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Mai aveva pensato di trovarsi al punto di riuscire a confessare una cosa simile. Amy da sempre provava qualcosa di davvero forte per Can, con il tempo cercava di autoconcincersi che fossero solo amici, per lei era quel tipo di ragazzo inarrivabile, non solo per la bellezza che gli era sempre appartenuta ma anche perché un ragazzo così innamorato della vita e della libertà non avrebbe mai potuto ricambiare ciò che lei provava. Can era fondamentale nella vita di Amy, in poco tempo erano riusciti ad instaurare un rapporto che si sarebbe venuto a creare solo con il passare degli anni e invece loro in un solo mese erano arrivati all'essere complici in tutto. Si capivano con un solo sguardo, ciò che pensava uno l'altro già stava trovando un modo per agire, non avevano mai bisogno di parole loro si capivano con il solo guardarsi negli occhi e la cosa che più faceva invidia a tutti è sempre stato esserci l'uno per l'altra. Can c'era quando Amy aveva uno dei suoi crolli, c'era quando temeva di non farcela, quando voleva mollare tutto e tornarsene nella sua Londra. Amy c'era quando Can era in preda alle sue ansie e paranoie, c'era quando per la terza volta non aveva superato l'esame di diritto penale, c'era quando lui diceva basta, mollo tutto non fa per me. Purtroppo la vita non è sempre tutta rose e fiori, spesso ci mette avanti la realtà dei fatti in modi che neanche si può immaginare. Forse la vita per molti anno ha pensato di mettere i due ragazzi alla prova, vedere come sarebbero stati uno in assenza dell'altro e proprio nel momento in cui si crede che si superano certe mancanze, è la vita stessa che decide di farti nuovamente un regalo. È questo che la vita aveva fatto per Can ed Amy, aveva fatto loro un regalo: farli incontrare e far riemergere tutti i sentimenti, fare le cose mai fatte e dire cose mai dette.

Dopo la confessione di Amy, i due non erano mai più tornati sull'argomento. Can restò spiazzato e meravigliato a quella confessione sentendosi in colpa per non essere riuscito a confessare anche lui i sentimenti che provava verso la sua amica. Si limitava a guardarla dalla vetrata del suo ufficio, ogni minimo movimento della ragazza seppur lontana per lui erano una ventata d'aria fresca, era come tornare a respirare. Di tanto in tanto dalla sua tasca tirava fuori una collana, la sua collana, accarezzava il ciondolo a forma di piuma lasciandosi scappare un sorriso per poi rimetterla in tasca. Un leggero bussare lo distrasse dai suoi pensieri

-Avanti- esclamò dando il permesso per entrare non rendendosi conto di chi sia stato a compiere quel gesto

- Ti ho portato del the- disse Amy porgendogli la tazza contenente la bevanda - non sarà come quello che sei abituato a bere ma ti assicuro che è buono quasi quanto quello turco-

- Ti ringrazio- le rispose donandole uno dei suoi sorrisi più sinceri e smaglianti che aveva da offrire, ne prese un sorso constatando che la sua amica aveva ragione, quel the era davvero buono - stavo pensando..- iniziò a dire pochi secondi dopo essere stato in silenzio

- Ti ascolto- parlò la ragazza sedendosi sulla sedia in pelle posta avanti la scrivania

- Volevo passare del tempo con te e Liam- la ragazza avanti a lui rimase sorpresa a quella proposta, forse era sempre abituata a passare i pomeriggi da sola con suo figlio e sua madre quando non era a lavoro, non era abituata a persone "estranee" nella loro quotidianità

- Liam ne sarebbe entusiasta! Non fa altro che parlare di te- rispose con un sorriso a trentadue denti e accettare senza alcuna esitazione.

Si ritrovavano al parco, Amy provava un senso di pace e gioia nel vedere suo figlio giocare con il suo nuovo amico. Can era innamorato di Liam, un bambino di soli cinque anni aveva fatto breccia nel suo cuore, si lasciava torturare e accettava ogni cosa che il piccolo gli dicesse senza battere ciglio. Amy rise divertita nel vedere Can che rincorreva Liam, quando lo raggiungeva lo prendeva per i fianchi lanciandolo in aria e afferrarlo saldamente con le sue mani. L'attenzione che riversava Can su quel bambino era fuori dal comune, non avevano alcun tipo di legame di sangue ma quando si trattava di Liam sentiva un senso di protezione crescere in lui. Can si avvicinò alla sua amica recuperando una palla da basket

-Dai Amy vieni anche tu- disse Can iniziando a far rimbalzare la palla. Can amava il basket è lo sport che ha praticato fin da bambino. Ai tempi dell'università faceva parte della squadra universitaria e inutile dire che anche in quel caso Amy non perdeva una sola partita, Can la reputava il suo porta fortuna personale: ogni volta prima di ogni partita aveva bisogno di abbracciarla forte come per ricevere la giusta carica per affrontare la partita e vincerla di conseguenza

- Mamma muoviti, sei una lumaca!- la prese in giro suo figlio, la ragazza si alzò da dove era seduta e raggiunse il ragazzo e suo figlio iniziando a giocare tutti e tre insieme. Can prende Liam in braccio alzandolo in aria quanto più poteva anche grazie alla sua altezza in modo che il piccolo potesse fare canestro, Amy prese la palla e lanciò nel tentativo di fare canestro ma aveva sempre avuto una mira che facesse schifo e quindi la palla ando in tutt'altra direzione

- Sei una frana- disse Can prendendola in giro - ti faccio vedere- disse ancora recuperando poi la palla che passò ad Amy, si mise dietro di lei con il petto che aderiva perfettamente alla schiena della ragazza avanti a lui che arrossì di colpo -metti le mani così- entrambi i ragazzi si girarono contemporaneamente trovandosi faccia a faccia con le loro labbra che si sfioravano

-Cosi?- domandò Amy non riuscendo a staccare gli occhi dalle labbra di Can e viceversa

- Si..così..- rispose bagnandosi le labbra con la lingua - ora piega un po' le ginocchia e tira la palla- il suo tono di voce era basso e tremendamente dolce allo stesso tempo, Amy interrope il contatto visivo per tirare la palla che con sua grande sorpresa entrò nel canestro segnando punto. Abbracciò Can per esultare trovandosi di nuovo ad un millimetro di distanza, Can era sul punto di baciarla sentiva il cuore uscirgli dal petto a quella vicinanza

- Tocca a me! Tocca a me Can prendimi!- li interruppe Liam richiamando l'attenzione di Can, quest'ultimo si staccò immediatamente per accontentare la richiesta del piccolo, perdendo di nuovo l'occasione di baciare la sua migliore amica.

Spazio autrice

Ciao a tutte, questo capitolo è un po' diverso dagli altri, ho voluto scriverlo di proposito in terza persona in modo da cercare di poter esprimere al meglio i punti di vista di entrambi i protagonisti

Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti e se vi va lasciate una stellina

Al prossimo capitolo

Anna.

Fino A Farci Scomparire- Can Yaman La tua prossima ossessione. Scoprilo ora