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M: che scusa hai inventato che non vai a scuola? (Curiosa mentre cercava qualche pentola per preparare il pranzo)

G: ah ho detto che non stavo tanto bene, che avevo qualche linea di febbre quindi era meglio rimanessi a casa oggi (tranquilla).. te invece?

M: gozzi io son una studentessa.. posso marinare scuola quando voglio (sguardo malizioso).. poi se mi vengono fatte queste proposte indecenti ancora più volentieri lo faccio ahah (avvicinandosi a lei con sguardo pervertito)

G: ahah Beltrami Beltrami.. che non ti inventi a saltarne una delle mie lezioni! Sappilo che mi incazzerei di brutto! (Seria)

M: uuuh e che faresti? Mi puniresti? (Maliziosa)..

G: ahah ma quanto scema sei!? (Divertita)

M: però non hai risposto.. (facendo finta di nulla con un sorrisetto mettendo su l acqua per la pasta)

G: perché non meriti risposta.. con cosa la facciamo la pasta?

M: fai te.. sei te l esperta di sughi.. io so solo mettere su la pasta ahah

G: mmm ok facciamo panna e salmone?

M: si buono.. (si avvicina e le da un bacio sulla guancia di sfuggita)

G: e questo? (Confusa ma sorridendo) perché ti preparo il pranzo? Ahah

M: mmm non proprio.. così mi andava.. (alzando le spalle facendo finta di nulla)

G: ahn si ti andava!?.. (avvicinandosi maliziosamente a lei bloccandola al muro)

G: sai che la pasta prima che sia cotta ci vorranno circa 15 minuti abbondanti? (Sguardo pervertito lasciandole un bacio poco casto sul collo)

M: ahn si? E nel frattempo? (Prendendola per i fianchi lasciandole a sua volta un bacio sul collo pure lei)

G: mah vedi te.. se sei capace a fare qualcosa in 15 minuti (la stava stuzzicando)

M: ahah mi stai per caso sfidando gozzi? (Divertita)

G: se la vuoi chiamare così.. (sguardo famelico)

Così Martina non se lo fece dire due volte.. prese Gaia per i fianchi la sollevó da terra e la mise sopra il tavolo, per fortuna dovevano ancora apparecchiare ahah..

G: ahah da dove viene tutta sta forza mingherlina eh,? (Divertita ed eccitata allo stesso modo)

M: ma stai buona.. ora ti faccio stare zitta io un po'..  (la stende sul tavolo le alza quella specie di sottoveste il giusto per sfilarle lo slip)

M: ahah vedo che già ti stai zittendo.. ho trovato un buon modo con te (divertita si stava per avvicinare al suo centro di piacere)

G: fallo.. (non uscì altro dalla sua bocca se non qualche respiro accennato)

M: cosa dovrei fare? (Soffiava calore proprio vicino al punto proibito di Gaia facendola sussultare come non mai)

G: ti prego! Sei una stronza! Non c'è la faccio più! (Ansimava)

In quel momento suonó il timer della pasta.. era pronto..

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