Chapter 14

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ALEX'S POV

- Luke, dai, lasciami! - dico, cercando di liberarmi dalla stretta delle sue braccia con un muscolo appena accennato.

- Devo andare a lezione! - continuo poi, ridacchiando.

Inizia a cercare con le sue labbra le mie e non attendo molto prima di fargliele trovare.

MIA'S POV

Questo pomeriggio ho lezione di musica e per la prima volta mi ritrovo a dover entrare in quella classe senza la mia accompagnatrice fidata: Alex. La signorina mi dovrà dare un bel po' di spiegazioni.

Entro in classe e ormai è quasi conpletamente piena. I posti rimasti sono pochi e uno di questi è vicino ad Ashton.

Non c'è neanche Luke, quindi. Allora posso ben immaginare cosa stia facendo Alex in questo momento. Che arrapati!

Mi dirigo per andare a prendere il posto vicino ad Ashton quando un altro ragazzo si sta per sedere vicino a lui.

Ashton alza lo sgardo verso questo ragazzo e poi guarda me ancora in piedi vicina alla porta.

- Vattene, è occupato. - dice in modo acido al ragazzo e gli toglie la sedia da sotto il sedere. Per poco quel poveretto non cadeva e si rompeva il cocige. Poi Ashton guarda me e mi fa segno di avvicinarmi, obbedisco.

- Sai... non sono un cane, non mi puoi far segno con le dita di avvicinarmi come se lo fossi. - gli dico io, acida, sedendomi vicino a lui.

- Quanto sei seccante. -

- Lo so, me lo dicono in molti, grazie. - replico mostrando uno dei miei più falsi sorrisi.

Il professore Wood, o meglio David, come vuole essere chiamato lui, entra il classe con un sorriso enorme.

La lezione scorre veloce finché un biglietto messo sul mio banco da Ashton attira la mia attenzione.

"Questo pomeriggio sei libera?" È scritto con una calligrafia disordinata ma carina. Ha una calligrafia adorabile.

Come posso trovare la sua calligrafia adorabile? È storta, disordinata e quasi illeggibile... eppure è cosi carina.

"Sì, perché?" Rispondo in fretta io lanciandoglielo poi di nuovo sul suo banco.

"Risposta sbagliata, dovevi dire di no. Esci con me."

"Ti sei dimenticato il punto di domanda Ashton, la punteggiatura!" Lo bacchetto io.

"No, è giusta così." Faccio appena in tempo a leggerlo che mi vieni strappato via dalle mani.

Alzo lo sguardo leggermente incazzato e mi accorgo che la persona che mi ha strappato il bigliettino illegale dalle mani è il mio professore. Merda!

- Mi dispiace Sig. Irwin ma credo proprio che questo pomeriggio Mia non possa uscire con te, visto che è in punizione. - gli dice poi dopo essersi fatto per bene i cazzi miei.

- COSA?!?! NON PUÒ FARLO! - gli urlo io. Non può mettermi in punizione, non oggi.

- Posso eccome, è l'ho fatto. Basta discutere e seguite la lezione. Mia, dopo la campanella fermati qua. - dice con tono tranquillo tornando verso la sua classe.

Mi volto verso Ashton e scusandomi con lo sguardo. Lui mima la parola "scusa" mentre io scuoto la testa, non è colpa sua.

L'ora è finita e si stanno tutti alzando dal loro banco per andarsene a casa ma io sono costretta a rimanere qui.

Ashton mi lascia un bacio sulla guancia dicendo che mi avrebbe scritto la sera e che gli dispiaceva molto. Che tenero.

La classe è ormai vuota fatta eccezione per me e Wood ma lui non sembra aver intenzione di dirmi in cosa consiste la punizione.

Do qualche colpo di tosse per attirare la sua attenzione, ci riesco perché si volta verso di me avvicinandosi.

Si siede nel banco vicino al mio e sposta la mia sedia troppo vicina alla sua.

Il mio corpo si congela all'istante. Cosa ha in mente?

- Ah, Mia, Mia, Mia... - dice in un sussurro.        Scuotendo la testa.

- Mia, ti voglio. Qui e subito. - continua lui.

COSA?!?!

Okay, questo qua è un pedofilo. Vorrei scappare all'istante ma non riesco a spostarmi, le sue braccia sono posate sulle mie spalle e mi tiene incollata alla sedia.

- Sai, da quando ti ho visto mi sei subito piaciuta. Poi sei diventata una mia alunna e la cosa diventa ancora più bella. - continua imperterrito avvicinandosi pericolosamente al mio viso.

Ora si che sono in un bel guaio. Non oso dire neanche una parola.

Vedo il suo viso avvicinarsi ancora, non accensione a fermarsi e come scossa da un fremito di adrenalina improvviso cerco di divincolarmi dalla sua presa salda.

Non può succedere a me, non è giusto.

Sento quasi le sue labbra sulle mie, il suo respiro sul mio viso quando...

- CHE STA SUCCEDENDO QUI? - sento urlare da una voce dietro di me. Una voce familiare, una voce che mi riscuote e che mi fa scendere delle lacrime dagli occhi.

- Sig. Irwin cosa ci fa qua? - David si è finalmente allontanato da me anche se non ha ancora lasciato le mani da sopra le mie spalle.

"Per non farmi scappare." Penso.

Ashton attraversa la classe con poche grandi falcate e poi tira un pugno dritto sulla guancia del professore che si accascia sulla sedia liberandomi finalmente le spalle.

Mi alzo di scatto e vado a mettermi dietro la schiena di Ashton, come una bambina si mette dietro le gambe del padre quando qualcosa la spaventa. Gli stringo la maglietta tra le mani per evitare che la situazione peggiori ancora.

C'è un silenzio teso tra noi tre quando all'improvviso Ashton dice:

- Stalle lontano. - dopodiché si gira verso di me e mi prende per mano trascinandomi fuori dall'aula come una furia.

Mi accompagna fuori dalla scuola e non sembra avere alcuna intenzione di parlare quindi sono io la prima a parlare.

- Grazie. - sussurro così piano che credo non mi abbia nemmeno sentito.

- Cosa ti ha fatto? - dice senza guardarmi negli occhi.

- Niente, sei arrivato in tempo. Grazie Ashton. - gli ripeto stringendogli la vita da dietro. Sento tutto il suo corpo irrigidirsi contro il mio ma subito dopo si rilassa e si gira verso di me.

- Se stai bene parliamo di altro, sennò entro di nuovo lì e giuro che gli spacco la faccia. - dice baciandomi la fronte.

- Vieni da me? - gli sussurro io appoggiando la mia fronte sul suo petto.

- Sì, andiamo. - accetta prendendomi per mena e insieme andiamo alla fermata del bus.

* Sara's corner *

Hey,

Allora sarò veloce perché non sono dell'umore adatto. Alcuni avranno letto il mio sfogo di ieri sera su Zayn che ha lasciato la band.
Non mi sento molto bene perché mi è crollato tutto addosso e i ragazzi per me sono una cosa importantissima. Dico "sono" perché ancora adesso li sosterrò fino alla fine sperando ancora che Zayn scriva un tweet dicendo: "lol, vi ho preso tutti per il culo in realtà non ho intenzione di lasciare gli One Direction." Ma so che sarà diverso, ormai sono solo Harry, Niall, Louis e Liam, non sono più gli One Direction.
Quindi boh, il capitolo è questo. L'ho scritto di getto e non l'ho nemmeno ricontrollato ma ora proprio non ce la faccio. Sicuramente lo farò più avanti.
Spero che sia accettabile e alla prossima.

Bye ♡

Can I be your drug?Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora