19. ATTRAZIONE 🔞

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SABATO 24 SETTEMBRE

Draco e Harry si erano visti per tutta la settimana e una sera, mercoledì per essere precisi, aveva conosciuto Talbott Winger. Il poliziotto aveva venticinque anni e parlando aveva scoperto che aveva una relazione con Lois Murphy, il meccanico della cittadina.

Il giovane aveva invitato Harry, Draco e James a cena al ristorante di Wally e Nicole e i tre adulti si erano divertiti da morire.

Talbott gli aveva raccontato di Riddle, l'uomo sembrava fare parte del teatrino messo in campo da sua nonna. La donna si era affidata alle mani di Riddle e Bellatrix Lestrange, entrando in un circolo pericoloso.

I tre non erano ben visti dalla comunità che si sentiva tradita dalle false promesse della donna.

"Il suo team mi ha chiesto di prendere il suo posto e candidarmi!" aveva detto Draco e Talbott aveva spalancato gli occhi.

"Ti prego, fallo!" disse il poliziotto. "Hai già il mio voto e poi cambierebbe il capo della Polizia!"

Draco scrollò la testa.

"Ti ripeto quello che ho detto anche ai ragazzi in comune: questa è stata solo la mia punizione, non sono venuto qui per restare!"

"Papà, pipi!" disse James all'improvviso e Harry si alzò da tavola, lasciando i tre da soli.

Talbott si guardò alle spalle prima di parlare.

"Perché non resti per loro? James ti adora e Harry anche. Non so cosa è successo di preciso tra di voi, ma Harry è... migliorato. È felice, James ha trovato una figura di riferimento in te, ti vuole bene..." disse il poliziotto. "Ripensaci..."

Draco sospirò.

"Anche io mi sono affezionato, ad entrambi. Harry è un figo, ma appunto lui ha già un figlio, una responsabilità. Io ho solo ventitré anni. E se un giorno mi dovessi rendere conto che questa non è la vita che fa per me? Li lascerei così? Da un giorno all'altro?"

Lois lo guardò.

"Sei venuto qui, senza conoscere nessuno, da ragazzino viziato. Te ne vai con un sacco di amici veri, un uomo che ti ama e un figlio che ti adora..."

"Lois!" lo sgridò Talbott dandogli una gomitata.

"Che ho detto?"

"Allora stanno riuscendo a convincerti a non andare?" disse Wally all'improvviso mentre serviva caffè e liquori.

Draco sollevò la testa verso di lei.

"Ma che avete tutti oggi?!" chiese Draco. "Dov'è Harry?"

"Alla cassa a pagare, Nicole lo sta trattenendo per permetterti di convincerti a restare!"

"Ma come alla cassa a pagare? No!" disse Draco alzandosi, ma Wally lo fermò posandogli una mano sulla spalla.

"Puoi sempre pagare in natura!" disse Wally ricevendo un'occhiataccia da parte del biondo. "E tu da qui non ti muovi, intesi? Pensa al dolore che causeresti a tutti noi, ma soprattutto a James. Quel bambino ti vuole un bene dell'anima. Non farlo soffrire, non ha più la mamma naturale. Almeno resta per fargli da mamma adottiva!"

Draco stava per replicare ma James stava già correndo verso il tavolo, raggiunse Draco e gli chiese di potergli sedere in braccio. Il biondo lo sollevò da terra, lo fece sedere sulle sua gambe mentre Talbott e Lois lo guardavano male. Draco cercò di ignorarli, sapendo dentro di sé che tutti avevano ragione.

Cosa aveva a Londra? Amici che non erano amici ma solo dei conoscenti con cui passare le serate, che pensavano solo al sesso, a bere e a tirare di coca. In tre settimane non aveva sentito nessuno del suo gruppo di serate, nessuno che gli avesse chiesto che fine avesse fatto. Eppure aveva avuto un incidente prima di sparire. Nemmeno un messaggio in cui si informavano se stava bene o meno.

~Drarry~ LifeguardLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora