CAPITOLO 19

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Quella settimana insieme fu un sogno per i due ragazzi, che cercarono di convincersi che non sarebbe finita mai. Invece, come spesso capita con i bei momenti, quei giorni volarono e la domenica mattina Christian dovette raccogliere le sue cose, che aveva seminato per tutta la casa di Mattia, pronto alla partenza.
<<Dopo alla stazione... evitiamo stragi ti prego, lo sai che odio gli addii.>> disse il moro finchè chiudeva la valigia.
<<Beh ma questo non è un addio... si spera insomma.>>
<<Ovvio che non lo è piccolo... però conoscendomi e conoscendoti meglio partire già dal proposito di non sprecare troppe lacrime, anche perché come dici tu non abbiamo niente per cui piangere. Abbiamo la certezza di essere innamorati e che lo saremo sempre in qualunque luogo andremo.>>
<<Giuro che appena finisco la scuola vengo a Bergamo e poi passeremo tutta l'estate insieme.>>
<<D'accordo... nel frattempo però mi raccomando con la caviglia, voglio vederti presto ballare di nuovo come solo tu sai fare!>>
<<Va bene...>>
Si fermarono un secondo sulla porta della camera, guardandosi intensamente.
Mentre si scambiavano un ultimo bacio appassionato da cui mai avrebbero voluto staccarsi, giunse una voce dal piano inferiore: <<Ragazzi, forza che sennò arriviamo tardi, il treno è tra meno di mezz'ora!>>

Una volta arrivati alla stazione, i due ragazzi cercarono il binario tenendosi per mano, senza dire nulla.
<<Dev'essere questo, oh guarda c'è già il treno pronto a partire...>> disse Mattia cercando di respingere il nodo che sentiva alla gola.
<<Ehi... guardami, lo sai cosa abbiamo detto poco fa no?>>
<<Sì sì... beh allora ti saluto, mi raccomando avvisami quando arrivi.>> fece per allontanarsi.
<<Aspetta Matti!... ho una cosa per te, però voglio che tu la legga solo quando sarai a casa ed io sarò già in viaggio, ok?>>
Il biondo annuì tremolante, mentre il moro gli porgeva una lettera.
<<Ok, ora credo proprio di dover andare... mi raccomando eh.>> Christian scompigliò amorevolmente i ricci del piccolo, cercando di imprimere nella sua mente l'immagine dei suoi occhi blu intenso, che in videochiamata non avrebbero mai fatto lo stesso effetto magico.
<<Ciao piccolo.>>
Prima di salire, il moro si girò e si abbassò la mascherina per mimare con le labbra un "Ti amo", a cui Mattia rispose mandandogli un bacino con la mano.

Mentre Christian cercava un posto a sedere sul treno, Mattia sospirò profondamente, prima che il suo sguardo cadesse sul foglio che  teneva in mano.
Preso dalla curiosità di scoprire cosa il moro ci tenesse così tanto a fargli sapere, aprì la lettera, sedendosi sulla panchina per evitare che le gambe gli cedessero. Prendendo un respiro profondo, si immerse nella scrittura precisa di Christian.

"Ciao Matti, sai che non sono bravissimo a parole, ma questa volta farò un'eccezione per te.
Non sai quante volte per addormentarmi rivivo nella mente tutti i bellissimi ricordi che abbiamo insieme e ogni volta mi rendo conto di non essere mai stato tanto felice come lo sono con te. Tu mi hai sempre fatto sentire me stesso senza che questo mi imbarazzasse e mi hai aiutato tantissimo. In effetti, ho sempre detto di volerti proteggere, prendermi cura di te ma la verità è che ero io ad avere più bisogno delle tue cure; probabilmente questo tu l'hai capito molto prima di me, perché non ti sei mai tirato indietro dallo starmi vicino, persino quando io credevo di potercela fare da solo.
Per questo ti volevo ringraziare, sperando di aver fatto per te almeno un decimo di ciò che tu hai fatto per me. Appari tanto piccolo ed ingenuo ma in realtà hai una carica potentissima, tanto che hai stravolto completamente la mia esistenza e tutte le mie certezze.
A proposito, mi piacerebbe vantarmi di essere stato io ad insegnarti l'amore, ma mentirei, perché la verità è che anche in questo caso sono stato io ad imparare tanto da te; forse in passato avrò avuto più esperienze, ma solo adesso mi rendo conto che qualsiasi cosa io abbia mai provato prima di conoscerti non si avvicinava minimamente all'amore vero, quello che abbiamo imparato a vivere insieme.
So che penserai che sto esagerando, ma io vorrei che tu potessi vederti con i miei occhi per capire quanto sei speciale. Sei un ragazzo splendido, non solo esteticamente, ma anche come persona e io sono super orgoglioso di te e di quanto siamo cresciuti insieme (anche se in realtà non sono molto contento che adesso sei quasi alto come me!).
In questi mesi ho imparato che è impossibile che vada sempre tutto bene nella vita e quindi non posso garantirti di difenderti da tutte le difficoltà come vorrei, né assicurarti che le mie insicurezze non ricompariranno in futuro.
Però voglio farti una promessa: voglio prometterti che per te ci sarò sempre, anche se saremo lontani. Sarai quella chiamata che non rifiuterò, quell'abbraccio che non ti negherò mai, quel treno che non esiterò a prendere quando avrai bisogno di me. Voglio prometterti che sarò la luce quando vedrai solo buio, come tu la sei stata per me tantissime volte, e che anche nelle mie giornate no per te un sorriso lo troverò sempre.
Spero che queste promesse d'amore bastino, perché purtroppo al momento non posso darti altro. Io ti chiedo in cambio una sola cosa: voglio che tu non dimentichi mai queste mie parole e che tu sappia che un posto nel mio cuore ce l'avrai sempre e per sempre.
Ti amo infinitamente piccolo.
Tuo, Christian."

Mattia era una fontana quando staccò gli occhi dalla lettera che aveva letto molto velocemente ma che gli era arrivata dritta al cuore.
Senza pensarci due volte, si precipitò sul treno ancora fermo e, col respiro affannato, iniziò a cercare per tutti i vagoni il più grande.
Quando quest ultimo lo vide comparire davanti a sé emise un sussulto, distogliendo per un secondo lo sguardo come per asciugarsi il viso. Il biondo sorrise nel constatare che anche lui stesse piangendo fino a pochi secondi prima.
<<Cosa ci fai qua? Mi sono dimenticato qualcosa?>> lo interrogò serio il più grande.
<<Sì.>>
<<Che cosa?>> Mentre faceva la domanda, Christian notò la lettera aperta in mano al biondo e si lasciò sfuggire un altro sussulto.
Mattia si buttò tra le braccia del suo ragazzo con le lacrime che gli schizzavano fuori dagli occhi e l'altro lo tirò a sé, sorridendo e dandogli un bacetto di nascosto.
Proprio in quell'istante il treno fischiò, iniziando a scorrere sui binari.
Nessuno dei due si mosse né disse nulla.
Non serviva. 

Tra silenzi💜 [_Zenzonelli_]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora