V Storia ~ Il modello pt.2

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Salirono in macchina e seguirono gli altri per arrivare al ristorante.
"Le foto sono venute molto bene"
Eren si complimentò con il fotografo che guidava.
"Concordo"
Continuarono a chiacchierare del più e del meno mentre arrivavano al ristorante.
Parcheggirarono e scesero dalla macchina. Quando il cameriere li portò tutti al tavolo Levi si sedette in disparte, cosa che il modello notò, quindi cambiò posto e si mise accanto a lui, stessa cosa fece Hanji.
"Ma siete degli stalker o cosa?"
Nel profondo sapeva che in realtà gli aveva fatto piacere, ma non lo avrebbe ammesso neache ad Hanji.
"Ti facciamo compagnia no?"
Disse lei mentre sgranocchiava dei grissini.
Levi sbadigliò, aveva lavorato molto e dormito poco, cosa che le borse sotto gli occhi marcavano.
"Tutto ok?"
Gli chiese Eren vedendolo stanco.
"Ho solo sonno"
Rispose freddo Levi.
"Il nanetto soffre di insonnia"
"Hanji!"
Odiava parlare dei suoi problemi con altre persone, era già strano che ne parlasse con Hanji.
Levi si infastidì non poco, non voleva che la quattr'occhi parlasse dei suoi cazzi agli altri.
Guardò in basso sperando che Eren non iniziasse a dargli consigli che nessuno ha chiesto.
"Oh... mi dispiace"
Per sua fortuna si fermò lì, senza impicciarsi troppo.
Il cibo iniziò ad arrivare e il discorso finì, ma Eren continuò a cercare di parlare con il fotografo.
Lo trovava decisamente interessante e si perché no, simpatico a modo suo.
Anche se ancora non era riuscito a farlo ridere, questo diventò il suo obbiettivo per il resto del pranzo.
Ci provò in qualsiasi modo, ma non ottenne grandi risultati.
Quando ormai aveva perso le speranze, fece una battuta ironica su Zoe, e senza neache averlo fatto apposta, Levi rise a bassa voce per un attimo esatto.
Eren sorrise soddisfatto e si rese conto di quanto la sua risata fosse adorabile.
Fece un'altra battuta su di lei e un'altra piccola risata arrivò alle sue orecchie.
Hanji era sorpresa dal vedere Levi ridere con qualcuno che aveva appena conosciuto.
"Da quando ridi con i modelli?"
Lui tornò subito serio e roteò gli occhi.
"Da quando sono più simpatici di te"
Questa volta fu Eren a ridere, cosa che al contrario fece sorridere Levi mentre continuava a mangiare.
Hanji lo trovò decisamente strano, inusuale per lui, non gli avrebbe dato pace per giorni, forse settimane.
Eren continuò a scherzare con il moro e a farlo ridere.
Quando il pranzo finì un senso di tristezza arrivò ad entrambi, pensando che non si sarebbero più visti.
Fu Eren a fare un passo avanti mentre il resto dello staff si salutava fuori dal ristorante.
"Ehm so che magari non è tanto professionale, ma mi sono divertito oggi- con te"
Gli disse, leggermente impacciato, prima che Levi salisse in macchina.
Eren gli passò un bigliettino.
"Questo è il mio numero personale, casomai tu voglia vedermi ancora"
Le gote di Levi arrossirono leggermente e sorrise.
"Te lo volevo chiedere anch'io in realtà, ma non volevo disturbare"
Eren gli sorrise e lo salutò.
"Allora ci vediamo Levi"
Mentre egli stava per salutarlo Eren gli diede un veloce bacio sulla guancia, per poi andare via e lasciarlo lì leggermente in shock e rosso in viso.
Hanji gli si avvicinò di corsa dopo aver visto la scena da lontano.
"Non eri etero tu?"
Ghignò soddisfatta.
"M-magari non del tutto"
Lui non la guardò e salì in macchina coprendosi il viso, lei lo seguì e andò al lato del passeggero.
"Piccola crush per occhi di giada?"
Lei fece andare su e giù le sopracciglia.
"Esci dalla mia macchina"
Lei scoppiò a ridere.
"Dai sai che puoi dirmelo"
Continuò ad infastidirlo per farlo parlare.
"Si ok! Giusto un po' va bene?"
Mise in moto la macchina e portò Zoe a casa mentre continuava a fare domande.
Arrivati al suo portone la spinse fuori dalla macchina e andò via di corsa a casa.

Quando entrò il primo pensiero andò ad Eren, così prese il suo numero e lo salvò sul telefono.
Dall'altra parte proprio Eren stava aspettando un suo messaggio che arrivò poco dopo.
"Sono Levi, questo è il mio numero"
Eren gli rispose e lo salvò sul telefono. Iniziarono a chattare, cosa che Levi non faceva quasi mai.
Eren gli chiese se volesse uscire nel fine settimana, e Levi accettò così si diedero un posto ed un orario.
Nel frattempo inviava gli screen della chat ad Hanji che sclerava mandando sticker a casaccio.

Quella domenica si incontrarono al parco più vicino.
"Ehy..."
Levi non sapeva bene come salutarlo dopo il bacio, ma Eren sembrava avere le idee chiare e gliene diede un altro.
"Andiamo?"
Levi annuì con un piccolo sorriso sulle labbra.
Iniziarono a passeggiare e chiacchiarare assieme.
Dopo circa un'oretta si fermarono a mangiare qualcosa, per poi andare a sedersi su una panchina vicino un laghetto.
Levi era un po' stanco ed Eren lo notò.
"Vuoi andare a casa?"
Gli chiese vedendolo sbadigliare.
"No tranquillo"
Ci fu un momento di silenzio in cui Levi prese coraggio e appoggiò la testa sulla sua spalla.
Eren sorrise leggermente e mise il braccio attorno alla vita di Levi, per portarlo più vicino.
"Ti posso chiedere una cosa?"
Levi annuì.
"Tu sei... etero?"
Levi ghignò leggermente pensando al battibecco con Hanji.
"A quanto pare non tantissimo"
Tutti e due risero e si girarono per guardarsi a vicenda.
Fu Levi il primo ad avvicinarsi, ma Eren lo baciò.
È stato un bacio dolce, calmo.
Dopo di esso si alzarono e decisero di andare a casa.

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