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"GIORNO 32"

Quando mi sveglio, il suo lato del letto è vuoto. Resto sdraiata, con nessuna voglia di alzarmi, perché una volta in piedi la giornata comincerà ufficialmente e insieme a essa anche il conto alla rovescia per la partenza di Jeremiah. Forse, se resto a letto tutto il giorno, riuscirò a fermare il tempo.

- Respiro solo se tu, Jennifer Niven

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Will e Nives aiutarono i piccoli a finire i compiti.

L'unica domanda che Nives ricevette fu: <<Come ti chiami?>> dal più grande, Andrew.

<<Nives, so già come ti chiami->>.

<<Avevo capito lo sapessi>>.

Will, divertito, disse: <<L'intelligenza è di famiglia, cosa ci puoi fare!>>.

Lei sogghignò e il fratello esclamò: <<Nives è il plurale di neve, lo sapevi? Ed è anche una stella. Non la conosce nessuno, infatti è piccolissima. Si stenta a riconoscerla>>.

La ragazza, seduta sul divano del salotto -dietro cui c'era il tavolo- ascoltò Andrew per tutto il tempo. Non lo reputava un chiacchierone, non lo era per niente, ma era intelligente.

<<Che segno sei, Nives?>>.

Lei si domandò cosa centrasse con la scuola e le stelle, tuttavia preferì accontentarlo e rispondergli.

<<Non credo nell'astrolog->>.

Andrew si girò, facendole uno sguardo d'obbligo. Ella si sentì costretta a rispondere: <<Sono una pesci>>.

<<Will, è una finta introversa. Sembrate tutti così e poi siete le persone più casiniste del mondo, vi conosco, io>>.

Will non lo ascoltò, impegnato a spiegare un'espressione matematica ai gemelli.

A Nives, però, salì un dubbio: forse sarebbe stato vero? Magari l'astrologia non si sbagliava del tutto.

<<E tu, Andrew, che segno se-?>>.

<<Io? Ah, bè. Io sono un toro. E no, non vado d'accordo con il tuo segno. Ma non mi importa, farò finta che tu sia del segno della Vergine. In modo da poter andare d'accordo>>.

La ragazza sorrise, affermando che le fosse piaciuta molto la conversazione con lui anche se -a dire il vero- odiava quando le persone le parlassero troppo velocemente.

Non riusciva a capirci niente.

E, per quanto poco le importasse essere "la cervellona" di turno, non sopportava non capire. Non sopportava dover dire delle cose, qualsiasi cosa, a persone poco perspicaci.

Un altro motivo per cui andava d'accordo con Will era questo: lui capiva, senza parlare. Lui, spesso, ci arrivava prima di lei.

🍫🍫🍫

<<Che gusto prendi, Nives?>> domandò Scarlett, alla ragazza.
Avevano deciso di andare a mangiare un gelato, portando fuori i bambini a parte Andrew che avrebbe dovuto finire i compiti.

<<Cioccolata e cocco, tu?>>.

<<Anch'io, con la fragola, però!>>.

Le fece un sorriso gigantesco e nel frattempo Will le passò il cono. Le sistemó un fazzoletto, in modo da non farla sporcare, e le intimò di non farlo sciogliere.

Era un fratello perfetto. Sapeva come giocarci, sapeva come prenderli, sapeva come trattare con loro. Non si faceva scappare una bestemmia, una battuta. Era una specie di seconda mamma, quella persona che ti dice -quando sei piccolo- di non prendere il coltello in mano dato che potresti tagliarti.

Avrebbe voluto averlo lei un fratello del genere.
La vita l'aveva privata di tante cose.
Il destino gliene aveva riservate.
La vita, però, era sempre pronta a toglierlele: ciò che voleva ottenere, se lo sarebbe dovuto meritare. Nives, tuttavia, guardava solo l'esterno, solo le cose degli altri. Non era capace di soffermarsi troppo: non sapeva guardare dietro le maschere.

I due fratellini si sogghignarono a vicenda e indicò a tutti di sedersi sulla panchina in pietra, vicino al carretto dei gelati.

<<Come l'hai preso?>> gli disse lei.

<<Fragola>>.

<<Anche tua sorell->>, esclamò sorpresa.

<<Si, lo so. È di famiglia, ormai. A te non piace?>>.

<<No, è troppo dolce. Preferisco il cocco>>.

Will si soffermò a guardare il suo gelato e, incuriosito, disse:<<Prendo un cucchiaino dal coso e tu assaggi il mio e io assaggio il tuo. Aspetta>>.

I bimbi, durante tutto questo, stavano gustando la loro merenda in un silenzio immacolato.

<<Eccomi! Prendi>>.

Nives immerse la piccola posata di plastica nella sua pallina di cocco e ne prese un pochino. Il ragazzo fece lo stesso e scambiandoseli, assaggiarono i due gusti.

<<Scusa, mi fa schifo->>.

<<Non preoccuparti, anche a me la fragola fa vomitare>>.

Iniziavano ad aprirsi e a Nives faceva più che bene: la stava salvando, la stava aiutando, la stava facendo uscire dall'oblio.

<<Sono le sei, è meglio che torniamo. Non voglio lasciare Andrew troppo tempo a casa da solo>>.

<<Mi è piaciuto il suo discorso sui segni, sai?>>.

<<A volte diventa stressante, ma alla fine credo sia interessante... Si, dai, un po' lo è>>.

🍫🍫🍫

<<Fino a quando puoi restare?>>.

<<Dipende, dimmi tu>>.

<<Per me potresti stare qui tutta la vita, no dai. Scherzo. Mia madre torna alle otto dal turno in ospedale, mio padre alle dieci e mezza. Sono tipi tranquilli, non ti diranno niente>>.

Il ragazzo sapeva che si sarebbe sentita parecchio a disagio. Per quello l'aveva avvertita. Sapeva quanto per una persona così chiusa, che iniziava solo ora ad aprirsi, fosse difficile. È come se chiedessi ad un ragazzo di prima elementare, di fare un'espressione algebrica: la farebbe malissimo oppure si arrenderebbe, colpito da un senso d'ansia più grande di lui.

Nives ci pensò su e capí che fosse meglio tornare a casa: conoscere i genitori di Will sarebbe stato troppo imbarazzante, per il momento.

<<Magari un'altra volta, vado via alle sette e mezza. In modo tale da poter tornare a casa prima che diventi buio>>.

Il ragazzo scosse il capo in segno di affermazione e si rese conto di aver intuito la soluzione giusta.

-spazio-

CIAO AMICONI!!!

A volte in questi "spazi", non so mai cosa dire. Perciò, come avevo fatto 16202010 di capitoli fa, torno a scrivere delle curiosità. Come avevo visto fare ad altre persone.

Curiosità: l'idea del personaggio di Nives mi è arrivata mentre ascoltavo "Giusy" di Ultimo. :)

Ci tengo a farvi uno spoiler: se in questo capitolo avete vissuto NELLA NOIA PIÙ MORTALE DEL MONDO, tra un po' ricomincerete a fangirlare. Si, e non scherzo.

Come state? Come state passando il Natale?


🏃‍♀️🏃‍♀️🏃‍♀️🏃‍♀️

EPHEMERAL  //  Will PoulterLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora