eren crescere, l'ormai anziano lo riconosceva anche solo da come entrasse nel suo negozio.
Il bruno sorrise e si alzò per andare a cambiarsi. Proprio mentre stava attraversando il corridoio, inciampò su un secchio pieno d'acqua, cadendo a terra e bagnandosi.
"Oddio scusi!"
Lui aprì gli occhi confuso, trovandosi davanti degli splendidi occhi grigi e azzurri, probabilmente preoccupati per la caduta. Eren si guardò: era zuppo d'acqua.
"Io- mi dispiace non volevo lasciarlo in mezzo"
Eren guardò la figura davanti a sè e rise di gusto.
"Tranquillo non guardavo dove andavo"
Si mise in piedi e sorrise al domestico, egli sembrava molto giovane, e decisamente bello. Lineamenti sottili ed eleganti, le gote erano rosa dato l'imbarazzante momento.
"Ripulisco immediatamente"
Disse, per poi rialzare il secchio.
"Aspetta"
Il Principe lo guardò.
"Sei un nuovo domestico? Come ti chiami?"
Il ragazzo dagli occhi grigi rimase sorpreso dalla domanda, da quando gli sarebbe dovuto interessare?
"Levi Ackerman, sono nuovo"
Eren gli sorrise e si sistemò i capelli.
"Beh piacere allora, scusa ma sono di fretta"
Si allontanò a passo svelto, per andarsi a cambiare.
Levi rimase fisso a guardare il vuoto appena vide Eren entrare in una stanza. Gli avevano parlato del principe, dei suoi occhi verdi e del suo sorriso raggiante, ma non si aspettava di sentire le farfalle allo stomaco solo per averlo guardato. E lui non era tipo che credeva a queste cose, non pensava di poter rimanere affascinato da una persona in così poco. Di certo non se ne era innamorato, ma lo aveva colpito con un sorriso.
Tornò a pulire, sperando di incontrarlo più tardi.
Eren era in giro con Carla. Un completo azzurro lo rendeva ancor più incantevole, risaltando il suo fisico. Finito il giro in carrozza arrivarono al negozio, il Principe scese dalla carrozza emozionato come un bambino. Saltellando arrivò all'entrata, dove aprì senza neanche bussare. Ormai quella era la sua seconda casa, il dolce vecchietto gli sorrise appena entrò.
"Oh Eren"
Il ragazzo andò ad abbracciarlo dietro il bancone.
"Mi mancavi vecchietto"
Poi tornò dietro di esso per guardare se fossero arrivate nuove piante. L'occhio gli cadde su un nuovo fiore, il colore azzurro gli ricordava gli occhi che aveva visto poco prima, del magnifico ragazzo che lavorava a casa sua.
"Questo è un geranio azzurro, appena arrivato"
Eren sorrise, pensando all'adorabile domestico che arrossiva.
"Lo prendo"
Levi aveva appena finito di pulire e si stava prendendo una pausa. L'ultima stanza era stata proprio quella del Principe, e probabilmente la più disordinata. L'unica cosa a posto era il balcone in cui teneva i suoi amati fiori, si diceva che li regalasse a chiunque gli facesse strappare un sorriso, ma probabilmente li dava solo via a gente a caso. Almeno così pensò Levi mentre annusava le lenzuola pulite. Sentì la porta aprirsi e si rizzò i piedi, davanti a sè apparvero gli occhi verdi a cui stava pensando.
"Oh Levi ti cercavo!"
Si avvicinò e lui lo guardò confuso, finché Eren non tirò fuori il nuovo fiore che aveva acquistato.
"È per te"
Il cuore di Levi accellerò senza il suo consenso, facendolo sorridere leggermente verso il Principe.
"Oh... la ringrazio, è bellissimo"
Eren abbassò lo sguardo per poi rialzarlo verso il corvino.
"Mi ricordava i tuoi occhi, non potevo non prenderlo"
Levi arrossì. Il Principe aveva comprato dei fiori solo perché gli ricordavano i suoi occhi, e il battito accelerò ancora.
"Levi mi potresti preparare un bagno per favore?"
Lui annuì, poggiando momentaneamente il geranio azzurro sul balcone di Eren.
Arrivò al bagno ed iniziò a riempire l'acqua calda, aggiungendo delle candele e dei petali, per renderlo perfetto. Il visò di Levi però quasì andò a fuoco quando vide Eren entrare in bagno già a petto nudo, coperto solo da un asciugamano sul ventre. Lui lo notò e fece un piccolo sorrisetto, spogliandosi davanti al domestico per entrare in acqua.
"Grazie"
Gli fece l'occhiolino passandogli l'asciugamano. Il corvino non aveva resistito a guardare in basso, cosa di cui si pentì poco dopo, quando sentì calore nelle sue parti basse.
"Merda"
Appena fuori dal bagno corse nella sua camera.
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~ Racconti Ereri ~
Fiksi PenggemarUna raccolta di storie Ereri che aggiornerò ogni volta che mi va~ Presenti scene smut di sesso boyxboy~ Levi: uke/bottom/passivo Eren: seme/top/attivo
