XXXVI

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La neve che aveva fatto visita la cittadina di Cambridge per tutto il periodo invernale aveva lasciato il posto al timido sole primaverile. Gli esami di gennaio e febbraio erano andati bene, la tua media era ancora ad un ottimo livello. 

Le cose con Tom non potevano andare meglio, riuscivate a vedervi spesso a casa sua e i sentimenti che provavi per quell'uomo avrebbero potuto sopperire a tutto l'odio del mondo. 

Era metà marzo, mancavano ormai pochi mesi alla fine dell'università, ma più che la corona d'alloro, non vedevi l'ora di poter uscire allo scoperto con la persona che avrebbe smesso finalmente di essere il tuo insegnante. 

Alle ultime due ore avevi avuto lezione di Letteratura Inglese con Tom e non avresti potuto finire in maniera migliore quella mattinata. Scendesti dall'autobus alla fermata ed iniziasti ad incamminarti verso il tuo appartamento. 

C'era un bel sole tiepido quella giornata, lungo i rami degli alberi riflettevano le verdi gemme delle foglie e dei fiori appena nati. 

Apristi la porta di vetro d'ingresso dell'edificio e salisti le scale. Arrivasti poco fuori dal pianerottolo e davanti alla porta del tuo appartamento vedesti l'alta figura di Hunter a braccia conserte che sembrava aspettare solamente te. 

<<Ciao t/n.>> disse abbozzando un sorriso tirato. In quel momento era l'ultima persona che ti aspettavi di veder fuori dal tuo appartamento. A dirla tutta, ti domandasti come facesse a sapere dove abitasti.

<<Ciao Hunter.>> rispondesti sperando che quella conversazione fosse breve. Ti rigirasti le chiavi nella mano avvicinandoti alla porta d'ingresso, forse se non avesti dato troppa importanza a quella situazione, quel ragazzo se ne sarebbe andato velocemente. 

Appoggiasti una mano sulla superficie di legno della porta mentre con l'altra infilasti la serratura nella toppa. <<Sai, ho parlato con Chris qualche giorno fa.>> iniziò a dire Hunter. 

C'era uno strano tono nella sua voce, come se improvvisamente quel momento fosse uno dei più eccitanti della sua vita. <<Ah, si?>> replicasti con disinvoltura. 

Entrasti nell'ingresso e tenesti la porta aperta con la mano, ma non avevi nessuna intenzione di far entrare quel ragazzo nel tuo appartamento. Hunter sorrise notando come stessi cercando in tutti i modi di terminare al più presto quella situazione. 

<<Mi ha detto che prima di decidere di lasciare definitivamente l'università, è andato a casa del professor Hiddleston.>> quel ragazzo sembrava un disco rotto, erano parole già sentite. 

<<Lo so, Hunter, lo avevi già detto.>> rispondesti incrociando le braccia sul petto. Stavi contando mentalmente i secondi prima che se ne andasse via. Il ragazzo abbozzò un sorriso beffardo sul volto pallido e poi puntò i suoi due smeraldi proprio nei tuoi occhi. 

<<Ma forse, quello che non sapevi è che aveva visto qualcosa di familiare sull'appendiabiti del nostro insegnante.>> aggiunse passandosi la lingua sulle labbra inumidendole <<Sembrava proprio il tuo cappotto.>> azzardò a dire schiarendosi la voce. 

Il tuo cuore prese a battere alla velocità della luce, non ti saresti stupita se avessi avuto la tachicardia in quell'esatto momento. Le informazioni nella tua testa stavano scorrendo velocemente all ricerca di una risposta che avesse senso, che fosse una scusa plausibile. 

<<Come se io fossi l'unica ad indossarne uno. Quel modello lo avrà acquistato almeno metà del sesso femminile qua in Inghilterra.>> alzasti gli occhi al cielo scrollando le spalle. Hunter annuì e i bordi del suo sorriso presero una forma innaturale. 

<<Forse, ma Chris era convinto di aver visto proprio te seduta al tavolo della cucina.>> era come se stessi vivendo un incubo, sapevi che urlare o gridare non avrebbero potuto svegliarti. 

Professor Hiddleston [Tom Hiddleston x Reader]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora