"Cold, bones. Yeah, that's my love. She, glides away, like a ghost.."
~Where's my love/ SYML~
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SOFIA ERA DAVANTI ALLO SCURO CANCELLO DELL'ORFANOTROFIO.
Lo sguardo perso nell'apatia più assoluta, i ricordi cercavano di affiorare, ma Sofia li scacciava via. Non poteva lasciarsi trasportare dall'angoscia...non adesso che doveva mantenere la guardia alta.
Ecate era tornata, adesso la ragazza era in pericolo più di quanto non lo fosse mai stata.
La morte di Cedric continuava a tornarle in mente, il suo viso gelido, nei suoi occhi uno scintillio verde.
La ragazza aprì il vecchio cancello arrugginito, ed entrò con lo scricchiolio delle foglie secche sotto i suoi piedi.
Quel posto sembrava morto, secco, oscuro. Le piante appassivano, un'aura grigia ricopriva quel luogo...più di prima.
In più, cosa strana, non c'era anima viva.
Nessuno.
La ragazza si guardò intorno, la paura di ritrovarsi davanti agli occhi scuri di Ecate la tormentava. Aveva visto la sua potenza, la sua oscurità...come avrebbe fatto?
Entrò dentro l'edificio, camminò sulle vecchie scale cigolanti ed entrò nella sua logora stanza. Quanti brutti ricordi affiorarono in pochi secondi.
Sofia posò il baule di Hogwarts a terra, avvicinandosi come in stato di trance, al comodino.
Prese tra le mani tremolanti una semplice foto. Erano loro due.
Sofia e Mike.
La ragazza si lasciò sfuggire un singhiozzò, sedendosi sul lettino malconcio.
Avrebbe potuto fare di più..
Avrebbe potuto salvarli entrambi. Ma era debole.
Era giunto il momento di porre fino alla sua debolezza.
La ragazza illuminò i suoi occhi, scendendo nel seminterrato dell'orfanotrofio. Con un fascio di luce, spostò tutti gli oggetti unitili.
Formò una pallina di luce con le mani.
Una cosa era certa, non avrebbe perso anche Harry.
***
Era una normale giornata a Privet Drive, Harry camminava tra le spighe di grano, toccandole delicatamente.
Non vedeva Sofia da tanto, tantissimo tempo...non rispondeva alle lettere, e neanche Hermione o Ron.
Si sentiva solo, smarrito. La morte di Cedric si parava davanti ai suoi occhi verdi ogni volta che provava a riposare.