SABATO 17 SETTEMBRE
Sabato era arrivato troppo in fretta per Draco.
Aveva passato la settimana ad allenarsi, facendo addominali e correndo in spiaggia oltre che a dipingere la sua torretta e aveva finalmente terminato. Ogni mattina fissava con orgoglio il suo lavoro e soprattutto la sua porta con il suo arcobaleno sopra.
Aveva cominciato ad allenarsi anche con Wally e i due si trovavano nel pomeriggio per fare un po' di stretching.
Ogni sera, dopo che andava a prendere James da scuola, i due giocavano un po' insieme; Draco preparava la cena, per tutti e tre, mentre Harry faceva il bagno a James, cenavano e poi non appena il bambino andava a dormire, Harry e Draco restavano da soli in cucina a parlare mentre il poliziotto lavava i piatti e il biondo li asciugava.
Anche sabato sera, dopo aver mangiato la pizza, i due erano in cucina e Draco aveva cominciato a sondare il terreno con Harry perché doveva capire se poteva avere qualche chance con il poliziotto oppure si sarebbe dovuto mettere l'anima in pace.
"Ma la madre di James è ancora in giro oppure è morta?" Aveva chiesto il biondo mentre Harry raccontava degli aneddoti su James.
Il moro sospirò.
"Sinceramente avrei preferito che fosse morta. No, è viva ma… ha rinunciato al bambino. In realtà non lo voleva tenere ma bensì darlo in adozione. Io e lei non è che ci siamo conosciuti prima, è successo all'improvviso. Io nemmeno l'avevo vista se non due o tre volte durante alcune serate di amici in comune. Solo che quella notte avevo bevuto troppo e lei si è offerta di accompagnarmi a casa. Prima di salutarci ci siamo saltati addosso e… beh, non l'ho vista per qualche mese. Poi ci siamo incontrati per caso e lei mi aveva detto di essere rimasta incinta, che voleva dare il bambino in adozione perché ormai non poteva più… disfarsene." Harry si fermò, cercando di riprendere il controllo.
"Che brutto deve essere stato…" disse Draco.
"Oh, si. Mi ha ferito molto. Alla fine James è anche figlio mio. Sai… se avesse deciso di abortire subito… forse me ne sarei fatto una ragione con magari qualche se e qualche ma… il fatto era che lei voleva mandare avanti la gravidanza per metterlo in adozione non mi andava giù. Dovevo fare qualcosa…"
"E sei sicuro che il figlio sia tuo?" Chiese Draco senza pensare.
Harry rimase in silenzio, pensieroso.
"Scusa, non avrei dovuto è solo che hai detto…" balbettò Draco.
"È stato fatto un test del DNA una volta che James è nato. E sono io suo padre al 99,7%..."
"Scusa, non avrei dovuto dirlo…" ammise Draco abbassando la testa.
Harry sospirò e mentre finiva di sciacquare le ultime stoviglie, le loro spalle si toccarono. Draco afferrò il piatto dalla mano di Harry, facendo sfiorare insieme le loro dita.
Draco sentì un brivido scorrergli nelle vene e forse anche Harry dovette sentirlo perché lo fissò.
"Tu non mi hai ancora spiegato cosa ti ha portato qui. Ho capito la punizione, ma… che hai fatto?"
"Beh, devo dire che sono sempre stato un adolescente ribelle. Sarà che i miei lavorando sempre fuori mi lasciavano da solo a casa, sarà che ho passato più tempo con le tate che con loro… dai quindici anni in su ho cominciato a fare… cose… solo per attirare la loro attenzione. Magari facendo stronzate mi avrebbero sgridato, si sarebbero accorti che anche io esistevo…"
"Per un genitore esisterai sempre, anche se vivessi dall'altra parte del mondo.. magari non tutti sanno essere affettuosi, anche io non lo sono abbastanza con James… però se mio figlio fosse lontano starei malissimo… solo il fatto di non stare con lui durante la settimana e chiedere a te e le ragazze di stare con lui, mi devasta…"
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~Drarry~ Lifeguard
Fanfiction⭐COMPLETA⭐ TRAMA: Harry Potter è un padre single di trentaquattro anni. Draco Malfoy è un ragazzo di ventitre, che si ritrova dalla sera alla mattina a lavorare come bagnino per la spiaggia di Paradise come punizione dopo aver sfasciato la macchina...
