XVII

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La mattina seguente ti svegliasti con i raggi del sole che ti accarezzavano il viso ancora assonnato. Ti ci vollero alcuni secondi per realizzare di essere nel letto del tuo insegnante, strabuzzasti gli occhi con i dorsi delle mani con ancora la bocca impastata dal sonno.

Quando ti voltasti al tuo fianco trovasti Tom che dormiva serenamente, gli occhi chiusi celavano quell'azzurro che ormai era diventato il tuo colore preferito. Il viso rilassato era nascosto tra il cuscino e le lenzuola che nascondevano il suo corpo ancora nudo, notavi come la schiena gli si alzava ed abbassava a ritmo.

Le ciglia chiare formavano delle ombre scure che si allungavano sugli zigomi accentuati, mentre i piccoli ricci castani ricadevano scompigliati sul cuscino e sulla fronte dell'uomo. Ti spostasti di lato mentre la tua testa era sorretta dalla tua mano con il braccio piegato sul cuscino. Guardare quella visuale era come poter vedere il paradiso in Terra.

Eri così persa a guardare quei lineamenti perfetti da non esserti nemmeno accorta che gli occhi di Tom erano finalmente aperti e indirizzati verso il tuo viso. <<Buongiorno, tesoro.>> mormorò il tuo professore accennando un sorriso, facesti lo stesso mentre si sollevò spostando le lenzuola dal suo viso per abbassarle fino al torace. 

<<Spero tu abbia dormito bene.>> aggiunse sporgendosi in avanti per passarti una mano tra i capelli sciolti che ricadevano sulle tue spalle scoperte.

Afferrasti la sua mano con la tua stringendo le dita attorno a quelle del tuo professore <<Ero così stanca che non mi sono nemmeno accorta di essermi addormentata.>> ammettesti scuotendo la testa. 

Tom fece un sorrisetto beffardo <<Sono lieto di aver fatto un buon lavoro.>> rispose facendoti spalancare gli occhi. Non c'era bisogno che te lo dicesse lui, sapevi bene di essere arrossita completamente.

Ripensasti alla sera prima e il tuo cuore prese a battere come se fosse uno strumento a percussione, in quel momento poteva suonare la base di una canzone Rock. Chiudesti gli occhi per un secondo, quasi potessi risentire il suo tocco deciso su di te e come sembrava conoscere il tuo corpo alla perfezione. 

I suoi baci che percorrevano lentamente dei sentieri imaginari lungo la tua pelle nuda, i suoi capelli che ti solleticavano il petto che avrebbe potuto esplodere da un momento all'altro.

Cercasti di alzarti, ma Tom ti bloccò il braccio con la mano. La portò al tuo viso per poi scostare le ciocche di capelli che ricadevano sul tuo volto per spostarli dietro all'orecchio delicatamente, quasi avesse paura che tu fossi un sogno dal quale non voleva svegliarsi. 

<<Non vuoi alzarti e fare colazione?>> chiedesti sorridendo. Scosse la testa quasi impercettibilmente <<Lascia che ti guardi, ancora per un po'.>> sussurrò dolcemente.

A quelle parole il tuo cuore sussultò nel petto, qualsiasi cosa uscisse dalla bocca di quell'uomo sembrava inspiegabilmente un canto onirico. Rimanesti ferma ancora sdraiata sul fianco mentre le lenzuola ti coprivano il corpo nudo sotto di esse, arrivavano fin sopra al tuo seno fasciando tutta la tua figura. 

Gli occhi di Tom salivano e scendevano, quasi come se stesse cercando di ricordare come la notte prima il tuo corpo rispondesse al suo tocco deciso ed esperto.

<<È strano, sai.>> disse senza staccare gli occhi da te, come ipnotizzato. <<Che cosa?>> domandasti incuriosita, non vedevi l'ora di sapere cosa passasse per la sua mente, così criptica per te. 

Sospirò <<Più ti guardo e più non vorrei mai smettere. Mi sento come quei marinai intrappolati nei vecchi romanzi che rimanevano incantanti dal canto delle sirene e dalla loro bellezza per poi essere mangiati dalle stesse creature marine.>> rispose alzando le sopracciglia.

Professor Hiddleston [Tom Hiddleston x Reader]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora