attraction

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- Koushi?-




Daichi?





- Daichi!-
Inconsapevolmente, accelero il passo e mi ritrovo davanti lui.
È sorpreso, mi guarda un po' prima di dire qualcosa.
- Cosa ci fai qui a quest'ora? Fa freddo, dovresti essere a casa- anche se mi sta facendo una ramanzina, come se avessi dieci anni, le sue mani scorrono sulle mie braccia e infondono un piacevole calore.
- Stavo tornando proprio adesso- accenno un sorriso, intenerito da questa premura.
Affonda il viso nel cappotto e sospira tranquillo.
- E tu invece? Perché sei in giro?-
È una domanda legittima, allora perché sembra essersi arrabbiato?
Sto per rimangiarmi tutto, ma la sua risposta arriva prima.
- Avevo solo di bisogno di schiarirmi un po' le idee... Tutto qui-
Annuisco piano, non del tutto sicuro di sapere cosa dire.
Tengo lo sguardo fisso per terra e sobbalzo quando qualcosa affonda nei miei capelli.
Le mani di Daichi accarezzano e tirano leggermente le ciocche chiare.
È un gesto così intimo da sembrare fuori luogo, eppure mi piace tantissimo.
- Ti accompagno a casa. Non mi va di lasciarti tornare da solo a quest'ora, è pericoloso-
Mi stringe un braccio attorno alle spalle e riprende a camminare.
Mi sento così piccolo accanto a lui.
Non so se sia per il freddo o per la situazione imbarazzante, ma le mie guance diventano subito bollenti.
Nonostante questo, non ho il coraggio e nemmeno la voglia di allontanare Daichi.
Sto così bene così.
Con lui qui ora, a preoccuparsi per me, il senso di solitudine e la malinconica non sono più un problema.
Forse lo saranno più tardi, ma non m'importa.
Questa serata sarebbe potuta andare diversamente.
Magari l'avrei passata con questo ragazzo, in altre circostanze, a ridere e scherzare per conoscerci meglio.
Eppure Daichi mi ha colto in un momento di sconforto, di debolezza.
Magari non mi vedrà mai più così, non è importante, ma mi sento messo a nudo.
Come se lui fosse a conoscenza della mia fragilità.
È ridicolo anche solo pensarlo, ma è così che mi sento.
La strada verso casa non dura chissà quanto, ma il silenzio sembra aver reso tutto molto più lento.
Siamo ancora nella stessa posizione di prima, solo molto più impacciati.
- Suga- richiama la mia attenzione all'improvviso.
Alzo lo sguardo verso di lui e l'espressione indecisa mi lascia perplesso.
- L'uscita di stasera... Insomma...- biascica parole sconnesse e non riesco ad afferrare subito il concetto della frase.
E chi l'avrebbe mai detto. Daichi Sawamura in imbarazzo. Da non crederci.
Rido leggermente, per prenderlo in giro, stringendomi di più in questo abbraccio.
- Voglio ancora uscire con te. Non ho cambiato idea-
Si rilassa, come se si fosse davvero tolto un peso dal petto.
Lo guido tra le varie stradine secondarie per arrivare in fretta a casa mia, non voglio fargli perdere altro tempo.
- Grazie ancora Daichi-
- Non c'è di che-
Fuori dalla porta, la mano scivola dai miei capelli e sfiora, accidentalmente, la mia guancia.
Io gli sistemo la sciarpa al collo.
Non lo ammetterò mai, ma adoro queste piccole attenzioni e gesti che ti scaldano il cuore.
Chissà se se n'è accorto.
Lo saluto con la mano, mentre si allontanana camminando lungo il vialetto.
Cerco le chiavi nelle tasche del giubbino e un rumore metallico mi fa capire di averle trovate.
Quando sto per inserirle nella serratura, la voce di qualcuno che urla il mio nome mi fa girare di scatto.
Daichi è tornato indietro.
O meglio, sta correndo per tornare qui.
Nel giro di un attimo, mi sta fronteggiando di nuovo.
Il respiro affannato di chi è reduce da una corsa.
Riprende fiato per un attimo e poi succede tutto in un secondo.
Le sue labbra che premono impercettibilmente sulle mie.
Un contatto che sono riuscito a malapena a sentire, ma che è riuscito a farmi battere il cuore ad una velocità inaudita.
Non si può neanche definire bacio, e allora cos'è?
Daichi ritorna sui suoi passi, mi dà la buonanotte e poi sparisce dalla mia visuale.
Mi lascia solo con le mie mille domande.
Quando mi porto le dita sulle labbra, ancora incapace di realizzare cosa sia appena successo, mi sembra di risentire ancora quel flebile contatto...
















È successo sul serio?

I'm sorry ~DaisugaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora