Eccolo, davanti alla mia porta.
Indossava gli stessi abiti del giorno prima, quindi immaginai stesse ora tornando da Firenze. Non aveva chitarre né borsoni ma, presto, pensai che le avesse semplicemente lasciate nel bagaiaio della macchina.
Mi guardava, un po' imbarazzato. Ma i suoi pensieri erano come sempre celati e la sua espressione non faceva trapelare nulla. Non sapevo che dire. Vederlo, era totalmente inaspettato. E non avevo mai realizzato che, in effetti, conosceva bene dove io vivessi, dato che era venuto a prendere più volte Michele, con il suo macchinone nero.
Mai per l'anticamera del cervello, era passata l'idea che Luigi potesse comparire dietro la porta.
Non sapevo che dire ma, fortunatamente, fu lui a prendere la parola.
"Ciao Carola, scusami se mi sono fiondato qui, sono venuto per prendere le cose di Michele."
Io che nel frattempo non avevo pensato minimamente al fatto che indossassi una maglia bruttissima, i capelli tutti in disordine e le cuffie sul collo mi limitai a dirgli:
"Si, me lo aveva detto. Sapevo che sarebbe dovuto venire un tuo assistente o qualcosa del genere, entra pure."
"Nono, tranquilla non c'è bisogno, basta che mi passi le sue cose e vado via.
Sì, doveva venire un mio assistente ma poi ha avuto un contrattempo e io mi trovavo di passaggio. Sto tornando ora da Firenze."
Mentre lo vedevo scrutare tutto il mio appartamento, mi girai per cominciare a raccogliere le cose di Michele e nel frattempo gli dissi:
"Ah sì, vero. Tutto bene? A Firenze, dico ."
L'imbarazzo era palpabile, da entrambe le parti, ma indossammo le nostre maschere di sicurezza e continuammo quel gioco di finzione, pur di apparire forti e intoccabili.
"Tutto bene, avevo una serie di interviste da fare per promuovere il nuovo singolo."
Mentre piegavo una maglia di Michele gli confessai:
"È un gran bel pezzo, bravo."
Sorrise un po', con quella sua espressione che sapeva essere al tempo stesso timida e sfacciata, e disse:
"Grazie, ho visto che ti è piaciuto."
A quel punto mi ricordai della storia, dei tweet e dell'uragano mediatico che si era creato.
"Ah già, la storia. Sai com'è, il sabato sera. L'alcol e Milano, non sono una buona combinazione. Non sapevo mi stessero riprendendo."
Allora lui, appoggiandosi allo stipite della porta mentre mi seguiva con lo sguardo, disse:
"No tranquilla, anzi, mi sa che sono io che mi devo scusare per averla ricaricata sulle storie. In realtà, è stato un errore da parte dei miei pubblicisti che non si erano accorti fossi tu. Appena l'ho vista, ho detto subito di cancellare. Immaginavo il caos mediatico che sarebbe uscito fuori. Purtroppo è stato tardi."
Pensai che, in fondo, i pubblicisti si erano accorti fossi io, e proprio per quello, la avevano ricondivisa.
"Capisco, non mi sono scusata infatti."
Lo vidi ridere di sottecchi, ancora una volta. Non capivo. So solo che la sua presenza li, mi turbava. Non lo volevo. Aspettavo che se ne andasse. Così afferrai tutte le cose di Michele e gliele porsi tra le mani.
"Questo dovrebbe essere tutto, poi nel caso, dì a Michele di chiamarmi se manca qualcosa."
"Va bene, le cuffie."
Continuavo a non capire.
"Le cuffie" insisteva lui.
"Cosa le cuffie?"
"Le cuffie, sono le mie, le ho prestate a Michele che me le aveva chieste."
In un secondo realizzai. Le cuffie, che avevo in testa da tutta la giornata, che avevo utilizzato per ballare più e più volte, vestita e non.
Cazzo.
"Oh oddio, scusami. Ero convintissima, fossero di Michele, altrimenti non mi sarei mai permessa."
Non so che faccia avevo in quel momento e non volevo saperlo.
L'unica cosa che volevo era prenderlo a calci e sbatterlo fuori, anche se non era realmente entrato in casa. Neanche cinque minuti, ed era riuscito a mettermi in una condizione di stallo, in cui lui aveva il controllo.
Presi quelle cuffie e le appoggiai sulla pila di vestiti di Michele che aveva tra le mani.
"Direi che ora posso andarmene." Fece lui, non muovendosi neanche di un centimetro. Sembrava che la situazione lo stesse divertendo.
Mi limitai a rispondere: "Si, ciao"
"Ciao Carola, ci vediamo."
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Insostenibile Leggerezza
FanfictionQuesta è una storia su Carola Puddu. Cosa sarà accaduto dopo la fine di Amici21? Immersa in amicizie, amori, successo, inseguirà il suo sogno di ballerina e alla fine riuscirà ad averla vinta. 💛🖤✌🏻 #carolapudduworlddomination
