8. ASILI E PITTURA FRESCA

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Harry stava finendo di compilare un rapporto per schiamazzi quando la porta del capo Riddle si aprì e l'uomo alto un metro e ottanta, capelli rasati e faccia che ricordava un serpente velenoso comparve sulla soglia.

"Potter!" Disse con la sua voce che ricordava un sibilo. "Nel mio ufficio"

Il moro guardò Talbott che stava scrivendo qualcosa al computer. Il collega si voltò verso di lui, per guardarlo. Sembrava preoccupato.

Merda, pensò Harry. E ogni pensiero andò a James che aveva lasciato in spiaggia da Nicole e Wally.

"Buongiorno" disse Harry sulla soglia dell'ufficio.

"Si sieda, Potter. Ho delle notizie per lei" disse l'uomo e Harry deglutì.

"Sono nei guai?" Chiese il poliziotto confuso.

"Chi fa figli lo è sempre" disse l'uomo con stizza.

Harry lo guardò preoccupato.

Che James si fosse sentito male? Perché non avevano chiamato direttamente lui?

"Si dà il caso che lunedì scorso a cena a casa mia sia venuta la signorina Lestrange che è la direttrice della scuola di Paradise. Mi ha detto che ha ricevuto una richiesta di iscrizione da parte di un poliziotto. Visto che non c'è molta gente che ha richiesto un'iscrizione ho pensato fosse lei. Non era propensa ad una nuova iscrizione perché non c'erano posti, ma poi si è fatta commuovere dal Signor Winger che ha parlato benissimo di lei e ha deciso di darle una opportunità. Quindi da oggi può portare suo figlio a scuola. L'orario è dalle sette alle sei e mezza. Io non la farò uscire prima, quindi si gestisca bene. Benvenuto a Paradise, può andare"

Harry deglutì.

"Ma devo portare il bambino ora a scuola? Non è tardi? Sono le otto..." Disse Harry.

"Le sto dando il permesso. Altrimenti non avrei perso tempo prezioso con lei."

Harry guardò Riddle, poi decise di alzarsi e uscì dall'ufficio.

Talbott sollevò la testa incuriosito.

"Che ti ha detto?" Chiese il giovane poliziotto.

"Te lo dico in macchina." Fu tutto quello che disse Harry prima di uscire dalla centrale, seguito da Winger.

~*~

"Hanno trovato un posto per James a scuola. Riddle mi ha detto che posso portarlo adesso. Solo che io l'ho lasciato in spiaggia da Wally e Nicole. E non ha dietro nemmeno lo zainetto con le sue cose!" Sbuffò Harry portandosi una mano tra i capelli.

"Quindi ti devo portare a casa?"

Harry annuì.

"Si. Prima si. Sperando che James non faccia troppi capricci adesso che lo porterò via da lì..." Disse Harry con un lungo sospiro, portandosi le mani tra i capelli neri.

"Non mi sembri contento" disse Talbott aggrottando le sopracciglia.

"Lo sono, davvero. Solo che è successo così, all'improvviso..." Disse Harry. "Non ho nemmeno avuto il tempo di elaborarlo io per primo, figurati James. Farà il pazzo quando lo scoprirà..."

"Vedrai che andrà tutto bene!"

Harry sospirò.

"Me lo auguro. Comunque l'orario di uscita è alle sei e mezza, quindi ci sarà sempre qualcuno che dovrà prenderlo e portare a casa" disse Harry. "Riddle è stato categorico. Non posso uscire prima..."

"Beh, meglio che tenerlo fuori tutto il tempo, no?" Disse Talbott.

Harry alzò le spalle. Non lo aveva mai portato all'asilo prima d'ora. Era la prima vera esperienza con altri bambini quella.

~Drarry~ LifeguardLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora