Capitolo 18

10 3 0
                                    

Continuo a scrivere.

«Due giovani fidanzati stanno litigando. Lui piange silenziosamente, lei lo insulta. Improvvisamente la ragazza si toglie l'anello dal dito, con violenza lo scaraventa a terra. L'anello gira debole su se stesso, poi rimane lì sull'asfalto, deviando la luce del sole che lo colpisce; resta solo un puntino minuscolo e luminoso». Per quando rimarrà lì?

La matita si spunta leggermente, a causa forse del mio calcare sulla pagina; così i sottili granelli di mina fanno per spargersi un po' sul foglio.
Ma altre immagini si definiscono nella mia mente; devo scriverle.

«Il bambino senza luce cammina nel viale, io lo vedo, da lontano. Tra le foglie dei grandi alberi sopra la sua testa fanno capolino i raggi del sole. Il piccolo di tanto in tanto mi guarda. Cammina con piccoli saltelli facendo attenzione a non calpestare la sua ombra, che lo segue. Lui la guarda e le sorride, lei ricambia».

«Entro in una pasticceria e attendo in fila; una cornice in vetro, posizionata sul bancone, contenente la foto di due donne attira la mia attenzione. Quello scatto ritrae la proprietaria del negozio insieme a sua nonna, nel giorno dell'inaugurazione. La ragazza sorregge l'anziana signora, che sulla testa indossa un fazzoletto, con il braccio. Sono felici , e sono gialle».

«Un uomo cammina sul marciapiede, tenendo, lento tra le mani, il guinzaglio del suo cane. L'animale, di taglia molto grande, si muove piano, a fatica quasi, e infatti è rimasto dietro rispetto al suo padrone. Di tanto in tanto si ferma; é molto anziano, i peli grigi sul muso lo lasciano intuire. L'uomo, un po' incurvato, procede con passi noiosi ed ogni tanto tira a sé la corda sottile. Il cane lo segue lento, a zampe stanche; poi si ferma, si blocca di nuovo, questa volta più a lungo, tanto che il padrone, dopo qualche morbido strattone, si gira e lo guarda; gli occhi del cane stremati e languidi lo fissano sinceri da lontano».

– Ma gli altri a queste storie di vita, di morte, di quotidianità, alle piccolezze dei dettagli, a ciò che sembra non sia importante osservare, non ci fanno caso? –, penso calma tra me e me.
Questo pensiero che d'improvviso si è presentato alla mia mentre mi blocca. Poso per un breve istante la matita sul letto e ripercorro velocemente con lo sguardo l'ultima pagina, ormai piena.

Con i miei occhiDove le storie prendono vita. Scoprilo ora