Il lunedì trascorse tranquillamente, con la testa che girovagava attorno alle parole di Michele.
Ogni tanto aprivo i social per controllare se i gossip e i rumours si fossero fermati. Purtroppo era passato ancora troppo poco tempo ma, almeno, le acque sembravano acquietarsi.
Decisi di mettere da parte qualsiasi pensiero di contorno e concentrarmi esclusivamente sulle giornate di prove del martedì e del mercoledì. Era un periodo delicato, c'era poco tempo, dato che lo spettacolo sarebbe iniziato a giugno e io volevo essere perfetta.
Non mi piaceva questo termine, in realtà, volevo semplicemente essere fiera di me e consapevole di aver dato tutta me stessa.
Durante le prove, vidi Serena e le raccontai rapidamente tutto l'accaduto. Lei mi ascoltò come sempre e disse che mi avrebbe raggiunto a casa mercoledì pomeriggio, per aiutarmi a scegliere cosa indossare. In realtà, non fregava niente a nessuna delle due, però era una bella scusa per stare insieme.
In sala, riuscii a lavorare bene, anche se, vi erano due o tre passaggi che richiedevano un miglioramento, come aveva fatto notare il coreografo a Milano. Mi misi a provare e a riprovare per ore, e quando il mio corpo era al limite, presi il borsone e tornai a casa.
Ogni tanto Michele mi mandava qualche messaggio. Si trattava di foto in cui mi mostrava paesaggi oppure quello che stava facendo e sotto, nella didascalia:
Ti penso, non vedo l'ora di vederti
Ed io sorridevo come una cretina. Era da un po' che non avevo relazioni di alcun tipo e quelle che avevo avuto, durante il tour di Giulietta e Romeo, erano brevi e repentine.
Però, alla fine, quale età era migliore dei ventuno, ventidue anni per poter divertirsi, senza impegno e sperimentare con persone di tutti i tipi.
Le ore trascorsero rapidamente e presto arrivò il mercoledì sera.
Concordai con Serena, non era necessario vestirsi in maniera troppo elaborata e un semplice vestitino con degli stivaletti neri, sarebbero andati più che bene.
Alle otto precise, Michele bussò al citofono ed io mi precipitai a scendere.
Mi guardò da lontano e mi sorrise un po' imbarazzato, ma sempre elegante e formale, com'era lui.
"Ciao Caro, sei molto carina."
"Grazie Michi" e lo abbracciai. "Dove andiamo?" dissi io allontanandomi dalla sua presa.
"Allora, io avevo pensato di andare ad un ristorantino che dista da qui, un quindici minuti a piedi,ti va?" Poi aggiunse:" Se vuoi possiamo prendere un taxi o noleggiare un auto, però mi faceva piacere passeggiare un po' con te.
Mi piace averti accanto."
Sorrisi e gli risposi che non c'era alcun problema e che era perfetto.
Davvero lo pensai in quel momento, mi colpiva l'estrema semplicità di Michele. Non aveva bisogno di grandi gesti per brillare, bastavano un caffè, una brioche e una passeggiata. Era una persona speciale. Buona, matura, consapevole. Ero davvero contenta.
Ci avviammo verso il ristorante e, durante il tragitto, parlammo un po' dei nostri impegni di danza. Giunti di fronte al locale, Michele mi guardò, mi afferrò le mani e guardandomi negli occhi disse: "appena mettiamo piede dentro quella porta, non voglio sapere più nulla di ballo, di Nikiya, sale e prove. Voglio conoscerti, Carola."
"Anche io voglio conoscerti" mi limitai a rispondere.
Ci accomodammo al tavolo che era riservato e lontano da occhi indiscreti. Il locale era molto carino, nulla di troppo stravagante.
Aprii il menù e vidi che oltre a primi e secondi, c'erano anche le pizze.
Sbirciai un po' su quello di Michele, perché desideravo sapere cosa volesse ordinare.
Io volevo la pizza, ma mi sembrava poco educato nel caso in cui lui decidesse di prendere un primo o un secondo. In fondo, mi aveva portato a un ristorante e non a una pizzeria.
Sorrisi quando mi resi conto che anche lui stava scorrendo tra le varie pizze e a quel punto gli dissi:
"Senti, lo so che è un appuntamento e dovremmo essere formali ecc... Ma io non ce la faccio. Ti va bene pizza e birra?" Allora lui mi guardo e si mise a ridere dicendo: "Menomale che lo hai detto Carola, stavo impazzendo. Avevo una voglia incredibile di pizza e non ce la facevo proprio a prendere un primo o un secondo."
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Insostenibile Leggerezza
FanfictionQuesta è una storia su Carola Puddu. Cosa sarà accaduto dopo la fine di Amici21? Immersa in amicizie, amori, successo, inseguirà il suo sogno di ballerina e alla fine riuscirà ad averla vinta. 💛🖤✌🏻 #carolapudduworlddomination
