17. Sbrigati a tornare da me
"Due cose ci salvano nella vita: amare e ridere. Se ne avete una va bene. Se le avete tutte e due siete invincibili"
Tarun Tejpal
"Di qualunque cosa le nostre anime siano fatte, la mia e la tua sono fatte della stessa cosa"
Emily Brontë
"È nella separazione che si sente e si capisce la forza con cui si ama"
Fëdor Dostoevskij
17. Sbrigati a tornare da me
"Mi piace il tuo naso."
"Come scusa?"
"Mi piace il tuo naso..." Ripetè.
"Granger, ti giuro che è la prima volta che qualcuno mi fa un complimento sul naso!" Rise Malfoy sinceramente divertito dall'apprezzamento inaspettato.
"Bè, io l'ho notato. E' dritto e a punta! Mi piace!"
"Hai appena fatto un commento scandalosamente erotico, mia piccola so-tutto io!" Rise più forte non riuscendo a ignorare l'enorme doppio senso che vi era celato dietro.
Hermione nascose la testa nell'incavo tra il collo e la spalla nuda del biondo.
"Pervertito..." Commentò con voce ovattata.
"Non è colpa mia, Granger! E' tutta colpa tua e delle tue precedenti azioni...!" Alluse ricevendo in risposta un pugno sul petto.
"Non riuscirò più a guardarti in faccia, Malfoy." Si lamentò la Gryffindor ancora col volto premuto sulla pelle calda di lui.
"Perchè?" Chiese l'ex Slytherin alzandole il mento.
"Per...quello!"
"A me sembra che quello sia piaciuto anche a te, Granger."
"Si...cioè no! Voglio dire...si! Detesto quando mi fai vergognare!"
Draco le afferrò un braccio e la trascinò a forza sopra di sè.
"Sbagli. Con me tutto puoi fare tranne che vergognarti. E' una cosa che proprio devi dimenticare in mia presenza, voglio che il nostro rapporto sia il più libero possibile! Non voglio sottostare a costrizioni di nessun genere!"
Hermione agrottò le sopracciglia confusa.
"Avere una relazione implica in un certo senso delle costrizioni...lo sai vero?" Domandò incerta.
"Tipo l'abbandono della poligamia?" Celiò Draco con un ghigno sadico sulla bocca. "Peccato!"
La Gryffindor sbuffò e lasciò cadere il capo riccioluto sulla spalla del biondo sdraiato sotto di lei, le piaceva da morire l'odore della sua pelle. "Idiota." Boffonchiò.
"La tempesta di neve sembra essersi fermata..." Constatò lo Slytherin buttando un occhio alla finestra che, dal letto, forniva una vista parziale del parco di Hogwarts completamente innevato.
Hermione si rialzò a sedere e guardò a sua volta fuori dalla vetrata beadosi del meraviglioso spettacolo che forniva la neve sugli arbusti.
"Mi piacerebbe andare a pattinare."
"Pattinare? E dove, Granger?"
"Sul lago nero." Rispose con ovvietà. "Io e Ginny lo facciamo tutti gli anni, ci assicuriamo che il ghiaccio sia solido e pattiniamo!"
"Perdona lo scetticismo, Granger." Intervenne il biondo accarezzandole lieve una coscia nuda. "Come può un lago così grande ghiacciarsi?"
"Con la magia!"
Draco rise di quella spontanea ammissione di colpa che gli aveva appena fornito la sua Gryffindor.
"Allora non sei così irreprensibile come sembri! Ogni tanto usi anche tu la magia per fare qualcosa che vada contro le regole."
"In realtà, da nessuna parte sul regolamento scolastico è esplicitato un divieto che impedisca di congelare il lago, quindi effettivamente non faccio nulla di proibito." Ribattè saccente.
"Forse non è esplicitato perchè nessuno ha mai messo in conto che una pazza lo possa usare per pattinarci sopra!" Commentò divertito.
"Anche questo è vero, in ogni caso però, non congelo tutto il lago, solo una piccola porzione."
"Sai che è pericoloso, vero?"
"Ti preoccupi per me, Malfoy?"
"Assolutamente si, Granger."
Hermione sorrise mordendosi un labbro. Quelle piccole dichiarazioni inaspettate avevano il potere di scioglierle il cuore. Si chinò su di lui baciandogli le labbra teneramente.
"Significa che ci tieni a me..." Azzardò la riccia ancora in cerca di conferme.
"Mi ferisce il solo fatto che tu ancora lo metta in dubbio."
"Non è così. E' solo...strano."
"Strano?"
"Si, strano. E' come se avessi la sensazione di poterti perdere da un momento all'altro."
"Ti assicuro che è tutta una tua costruzione mentale, Hermione. Tengo a te veramente."
"Perchè non vieni anche tu a pattinare con noi allora? Così potresti assicurarti che il lago non sia pericoloso..." Propose entusiasta.
Draco scosse la testa. "E privarti dell'occasione di elogiare le mie doti amatorie con la tua amica rossa? Mai al mondo!"
"Non parlo di quello con Ginny!" Ribattè Hermione scandalizzata.
"Siamo usciti allo scoperto, ti ho portata a Parigi e abbiamo fatto cose tra queste lenzuola che farebbero impallidire anche la più discinta delle ragazze, senza contare che sono due giorni che non ti vede. Vorrà sapere tutto. E poi non credo minimamente che tu non le abbia mai detto nulla!"
"Solo una volta..." Confessò Hermione arrossendo leggermente sulle gote.
"Cosa le hai detto?" Domandò curioso Draco sollevandosi sui gomiti per avvicinarsi meglio al copro caldo della riccia.
"Della nostra prima volta...ero spaesata e avevo bisogno di un consiglio."
"Voglio sapere cosa le hai raccontato, Granger. Non eludere la domanda!"
"Le ho detto... dei cinque orgasmi." Rivelò di getto distogliendo lo sguardo.
Draco soffocò una risata contro il collo di lei. "Come l'ha presa?"
"Bè...stupita."
"Stupita? Potter non è arrivato a tanto?" Celiò scoppiando a ridere senza riuscire a contenersi questa volta.
"Draco..." Lo redarguì la colpendolo lievemente sul braccio.
"Granger, cinque orgasmi sono la base, posso ottenere molto, molto di più con te." Sussurrò malizioso avvicinandosi all'orecchio della riccia.
"Megalomane egocentrico!" Soffiò lei celando dietro all'ironia quanto in realtà l'avesse eccitata quella frase che sapeva tanto di promessa.
"Dunque vai a pattinare..."
"Si! E si, starò attenta!"
"...E ci andrai con i pattini ai piedi e una gonnellina corta come le vere pattinatrici?" Si informò pregustando la visione delle sue gambe lasciate completamente nude durante una giravolta.
"Sei pazzo? Si gela fuori!"
"...Peccato..."
"Mi vuoi morta assiderata?" Domandò Hermione scendendo dal letto e recuperando qualche vestito dall'armadio.
"Ti preferisco viva e calda sotto di me...ma anche sopra va bene." Ghignò lui in risposta.
"Sei un pervertito!!!" Urlò lei fintamente scioccata lanciandogli addosso un cuscino prima di sparire dietro la porta del bagno per concedersi una doccia.
Il biondo afferrò il guanciale con la maestreia che solo un cercatore poteva avere. Si rivestì e si avvicinò alla porta della toilette personale della ragazza.
"Rientro a Slytherin, non dovrebbero esserci ancora troppi Gryffindor svegli giù, approfitto del momento. Divertiti con la Piattola oggi, ma sbrigati a tornare da me."
Hermione sorrise dietro la porta del bagno.
Sarebbe stata una splendida giornata!
E poi sarebbe tornata da lui.
Sicuramente.
Forse.
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Lilla
Fanfiction[COMPLETA!] Quando la Guerra finisce non rimangono solo Vincitori e Vinti, rimangono soprattutto persone che piano piano devono imparare a riprendere in mano le redini delle proprie vite. Hermione è cresciuta nella paura diventando un'Eroina, una di...
