La sensualità è la possibilità permanente di riscattare il mondo dalla prigionia della sua insignificanza.
Nicolás Gómez Dávila
Scoprì che il piacere dei sensi non consiste, come aveva sempre creduto, in un atto unico. La sensualità può rivelarsi in ogni gesto, nel modo di accendere una sigaretta, di sbucciare una mela. Il piacere non è un'azione, ma uno stato diffuso e continuo: un modo particolare di vedere le cose, che si acquisisce alla nascita e si perde solo quando si muore.
Violet Keppel Trefusis
4. Sensualità
Aveva sempre pensato a Slytherin come un luogo di perdizione e immoralità dove gli studenti erano liberi di esprimere ed esaudire ogni più recondito e impuro desiderio. Celebri erano i racconti dei pochi eletti che avevano potuto partecipare ad un festino nella Casata appartenente a Salazar; le parole d'ordine di tali eventi, che Hermione aveva sempre sperato fossero solo leggende scolastiche, erano: Sensualità e Illegalità. Se del secondo aggettivo la riccia Caposcuola aveva più volte avuto conferma della reale pertinenza, del primo non aveva mai avuto occasione di sperimentarne la veridicità. Soprattutto perchè Hermione era sempre stata profondamente convinta che il Casato verde-argento potesse essere maggiormente affine al termine Sessualità più che Sensualità.
Se la Sala Comune l'aveva incantata, la stanza del Caposcuola Slytherin l'aveva completamente ammaliata. Era chiara quindi la netta differenza che si celava dietro ai termini: Sessualità e Sensualità. Seppur di simile pronuncia la loro differenza era già riscontrabile nella radice etimologica, ma quello che più importava in quel momento era il loro distinto significato. La Sessualità presagiva una componente aggressiva e carnale che Hermione si era aspettata di riscontrare fin dal suo ingresso nel rifugio delle Serpi; nel suo immaginario da irreprensibile Gryffindor infatti, accantonati i racconti di Harry e Ron, si era figurata quel luogo al livello di un bordello elitario, non si sarebbe stupita quindi di trovare biancheria intima in pizzo dimenticata sui braccioli dei divani o le mensole ricolme di bevande illegali. Non si sarebbe nemmeno stupita di trovare letti sfatti con le lenzuola aggrovigliate a terra e macchie sospette sui copriletti.
Peccato che nulla di quello che stava osservando, proprio in quel momento, fosse minimamente riconducibile ad almeno una delle sue innumerevoli aspettative.
No, decisamente Sessualità non era il termine adatto per Slytherin, Sensualità rendeva molto meglio l'idea. Il termine infatti derivava da "sensus" e dal verbo "sentire" inteso come percezione degli stimoli da parte degli organi di senso. Se la Sessualità era un qualcosa di prettamente fisico, la Sensualità, al contrario, era sinonimo di avvolgenza e inganno: pur indicando la preparazione all'atto sessuale infatti, non sempre la carnalità era il suo vero scopo: era infida, per certi versi, e terribilmente affascinante.
"Se avessi saputo che sarebbe bastato trascinarti nel nostro covo per farti tacere, ti ci avrei portata prima, Granger."
Un divertito Draco Malfoy osservava un'ammutolita Hermione Granger sostare immobile davanti alla porta richiusa della sua stanza singola.
"Stupita?" Le chiese nuovamente deformando la bocca in un lieve ghigno.
"Ammaliata." Fu la risposta che ottenne dalla Gryffindor.
E mai termine fu più azzeccato.
La camera da letto era un'appendice perfetta della Sala Comune: elegante, raffinata, ricercata, avvolgente.
Un baldacchino di considerevoli dimensioni primeggiava sul resto degli sfarzosi mobili che arredavano la stanza; era un letto ben lontano dalla semplicità Gryffindor, gli intarsi in legno scuro adornavano la struttura altrimenti spoglia, i tendaggi in seta verde ricoprivano l'intelaiatura del giaciglio in perfetta coordinazione con i copriletti ricamati in prezioso filo d'argento. Non un lenzuolo o un libro erano fuori posto in quella stanza che risultava ordinata e accogliente. I comodini, posti ai lati dell'alcova, presentavano le stesse intagliature già presenti sulla struttura del letto; Draco doveva dormire nella parte destra visto che il comodino corrispondente era l'unico su cui vi erano riposti degli oggetti personali, in particolare una fotografia magica che ritraeva quello che doveva essere un Draco Malfoy di non più di 5 anni a cavallo di una scopa. Esattamente di fronte al letto un focolare in pietra riscaldava e illuminava l'ambiente, ad Hermione sarebbe piaciuto averne uno simile in camera sua; sopra vi erano riposte delle candele e dei cimeli di Quidditch tra cui un boccino d'oro e quella che sembrava una scopa da corsa in miniatura. Accanto al camino vi era la porta del bagno personale, privilegio di cui disponevano tutti i Caposcuola; dall'altro lato della stanza invece, figurava una scrivania dall'aria massiccia sulla quale vi erano riposte pergamene intonse, una boccetta di inchiostro nero, una piuma Prendiappunti, delle lettere apparentemente mai aperte e un paio di libri di scuola; infine l'armadio, dello stesso legno scuro della scrivania, chiudeva l'elenco di arredi della camera.
STAI LEGGENDO
Lilla
Fanfiction[COMPLETA!] Quando la Guerra finisce non rimangono solo Vincitori e Vinti, rimangono soprattutto persone che piano piano devono imparare a riprendere in mano le redini delle proprie vite. Hermione è cresciuta nella paura diventando un'Eroina, una di...
