"a lezione di magia"

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La bionda camminava avanti e indietro
per il vialetto di Regina indecisa sul entrare o scappare via, la mora era nel
salone che aspettava impaziente la sua allieva, dopo una decina di minuti Emma si decise a bussare alla porta, Regina andò ad aprire ed è inutile dire che quando vide la bionda le sembrò quasi un angelo, Emma sorrise imbarazzata e si accomodò dentro la casa, Regina condusse Emma nel salone, proprio davanti il grande caminetto bianco della stanza, Regina disse:-" bene, ora fa come me" la mora con un piccolo gesto della mano accese il caminetto e poi lo spense facendo lo stesso gesto al contrario, Emma fece lo stesso gesto ma senza risultati, dopo dieci minuti di prova non c'era ancora riuscita, così la mora si mise dietro di lei e le sfiorò il braccio facendole fare il gesto nel modo giusto, Emma rabbrividì per quel tocco così apparentemente innocente, ma che fece venire le farfalle nello stomaco alla bionda, grazie all'aiuto di Regina la bionda riuscì ad accendere quel caminetto, così la mora disse:-" vedi? non era poi così difficile" Emma annui e non proferì parola, dopo due settimane di allenamento la bionda e la mora avevano ormai una certa affinità, tanto che Regina chiamava la bionda per nome, e questo la faceva rabbrividire ogni volta, Regina cercava involontariamente il contatto della bionda e lei amava ogni singolo momento dove la mora la sfiorava anche lievemente, durante uno dei soliti allenamenti Emma era riuscita completamente da sola a spegnere le
luci e riaccenderle, Regina era dietro di lei quando la bionda si voltò con un sorriso soddisfatto che fece rabbrividire la mora, le due si trovarono a pochi centimetri l'una dall'altra, le due si persero nei occhi dell'altra, Emma fissava la delicata cicatrice sul labbro di Regina e desiderava baciarla, Regina non pensandoci due volte poggiò delicatamente le labbra su quelle della bionda, Emma cinse le mani sul collo di Regina, la mora mise le mani sui fianchi della bionda quasi come un abbraccio, Emma schiuse leggermente la bocca lasciando l'accesso libero alla mora, le loro lingue si intrecciarono, quasi come una danza, le due restarono così per una ventina di secondi che alle due sembrarono infiniti, si staccarono per riprendere fiato, le due erano fronte a fronte, i loro respiri che si completavano, le loro anime così affini, Regina ed Emma si guardano negli occhi consapevoli che quello non era un semplice bacio per nessuna delle due. Emma quello stesso giorno tornò a casa con un sorriso ancora più grande del giorno prima, Mary Margaret diventò sempre più sospettosa e chiese:-" Emma tutto bene?" Emma ancora con le farfalle nello stomaco non degnò di una risposta la madre, la bionda di chiuse in camera e l'unica persona a cui riusciva a pensare era Regina.

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