"L'istante in cui la vita cambia all'improvviso e non ti resta che raccoglierne i pezzi. In realtà ciò che ti definisce è come li raccogli, quei pezzi."
- Respiro solo se tu, Jennifer Niven
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Quella mattina faceva davvero tanto freddo, nonostante ci fosse il sole.
Un po' come le persone: erano tanto egoiste, nonostante ci fossero persone che richiedevano aiuto.
Nives avrebbe voluto aiutare, ma la prima ad aver bisogno di un sostegno era lei.
E non avrebbe potuto farlo, se non si fosse curata per prima.
Solo che non lo sapeva: aveva vissuto in modo eremita per tutta la vita.
Per lei era normale, essere a-normale.
Nessuno stabilisce cosa sia normale o a-normale. Forse la normalità degli altri, si sarebbe potuta dimostrare a-normalità.
"Guarda! Quella secondo me è depressa".
Un paranoico, non sa di essere un paranoide fino a quando non glielo diagnosticano.
Un depresso, non sa di esserlo fino a quando non glielo diagnosticano.
Quando si tratta di malore fisico nessuno è un dottore.
Quando si tratta di malore psicologico sono tutti psichiatri.
Alcun medico al mondo può dire quale modo di vivere sia giusto. Però le persone, gli altri, credono di saperlo.
Nives non pensava che il suo modo di vivere fosse sbagliato, perché nessuno glielo aveva detto.
E sua madre, del resto, era troppo impegnata per fare qualcosa.
Camminava per il sentiero, come ogni mattina. Era ansiosa, aveva paura. Eppure se non fosse successo, si sarebbe arrabbiata con se stessa.
Aspetta, a questa curva lui girerà.
Aspetta, adesso sbucherà da questo vicolo.
Aspetta, ora uscirà da quel portone.
Voleva fargli sapere che aveva letto la sua recensione, che l'aveva affascinata così tanto che ne avrebbe voluto stampare una copia e appenderla sul muro della sua cameretta.
Lui doveva saperlo.
Mentre ascoltava "Occhiali scuri" di Coez, così presa dal ritmo e dalla musicalità della canzone, non si era resa conto del ragazzo dietro di lei.
Will si avvicinò e la salutò con un gesto timido della mano.
<<C-ciao>> disse lei, sorpresa.
<<Ho l-letto la tua recensione>> Nives continuò, non riuscì a guardarlo negli occhi.
Era automatico.
<<Anch'io ho letto la tua>>.
Silenzio.
Solo silenzio.
<<Mi è piaciuta molto, soprattutto quando hai parlato del finale "tragicamente particolare">>.
Nives si paralizzò: l'aveva letta e non solo, aveva anche prestato attenzione ai dettagli.
Nessuno notava mai i dettagli.
<<Perché hai scelto proprio quel libro della Niven?>>, glielo chiese velocemente. Preoccupata dalla sua reazione: e se avesse riso? Se avesse iniziato a correre?
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EPHEMERAL // Will Poulter
Fanfiction[SOSPESA - QUASI FINITA] Vivere il mondo dall'esterno, sentirsi diversi, troppo monotoni per questa generazione. Con desideri grandi, aspirazioni a sogni irrealizzabili, la vita viene governata dalle paranoie e l'empatia la rende più difficile. Wil...
