III

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Mancavano circa 5 minuti alle 7:30 di sera ed arrivasti con la macchina già fuori da casa del professor Hiddleston. Guardasti i valori dell'auto e notasti di essere già in riserva, avresti sicuramente dovuto fare benzina al ritorno, altrimenti quel catorcio ti avrebbe lasciata a piedi. Poco prima di uscire dalla macchina, il tuo telefono squillò e dall'altra parte si rivelò essere la tua compagna di corso Sarah. Mancavano ancora 2 minuti, decidesti di risponderle.

Premetti il tasto verde "Ciao t/n, che ne dici di venire a cena da me per questa sera? Dei nostri compagni di corso sono venuti qua per passare un po' di tempo insieme!" la sua voce era piena d'entusiasmo, ma ovviamente avresti dovuto rifiutare. <<Mi dispiace, ma per questa sera ho già un impegno, magari la prossima volta.>> cercasti di essere cordiale, non volevi sembrare scortese nel rifiutare un invito già il primo giorno. 

"Non vorrai dirmi che stai già portandoti avanti con il programma!" riuscisti a sentire la delusione trasparire dalle sue parole "Inoltre c'è Chris che voleva rivederti." aggiunse e una voce maschile a te familiare chiamò il tuo nome più volte. <<Dovrai dirgli che se vuole vedermi dovrà presentarsi a lezione.>> replicasti. 

Dopo le tue parole, Sarah concluse la chiamata e ti sentisti sollevata che non avesse insistito per chiederti i tuoi piani per la serata. Non perché ci fosse qualcosa da nascondere, ma passare la prima serata dell'ultimo anno dell'università a casa del proprio professore a correggere testi e compilare documenti non era qualcosa di così eccitante.

Finalmente l'orario era arrivato e attraversasti la strada per poi trovarti davanti la casa del tuo professore. L'abitazione era una classica casa inglese in stile vittoriano: stretta, fatta di mattoni rossastri, le finestre a mo' di ballatoio erano rifinite di un color bianco panna, così come l'ingresso ad arco. Attorno alla costruzione c'erano dei piccoli cespugli curati e dei fiori che davano colore alla casa. 

Salisti le scale dell'ingresso e suonasti il campanello accanto alla porta di un color nero. Rimanesti ferma a leggere la targhetta d'orata con inciso il cognome del tuo professore nell'attesa.

Pochi secondi dopo, la porta si aprì rivelando l'alta figura del tuo insegnante, ma con indosso abiti meno formali di prima: indossava un maglione azzurro che si intonava ai suoi occhi e dei pantaloni neri della tuta, niente a che vedere con il completo di quel giorno in aula.

<<T/n, puntuale come un orologio!>> esclamò sorridendo. Annuisti spostandoti una ciocca dal viso. <<Prego, accomodati.>> aggiunse spalancando la porta per farti passare. Lo ringraziasti silenziosamente e poi ti ritrovasti all'ingresso di casa sua.

Le pareti erano ricoperte di un color panna, c'erano numerosi quadri appesi ai muri del corridoio che dava su delle scale chiare. Avanzando nell'ingresso, notasti però che non sembravano esserci altre presenze oltre al tuo insegnante, non c'erano foto di famiglia o di coppia, ma piuttosto solo di un cane dal pelo lungo e marrone.

<<Stavo cucinando qualcosa nel frattempo, spero ti piaccia.>> disse Tom invitandoti a seguirlo in cucina. Entrasti nella stanza ed era una classica cucina inglese, verso le finestre c'era un piccolo tavolo rotondo con tre sedie in legno e sopra un vaso con all'interno dei fiori freschi. Che glieli avesse regalati qualcuno?

Il tuo insegnante andò subito ai fornelli e non appena lo raggiungesti sentisti un forte odore di curry pervaderti le narici. Avvicinandoti, notasti che avesse cucinato infatti del riso al curry, non era il tuo piatto preferito, ma avevi così fame che avresti mangiato qualsiasi cosa di minimamente commestibile. 

L'uomo ti invitò a sederti su una delle sedie del tavolo e dopo pochi secondi portò due piatti fumanti di riso al curry davanti a te, con delle posate, tovaglioli e bicchieri.

Professor Hiddleston [Tom Hiddleston x Reader]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora