"al limite"

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Le urla dei cittadini di Storybrooke mentre acclamavano il nome di Mary Margaret Blanchard rimbombavano nella testa di Regina, come continue martellate, tra questo e i sensi di colpa per quello che aveva fatto ad Emma la mora avrebbe voluto solamente scomparire, la bionda guardò fuori dalla finestra che dava sulla porta d'ingresso, notò molti cittadini camminare verso il municipio si voltò verso la mora e vedendola in lacrime avrebbe voluto solamente abbracciarla e rassicurarla che sarebbe andato tutto bene, ma il solo pensiero del bacio con Malefica la tormentava, "tutti stanno andando verso il municipio dovremmo andare anche noi" si limitò a dire la bionda, "si hai ragione" rispose la mora asciugandosi le lacrime che le impregnavano il viso, le due donne uscirono dall'abitazione per recarsi al municipio, durante il breve tratto di strada tra le due non volò una mosca, il silenzio e il dolore impegnava i cuori e le menti di entrambe, arrivate al municipio trovarono tutti gli abitanti radunati in piazza e Mary Margaret accompagnata da David pronta a fare un discorso, la mora e la bionda si mimetizzarono nella folla mentre dall'altro lato ad osservarle c'erano Uncino e Malefica i quali non distoglievano lo sguardo dalle due donne, Mary Margaret sali sul palchetto di legno davanti a lei, batté due colpi sul microfono e cominciò a parlare:-" volevo ringraziare tutti coloro che hanno riposto la loro fiducia in me e nel cambiamento, la città di Storybrooke per troppi anni è stata usata come mezzo di vendetta e mai come un mezzo di rinascita, oggi io insieme a tutti voi sono pronta a far cambiare le cose, grazie" un applauso fece sorridere la soddisfatta Biancaneve , mentre Regina ed Emma guardavano quella donna con uno sguardo indignato, la mora fece arrivare lei ed Emma attraverso una nube di fumo viola sino alla villa Mills, "cosa intendi fare?" chiese Emma
"niente"
"ma sei impazzita per caso? Che vuol dire niente?!"
"Apri un vocabolario Emma, niente vuol dire niente"
"e  sentiamo perché non vorresti fare niente?"
"Perchè questa è la mia punizione, per quello che ti ho fatto"
la bionda guardò il vuoto per un attimo, era arrabbiata, ma non voleva che l'amata perdesse la sua città
"non puoi non fare niente Regina"
"ma Emma cosa dovrei fare? Li hai visti i cittadini come erano felici no?"
"Dovresti lottare"
"ho perso tutto Emma anche te"
"non mi hai persa Regina io sono
sempre qui" concluse la bionda avvicinandosi alla mora fino a lasciarle un tenero bacio sulle labbra, Regina alzò il capo, guardò l'amata dritta negli occhi e la ribaciò sta volta con più passione, sapevano che avevano tante cose di cui parlare, ma in quel momento nonostante gli sbagli, la rabbia, le colpe di entrambe esistevano solo loro, e prima o poi si sarebbero riprese la cittadina del Maine.

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