©apitolo 42

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IZUKU'S P.O.V

Il giorno dopo era arrivato come un battito di ciglia, infatti io e Shouto eravamo di nuovo in quell'ospedale ad attendere la visita dello psicologo.

Io ero abbastanza nervoso e il bicolore se ne accorse.

-Izuku tranquillo- mi prese la mano -ci sono io- mi rassicurò.

Io annuì e feci un piccolo sorriso di gratudine.

Una decina di minuti dopo uno strano signore si fece vedere.
-Izuku Midoriya, giusto?- domandò e io risposi in modo affermativo.

-Entrate pure- disse e noi lo seguimmo all'interno di quella stanza.

L'interno di quella stanza era confortevole, abbastanza ampia e ben illuminata.
C'era anche un tavolino con dei giochi per bambini, colori e fogli; poi la scrivania con due sedie davanti e una dietro, dove ovviamente era seduto lo psicologico.

-Sedetevi pure- disse con tono pacato.

-Io sono lo psicologo Mirai Sasaki, è un piacere conoscerti Midoriya- continuò una volta che mi ero seduto.
-Posso chiamarti per nome?- chiese ed io annuì.

-Grazie, ovviamente anche tu puoi farlo- sorrise -Tu invece dovresti essere il suo ragazzo?- chiese rivolgendosi a Shouto.

-Si, sono Shouto Todoroki- si presentò.

L'uomo annuì con un piccolo sorriso in volto.
-Izuku come ti senti oggi?- chiese.

-Io...non lo so- mi torturai le dita.

-Capisco- disse soltanto.
-Prima di iniziare il nostro percorso, Izuku, ti chiedo una cosa molto importante- si fermò un attimo -ti chiedo di parlarmi di quello che ti è successo- concluse.

Io persi un battito.

-Mi scusi ma io non credo sia il momento giusto, è solo la prima visita- si oppose Shouto.

-So come svolgere il mio lavoro- rispose prontamente.

-Io però credo sia al corrente della situazione, per cui perché dovrebbe sentirla un'altra volta?- chiese Shouto.

-Si, io sono al corrente di tutto, però sentirla da un esterno non è come sentirla da Izuku stesso- affermò.

Shouto si zittì e mi guardò, poi mi porse la mano ed io la presi.

-Izuku prendi il tempo che ti serve- mi rassicurò l'uomo dal nome Mirai.

Nel giro di un quarto d'ora iniziai a parlare.

-Io sono caduto da una finestra e ho perso la memoria... però adesso mi ricordo tutto- sintetizzai.

-E cosa ti ricordi?- chiese lui.

-Di Shouto e... e... e altre cose- risposi.

-E queste altre cose sono brutte?- domandò ed io annuì.

-Ti andrebbe di dirmele? Tranquillo, quello che dici non uscirà mai da questa stanza- mi rassicurò.

-U-uhm erano cose c-che ero obbligato a fare, per proteggere mia madre e per portare soldi a casa- spiegai.

La faccia dell'uomo si fece confusa, ma era normale dato che nessun medico sapeva la verità.
Il medico Tomura mi avava mandato qui solo per una sicurezza mentale, infondo ricordare due anni in pochi minuti non era una cosa da trascurare.

In più lui sapeva di vari problemi familiari, ma non era realmente al corrente di quello che era veramente successo, di conseguenza neanche lo psicologo poteva saperlo.

-E cosa facevi?- chiese lui con il suo tono pacato.

-I-io..- Shouto mi strinse la mano -io...io andavo a letto con d-degli sconos-ciuti per f-farmi pa-gare, m-ma era so-lo per p-proteggere m-ia ma-dre e no-n farlo fa-re le-i- iniziai a piagnucolare.

-Vuoi molto bene a tua madre, vero?- chiese ed io annuì.
-Vuoi bene anche a tuo padre?- chiese subito dopo e io, dopo qualche secondo, negai con la testa.

-L-lui, è co-lpa sua...l-ui mi ob-bligava, e se non and-avo io mand-ava mia ma-dre- spiegai.

-I tuoi genitori non aveva un lavoro?- domandò.

-No...mio padre ha perso la s-sua azienda per troppo de-biti- vidi lo sguardo di Shouto abbassarsi, ma strinsi la sua mano per rassicurarlo.

-Ed Izuku come ti sentivi in quel periodo?- fece un ulteriore domanda.

-Male- risposi.

-Quanto tempo è durato?- chiese.

-C-circa un anno- risposi.

-Quindi ti sei sentito male per tutto quell'anno?- analizzò ed io annuì.
-Izuku tu stavi male solo mentalmente o anche fisicamente?- chiese.

-Io...non saprei rispondere- ammisi.

-Non ti preoccupare, per caso ti ricordi cosa è avvenuto il giorno dell'incidente?- cambiò discorso.

-S-si...da-to che i sol-di non erano abb-astanza mio padre mi aveva mandato a la-vorare in un bar notturno...solo che il proprietario e-ra un m-mio vec-chio clie-nte...q-quella no-notte voleva ve-venire a le-tto con me... m-ma io m-mi opposi e....e poi era successo tutto di colpo...mi av-eva buttato dalla finestra- spiegai nervoso cercando di non piangere.

-Non ti ricordi più nulla da lì in poi?- chiese ed io negai con la testa.

-Solo che mi ero svegliato in ospedale pensando fossero due anni fa- aggiunsi.

-Come ti sei sentito quando hai ricordato tutto questo?- domandò.

-Prima bene, mi stavo ricordando di Shouto, poi malissimo e-era come ri-vivere tut-to u-una seconda vo-lta- affermai.

-Come hai conosciuto Shouto?- cambiò ancora discorso.

A quella domanda sorrisi un po'.

-Lui è stato un po' impiccione nella mia vita...però questo gli ha permesso di capire la situazione in cui mi trovavo e mi ha salvato-sorrisi guardandolo.

-Allora deve essere il tuo principe azzurro- affermò lui ed io arrossì appena annuendo.

-Izuku io direi di concludere qui, noi ci vedremmo settimana prossima alla stessa ora sempre di Mercoledì, però ti chiedo solo un ultimo favore. Mi lasceresti parlare qualche minuto con il tuo principe?- chiese ed io annuì, poi uscì dalla stanza.







































Angolo scleretico

Hi guysss

Scusate se settimana scorsa non ho aggiornato, però tra le vacanze e l'inizio dei laboratori scolastici non ho avuto voglia di scrivere ahah

Poi i laboratori madonna ti stancano troppo, fare i dolci sembrava più semplice qwq
Però almeno dopo averli fatti me li sono mangiati hihi

Comunque per rimediare vorrei aggiornare due capitoli questa settimana, ma non è nulla di assicurato :)

Detto ciò spero che il capitolo vi sia piaciuto e scusate vari errori grammaticali :')

E niente

Se volete supportarmi lasciate un commentino o una ☆ se vi è piaciuto il capitolo

Beyy

𝑃𝑖𝑢𝑚𝑎 |𝑇𝑜𝑑𝑜𝑑𝑒𝑘𝑢|Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora