SABATO 10 SETTEMBRE
Talbott Winger aveva un appuntamento. Un vero appuntamento con Lois Murphy, venticinque anni, addetto alle pulizie della centrale di polizia di Paradise e meccanico durante il giorno.
Lois che aveva due occhi azzurrissimi e una mascella che lo aveva fatto sbavare dal primo istante su cui aveva puntato gli occhi.
Ricordava come se fosse ieri il giorno in cui aveva visto per la prima volta Lois. Era stato tre anni prima, Talbott si era diplomato da poco all'accademia, era entrato in quella centrale da pochi mesi. Nemmeno sapeva esistesse qualcuno che faceva le pulizie.
Lo aveva intravisto per caso mentre usciva e lui entrava.
Fine.
Poi non lo aveva più rivisto ma sapeva che c'era. No, non aveva idea facesse il meccanico per vivere ed era stata una bella scoperta, magari sapeva farci con le mani, si disse.
Talbott chiuse gli occhi, cercando di non permettere all'eccitazione di sopraffarlo.
Erano le sette passate, l'orario di lavoro era finito da un pezzo, Talbott doveva tornare a casa per cambiarsi, ma era ancora seduto alla sedia della sua scrivania, la luce dello studio di Riddle si spense proprio in quel momento.
Talbott decise che era giunto il momento di scappare da quella centrale, non voleva farsi sorprendere dal capo vestito in quel modo.
Subito dopo la fine del lavoro Talbott era entrato in bagno, si era sfilato la divisa e si era cambiato. Adesso indossava una maglietta blu elettrico e pantaloni leggeri.
Uscì dalla centrale e il suo cuore perse un battito quando vide Lois in piedi davanti a lui.
Indossava una maglia a righe bianche e blu orizzontali e un paio di jeans neri. Ma la cosa che più sconvolse Talbott erano le braccia piene zeppe di tatuaggi.
Da quando aveva tatuaggi? Si chiese Talbott mentre lo raggiungeva.
"Ciao" disse Lois con un sorriso sulle labbra piene e carnose.
Talbott si ritrovò a fissarle intensamente.
Lois tossicchiò.
"Meglio andare in macchina. Non voglio rischiare di essere arrestato per atti osceni in luogo pubblico. Davanti alla tua stazione di polizia..." Disse mentre lo spingeva verso una macchina nera. "Magari giochiamo al poliziotto e al ladro dopo il cinema, quando ti presenterò la mia collezione di farfalle..."
Talbott quasi si strozzò con la sua stessa saliva e inciampò sul sedile.
"Cosa?" Chiese scioccato, lo zaino con la sua divisa gli cadde sull'inguine. "AHIA!" strillò.
Lois lo guardò e sorrise.
"Eh no, non puoi rovinare tutto prima di cominciare..."
Talbott chiuse la portiera e lo fissò, intensamente.
"Portaci via di qui, ho una voglia matta di infilarti la lingua in bocca!"
Le guance di Lois presero un tono rosato e il meccanico mise in moto, mentre una musica cominciava a riempire le casse. Non era ad alto volume, ma basso, giusto per sentirla senza bisogno di urlare per parlarsi o per stordirsi.
I due si diressero ad East Woodgate e dopo il primo semaforo, Lois aveva fatto scivolare lentamente la mano dal cambio verso la gamba del poliziotto che aveva trattenuto il respiro.
Solo che Lois non si era limitato a tenergli la mano sulla coscia, ma più i minuti passavano e più saliva con la mano, fino ad arrivare a stringergli il sesso attraverso i pantaloni quando giunsero a East Woodgate.
STAI LEGGENDO
~Drarry~ Lifeguard
Fanfiction⭐COMPLETA⭐ TRAMA: Harry Potter è un padre single di trentaquattro anni. Draco Malfoy è un ragazzo di ventitre, che si ritrova dalla sera alla mattina a lavorare come bagnino per la spiaggia di Paradise come punizione dopo aver sfasciato la macchina...
