Non potevo crederci, proprio non ci riuscivo. Can era comodamente seduto sul divano che parlava tranquillamente con mia madre. Non potevo credere al fatto che entrambi mi avessero tenuto all'oscuro di tutto, okay posso capire mia madre dal momento in cui riuscivamo a sentirci poco e quando accadeva chiedeva espressamente di Liam e anche perché riuscivamo a vederci solamente nei weekend. Ma Can, avrei voluto strozzarlo con le mie stesse mani, come ha potuto non dirmi niente
-Mamma vado a controllare che Liam stia bene- dissi ignorando completamente la loro conversazione fatta di ricordi e soprattutto di novità. Mi alzai dalla poltrona e sotto lo sguardo attento di Can andai nella stanza di mia madre dove Liam dormiva beatamente. Entro socchiudendo la porta alle spalle, facendo attenzione mi siedo sul letto accanto a lui sistemandogli la coperta accarezzandogli poi i capelli scuri con delicatezza. Aspettai qualche minuto prima di uscire dalla stanza, diedi un'occhiata in salotto e i due continuavano a parlare, non si sarebbero accorti di nulla quindi perché disturbare, uscii dalla porta che vi era in cucina che faceva accedere al giardino sul retro, feci qualche passo e mi siedo sugli scalini prendendo un po' d'aria richiudendomi nei miei pensieri
-Sei qui..- disse una voce alle mie spalle, la sua voce. Mi voltai appena continuando a stare in silenzio per poi tornare a guardare un punto fisso avanti a me sapendo che di li a poco Can si sedesse accanto a me - sono sorpreso, molto sorpreso in realtà- disse dopo svariati minuti
- Amy Cooper, la tua cara amica di università in Turchia ha un figlio.. già una grossa sorpresa- dissi sarcasticamente guardandolo
-Se solo lo avessi saputo io..- iniziò a dire ma lo interruppi prontamente con un gesto della mano "bingo" pensai ora o mai più
-Tu cosa Can? Saresti venuto?- mi alzo iniziando a camminare avanti e indietro avanti a lui con le braccia incrociate -non potevi saperlo, certo. Non avresti mai potuto saperlo- continuai, lo guardai e restava li in silenzio con lo sguardo che diceva tutto: lo avevo ferito di nuovo
- Amy, okay non avrei mai potuto saperlo, potevi cercarmi. Ci sarei stato per te e tu questo lo sai bene!- disse alzandosi per avvicinarsi a me
- Tu credi che non ti abbia cercato?- gli domando fissandolo -Dio solo sa quanto avrei voluto spaccarlo quel dannato telefono ogni volta che risultava la segreteria telefonica!- era arrivato il momento di tirare fuori tutto ciò che avevo represso nel corso degli anni, dovevo liberarmi di questa cosa o non avrei mai avuto più alcun tipo di rapporto con lui
-Can sono arrabbiata con te. Terribilmente arrabbiata con te! E mi dispiace- dissi alzando il tono di voce, sentivo che sarei scoppiata a piangere da un momento all'altro ma in questo momento poco mi importava - sei sparito..sparito senza preavviso dalla mia vita. Saresti dovuto essere il primo a sapere di Liam, avrei tanto voluto che tu fossi li accanto a me perché si Can, sei stato il primo a cui avrei voluto dirlo prima ancora dei miei genitori! Ma tu non c'eri..-
-Se solo mi lasciassi spiegare!- alzò anche lui leggermente il tono di voce - Amy lo so che sei arrabbiata e ti capisco devi credermi- stettimo in silenzio per dei minuti che sembravano infiniti, mi era mancato così tanto che stavo lasciando che la mia rabbia verso di lui prendesse il sopravvento. Faccio un sospiro tornando a sedermi sugli scalini mettendo la testa tra le mani, Can mi dava le spalle restando in silenzio
-Avevo conosciuto una ragazza qualche settimana dopo la tua partenza- cominciò di nuovo a parlare, alzo la testa per guardare la sua figura alta e imponente avanti a me - abbiamo iniziato a frequentarci fino a diventare una coppia a tutti gli effetti. Le avevo raccontato di te e di quanto mi sentissi in colpa per essere sparito così nel nulla durante il mio servizio militare. All'inizio sembrava essere comprensiva, a dire il vero mi ha spinto tante volte a chiamarti o a scriverti ma puntualmente non riuscivo a farlo. Non avrei mai trovato le parole giuste per dirti quanto fossi dispiaciuto- ascoltavo restando in silenzio osservavo Can muoversi con fare nervoso passarsi una mano sulla faccia per poi prendere a torturare la barba
-Un giorno eravamo a casa mia, io ero intento a preparare la cena e sai quanto sono maldestro quando cucino- sorrisi pensando a quanto le sue magliette imploravano pietà, ogni volta finiva non si sa come a sporcarsi peggio di un bambino -le chiesi di prendere una maglietta dal cassetto, non mi sorprese il fatto che ci mettesse così tanto..voglio dire ci vogliono due secondi a prendere una maglietta da un cassetto- sbuffò una risata
-Andai nella mia camera e la trovai con qualcosa tra le mani. Qualcosa che non avrebbe mai dovuto trovare- restò a guardarmi aspettando che io dicessi qualcosa
-Cosa..cosa aveva trovato?- chiesi titubante, non ero davvero sicura di voler sentire la risposta poiché qualcosa mi diceva che riguardava me
-Amy ti prego..- rispose passandosi di nuovo una mano sul viso
-Can che cosa aveva trovato?-chiedo di nuovo più sicura rispetto a prima
-Una cosa che ti apparteneva e una lettera- subito nella mia mente riaffiorarono i ricordi del giorno della mia partenza, diedi a Can la mia collana preferita quella con il ciondolo che rappresentasse una piccola piuma. Gli avevo dato quella collana dicendogli che in qualsiasi momento della sua vita io ero li con lui
- Che altro, insomma poi che è successo?- dico alzandomi per raggiungerlo. Restava in silenzio e io istintivamente gli metto una mano sul viso accarezzandolo dolcemente, ero ancora arrabbiata con lui ma sapere il motivo del perché si fosse allontanato per sempre da me mi spezzava il cuore, lo stesso cuore che adesso ha preso a battere velocemente non appena gli toccai il viso
- Iniziarono le paranoie e tutto il resto. Mi ripeteva che tu avresti sempre occupato la parte più grande del mio cuore e lei non sarebbe mai riuscita a reggere il confronto anche se tu non eri presente fisicamente ma io da ingenuo l'amavo e mi ero fatto andare bene qualsiasi cosa, anche cambiare il mio numero e perdere ogni contatto con te- prese la mia mano che era ancora sul suo viso e la strinse nella sua -mi dispiace Amy, mi pento ogni secondo della mia vita per non aver matenuto la promessa, la nostra promessa. Ma ora sono qui e ho tutte le buone intenzioni di recuperare tutto il tempo che ho perso-
Can mi aveva spiegato tutto, e in parte capivo il perché si fosse allontanato. Ero felice che mi avesse spiegato tutto e potevo leggere la sincerità nei suoi occhi. Lo vedevo che era sincero, che fosse davvero ma davvero dispiaciuto e lo conoscevo talmente bene che ero sicura che avesse fatto di tutto per recuperare il tempo perso. Dopo la sua confessione restammo ancora un po' in giardino a parlare, parlare e ancora parlare ricordando tutti i bei momenti passati insieme. Mi era mancato.. mi era mancato come l'aria e averlo accanto a me in questo momento era come tornare a respirare di nuovo.
Spazio autrice
Eccomi qui con un altro capitolo, cosa ne pensate della confessione di Can?
Fatemelo sapere nei commenti
Anna.
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Fino A Farci Scomparire- Can Yaman
FanfictionAmy e Can si conoscono fin dai tempi dell'università, ma varie vicende portano i due ad allontanarsi. Dopo sette anni il destino ha voluto che si incontrassero di nuovo. Can non ha mai dimenticato Amy, i suoi sentimenti verso la sua amica erano semp...
