M: scusa avevo la testa altrove (sorridendole in modo diverso dal solito)
G: bah.. ora che sei tornata tra noi.. vuoi raccontare a Daniela chi era socrate? (Un po' stanca)
M: ehm.. son onesta.. non ho seguito la lezione.. dopo le svenimento non son stata molto bene.. (furbamente)
D: oddio sei svenuta? (Preoccupata)
M: si tranquilla niente di che.. ora sto già molto meglio.. (facendole un piccolo sorriso)
D: potevi dirmelo però.. (sbuffando amareggiata)
M: ma non era nulla.. ti saresti preoccupata per nulla (rassicurandola)
G: se avete finito? Ci sarebbe ancora Socrate da leggere! (Un po' nervosetta)
D: si scusaci e che volevo accertarmi delle condizioni della ragazza a cui tengo! (Sputando acida verso Gaia per poi girarsi verso Marti tendendole la mano, la quale accettó la presa con la stessa.. ma solo per un secondo.. si staccò subito.. sotto gli occhi indecifrabili di Gaia)
Finalmente finì quell ora interminabile di lezione..
G: vabbè non abbiamo risolto nulla.. buona giornata ragazze! (Amareggiata se ne esce dalla classe)
D: senti sta sera ti va di passare da me? I miei non tornano prima delle 2.. sono ad una cena (avvicinandosi pericolosamente a Marti)
M: cavolo proprio sta sera! Mi sarebbe piaciuto molto.. ma ho già un impegno.. mi dispiace
D: che tipo d impegno? (Scocciata)
M: ho parenti a casa e devo esserci anche io.. obbligatoriamente.. una delle poche regole di mia madre..
D: ahn ok.. vabbè dai sarà per la prossima volta allora.. ciao Marti (si avvicina e le bacia a stampo)
M: ciao piccola (l attira a se e le lascia un bacio più lungo di un semplice a stampo)
MARTINA:
Quanto falsa sono! Ma che ci posso fare? In testa ho solo Gaia in questo momento.. a come poter presentarmi a casa sua, cosa fare cosa dirle.. forse potrei portare un po' di sushi.. sicuro le piacerà.. a chi non piace dai..
Arrivó sera e Marti era un anima in pena.. era agitata non sapeva se farlo davvero.. se presentarsi davanti casa sua.. e magari lei non c era? E lei magari le sbatte la porta in faccia? Mille dubbi mille paranoie assalivano Martina..
MARTINA:
Fanculo! Se non vado resterò col rimpianto di non averci provato! Questo è il momento giusto! Forse l unico in cui potrò davvero dirle quello che mi passa per la testa in questo periodo.. non so bene come la prenderà.. non so nemmeno se mi aprirà.. ma un tentativo lo devo fare! (Convinta ormai)
M: mamma io esco! Non so a che ora torno ciao..
X: mi raccomando non fare cavolate..
M: tranquilla... non credo.. (se ne va)
Si ferma a prendere un po' di sushi.. e finalmente arriva davanti la sua via.. resta immobile in macchina per qualche minuto prima di decidersi sul da farsi..
GAIA:
Eccomi questo weekend lungo da sola devo dire mi serve proprio.. ho davvero bisogno di riordinare i pensieri.. in questo periodo poi.. non so più cosa voglio.. o meglio voglio altro.. e non so se vada bene questa cosa.. mi sento confusa come non mai.. non riesco più a focalizzare i miei obiettivi.. sento di aver sempre quel punto in sospeso.. quel punto sei te Martina (sospirando mentre si metteva la sua tenuta da casa.. un paio di pantaloncini della tuta una canotta da basket calzettoni bianchi alti e i capelli legati)
Sta sera non ho nemmeno voglio di cenare.. sento lo stomaco in subbuglio.. non smetto di pensarti.. non smetto di pensare a quel giorno che ci siamo strette la mano per ore senza mai staccarci, a quanto mi manda in bestia vederti dolce con quell altra.. a quanto mi ha spaventato quel tuo mancamento.. a quanto ti sento nelle mia pelle.. ed ho paura.. (mentre stava per finire di prepararsi la camomilla sente bussare alla porta)..
Mmm non aspettavo nessuno sta sera... (confusa va ad aprire)
G: oddio.. (rimanendo pietrificata vedendola lì con in mano una confezione di sushi)
M: ehm ciao.. si può? (Sorridendo imbarazzata come non mai)
G: vieni entra le fa spazio per entrare (disinvolta)
M: senti io..
Martina non fa in tempo nemmeno a vedersi la porta chiusa alle sue spalle che si ritrova le labbra di Gaia sulle sue.. sembrava che non aspettasse altro pure lei!
Inizió così il loro primo e vero bacio.. non ci fu nulla di lento e delicato.. fu subito un bacio desiderato da entrambe con una voglia assurda da renderlo famelico, possessivo, quasi radioattivo direi.. le loro lingue iniziarono ben presto a scontrarsi tra loro, era tutto così eccitante che il bacio non sarebbe durato per molto ancora.. ormai la prima base stava per essere ben superata.. le loro mani iniziarono a viaggiare tra i loro corpi.. non c'era nessuna intenzione di fermarsi.. ma forse dovevano farlo?!..
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Gioie o non gioie questo è il problema 😂
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Tu! la mia materia preferita...
FanficMartina ragazza ventenne frequenta l Accademia di belle arti, Gaia poco più grande di lei, professoressa di filosofia.. vabbè che dire.. lascio a voi l immaginazione.. leggetela 😜
