La mattina inizia già di merda quando una sveglia suona in modo persistente. Ma non è la mia sveglia, e neanche quella di Mikey... NIALL!
- Niall fai stare zitto quell'oggetto infernale!- gli urlo mentre mi copro le orecchie con il cuscino.
- Sì, ragazzi, cazzo, scusate ma avevo dimenticato di toglierla ieri. Scusate!- ci urla lui.
Provo a riaddormentarmi ma non riuscendoci esco dal mio bozzolo caldo di coperte e prendo il cellulare sotto il cuscino. Una luce si propaga in tutta la stanza buia come un faro nella notte. Tranquilli, non è entrato Dio dalla finestra, è solo la luminosità troppo alta del mio cellulare.
CAZZO, SONO ANCORA LE 6 DI MATTINA! CHE CAZZO DI BISOGNO HA DI SVELGIARSI COSÌ PRESTO.
MI tiro su dal letto e mi vado a fare una doccia, mi vesto e vado in cucina per aspettare l'ora giusta per scendere e prendere il bus.
Entrando in cucina noto subito che il biondo è già impegnato a cucinare mentre Michael sta russando sul divano della sala con la bocca aperta e con la faccia appoggiata sul palmo della mano. È in mutande con la maglietta addosso. Si deve essere addormentato mentre si vestiva. È una scena piuttosto triste in effetti. Mi avvicino a lui e gli sposto il braccio in modo da fargli sbattere la faccia sul bracciolo del divano.
- Sono sveglio! Sono sveglio...- dice subito lui con la voce ancora impastata dal sonno mentre cerca di aprire gli occhi.
Poi mi avvicino ai fornelli e sono già pronta a riparare a qualche danno fatto dal biondo ma, strano ma vero, sta preparando una colazione impeccabile. Ha anche apparecchiato la penisola in cucina per fare colazione tutti insieme. Di solito non la faccio ma, visto che si è dato molto da fare per preparare tutto alla perfezione, decido di unirmi a loro. Tanto è troppo presto per andare a scuola. Bevo un po' di caffè e mangio un pancake che ha fatto Niall. Sono buonissimi, cazzo! So già che per il tempo che resteremo sotto lo stesso tetto ingrasserò di dieci chili.
- Niall, non sapevo che in Australia ci fossero persone che sapessero cucinare, ma forse io mi baso solo su mio cugino.- gli dico io, Mikey vive di cibo in scatola e pizza ordinata e ancora non capisco come faccia ad avere un corpo così perfetto.
- Oh, ma infatti io non sono australiano. Sono irlandese.-
- No! Davvero? E sai fare quei balli strani?- ci mettiamo tutti a ridere anche se io avrei voluto avere una risposta seria, non stavo scherzando. Mi lavo i denti ed esco di casa. Ho tutto il tempo di arrivare con calma alla fermata del bus, non arriverà prima di un quarto d'ora, allora tiro fuori il mio pacchetto di Winston blue e ne fumo una. Non è che io fumi tutti i giorni, ma una volta ogni tanto mi piace rilassare i nervi così.
Mentre fumo la mia sigaretta inizio a ripensare alla giornata precedente. Bhe, una giornata niente male devo dire.
Avevo conosciuto un angelo...
Cosa cazzo ho appena detto?Okay, calmiamoci... non intendevo dirlo sul serio, era una battuta.
Spero solo di riincontrare Ashton sul bus. Mi farebbe piacere parlare ancora con lui, è cosi... interessante.
Il bus arriva e io salgo.
Ed eccolo lì.
Ashton c'è, è seduto nel posto del giorno precedente e ha Luke seduto al suo fianco, sta parlando con lui ma appena salgo sull'autobus si volta con il viso verso di me. Sorrido e alzo una mano per fargli un cenno e salutarlo, serra la mascella, irrigidisce tutto il corpo, gli occhi sono un misto tra "non so chi cazzo tu sia" e "ti prego, salvami". È strano, non pensavo di stargli antipatica, insomma ieri era stato molto carino e gentile con me. Si gira di nuovo verso Luke e scuote la testa.
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Can I be your drug?
Fanfiction-La direzione, signorina? - "Lontano, il più lontano possibile da qua." avrei voluto rispondere al ragazzo al terminal. - Qual é il primo volo che parte? - mi sono limitata. - Sidney. - - Perfetto, un posto su quel volo. - - Andata e ritorno? - - So...