14 agosto 2022
📍Milano, Italia
Yeah, I see us in black and white
Crystal clear on a star lit night
In all your gorgeous colors
I promise that I'll love you for the rest of my life
See you standing in your dress
Swear in front of all our friends
There'll never be another
I promise that I'll love you for the rest of my life
I want the world to witness
When we finally say I do
It's the way you love
I gotta give it back to you
I can't promise picket fences
Or sunny afternoons
But, at night when I close my eyes
I see us in black and white
Crystal clear on a star lit night
There'll never be another
Litzie continuava a sorseggiare dal flûte quel poco champagne che Anna le aveva versato. Erano appena le otto e mezzo del mattino ma a casa Armandi tutti erano ben più che svegli da almeno tre ore. Anna e Fabiana erano saltate giù dal letto per fare la colazione alla futura sposa, senza lasciare che lei si muovesse per casa da sola, aveva fatto in tempo ad entrare in bagno che la madre ci si era appostata fuori ricordandole che entro breve sarebbe arrivava la parrucchiera e il make-up artist.
"Si mamma lo so. mi faccio una doccia veloce ed esco", sperava solo che Carlos arrivasse in tempo così da salvarla.
Tre ore dopo era ancora seduta in una sedia in salotto con la parrucchiera che finiva di mettere la lacca ai capelli e il make-up artist che faceva gli ultimi ritocchi. Aveva chiesto un trucco leggero e appena si specchiò rimase meravigliata di come fosse fatto bene. L'acconciatura faceva in modo che solo i ciuffi non le cadessero sul volto ed erano tenuti da una bellissima coroncina e un velo stupendo totalmente ricamato.
Qualcuno bussò alla porta facendola sobbalzare, solo quando vide Giorgia seguita dai due spagnoli si rilassò, finalmente erano arrivati.
"Oddio vedo che stai impazzendo, vedrai che andrà tutto bene, fra un'ora e mezzo sarai in chiesa e niente andrà storto", Giorgia l'abbracciò rincuorarla.
"È tutto sotto controllo tesoro", questa volta fu Isa a tranquillizzarla.
Per Carlos bastò che i due si guardassero e senza dire una parola i due si abbracciarono, "dimmi che non è scappato", Lit continuò facendolo ridere.
"È in hotel, si sta finendo di sistemare poi faranno qualche foto, mi ha dato questo", tirò fuori una scattolina in velluto rosso, "quando ha visto il tuo ha pianto, tu non farlo perché sei truccata e poi non c'è tempo per rifare tutto", scherzò allora facendola ridere.
Appoggiò la scatolina sulle sue gambe e la aprì piano. Era una bellissima collana con un ciondolo di diamante, che si intonava alla perfezione con tutto il resto. La madre gliela mise spostandole i capelli senza fare troppi danni.
Ciao amore mio,
non so esattamente cosa tu stia facendo ora, probabilmente sei seduta su una sedia in soggiorno mentre tutti ti stanno attorno a farti bella. Lo sei già, sei sempre bellissima ai miei occhi. Forse ti ho ripetuto un'infinità di volte cosa io abbia pensato quando ti ho visto per la prima volta, e non lo farò un'altra volta.- Litzie sorrise tirando su col naso.- Non sai cosa ho pensato la seconda volta che ti ho vista però. Ero lì sul podio, avevo appena visto una gara in Formula due e tu stavi sotto, vicino a Trevor. Durante l'intera gara ero rimasto concentrato pensando ad una sola cosa: vincere per te. Continuavo ad immaginare i tuoi lunghi capelli e ai tuoi occhi color ghiaccio che mi avevano fatto innamorare di te sin dal primo sguardo. Eri lì, ma poi sei fuggita in un battito di ciglia ancora prima che io potessi spruzzare champagne qua e là.
Tutto questo per dirti che, anche se mancano poche ore non vedo l'ora di vederti, so che sarai bellissima. E so anche che appena ti vedrò inizierò a piangere come un bimbo, sai come sono fatto.
Ti amo Elisabetta Armandi
Sincerely yours, Lando.
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Playlist. L.N.
FanficL'amava, l'aveva sempre fatto, eppure era finito tutto. La verità aveva colpito più di quello che Litzie e Lando si aspettassero davvero ed era finita. Tutto quello che avevano costruito si era distrutto in meno di qualche attimo e Lando non aveva p...
