XXXVIII

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Ti ricordavi come nella tua infanzia fossi stata sempre una bambina paziente, a differenza degli altri, tu riuscivi ad aspettare il Natale e le feste sempre con tranquillità. Quando crescendo, tutti non vedevano l'ora di diventare adulti, tu riuscivi sempre a goderti il presente, vivevi il momento. 

In quell'istante, però, non vedevi l'ora che si concludesse la cerimonia di laurea e potessi finalmente correre tra le braccia di Tom e baciarlo senza più avere paura degli sguardi giudicanti attorno a voi. 

Era qualcosa che aspettavi dal primo momento in cui l'avevi visto oltrepassare la soglia della porta della classe di letteratura inglese, l'esatto istante in cui ritornasti a vivere. 

Tutti i professori erano radunati in consiglio e poi si sarebbero riuniti sopra al palco dell'enorme Aula Magna per consegnare le lauree agli studenti. Sapevi che anche Tom era impegnato con loro, non lo avevi più visto dalla sera prima, quando eri andata a casa sua per cena. 

Per festeggiare, il tuo professore ti cucinò il primo piatto che ti fece quando andasti da lui a finire di correggere i compiti a inizio anno universitario. 

Stavi percorrendo il viale che ti avrebbe portata all'ingresso principale dell'università, ti guardasti attorno pensando a quante cose fossero cambiate nella tua vita in quegli ultimi anni. 

Il primo giorno di università, Jason ti aveva accompagnata per il campus facendoti fare un giro di tutto il complesso per poi ritornare nel suo appartamento che condividevate. Quel giorno, invece, varcasti la soglia della porta da sola, in attesa di poter avere accanto a te l'uomo che ti sembrava essere uscito dai tuoi sogni più profondi. 

Raggiungesti un angolo vicino alla sala del consiglio degli studenti e vedesti Sarah e Cassandra aspettarti. Ti avvicinasti ed entrambe ti salutarono abbracciandoti, ti sarebbero mancate così tanto una volta conclusa l'esperienza universitaria. Sapevi che le avresti potute continuare a vedere, ma la quotidianità e la vicinanza sarebbero state le cose peggiori da digerire. 

<<Sei veramente uno schianto!>> esclamò Sarah guardandoti con occhi trasognanti. Poiché il tessuto delle toghe era un color nero satinato, optasti per un vestito dorato che avrebbe risaltato la tua figura e l'abito da cerimonia. 

Sotto la propria toga, Sarah indossava un abito verde smeraldo che quasi brillava in contrasto con il suo nuovo taglio di capelli: era corto e metteva in risalto le sfumature ramate delle ciocche. Cassandra, invece, optò per un vestito color rosso Tiziano che stava benissimo con i suoi colori naturali. Erano veramente bellissime. 

<<Anche voi ragazze, davvero.>> rispondesti continuando a guardarle. Sarah arrossì portandosi una ciocca dietro alle orecchie che le era finita davanti al viso precedentemente. Nonostante fosse ancora in dubbio sul suo nuovo taglio di capelli, le donava davvero molto, riusciva a regalarle un'aria più adulta. 

Vi prendeste le mani le une nelle altre percorrendo i corridoi che vi avrebbero portato all'Aula Magna insieme. Camminavate velocemente, quasi come se stesse correndo dalla felicità e da quella spensieratezza che avresti voluto immortalare per sempre. 

Tom indossava un abito elegante, era uno smoking nero classico, ma rendeva la sua figura ancor più slanciata e armoniosa, proprio come una statua greca. Si guardò più volte allo specchio quella mattina immaginandosi il momento in cui avrebbe potuto vederti compiere quel grande traguardo che aspetti da tempo. 

Sicuramente non si sarebbe aspettato un tale epilogo per quel primo anno di insegnamento, ma non avrebbe potuto chiedere di meglio. 

Quando parcheggiò la sua auto nei posti riservati ai docenti, vide diversi professori avvolti da  abiti meravigliosi, quasi andassero ad una sfilata di alta moda. Poi si ricordò che quella fosse effettivamente l'università di Cambridge, una delle più famose e ambite al mondo. 

Professor Hiddleston [Tom Hiddleston x Reader]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora