Macchina nera

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Passai quel giovedì a fantasticare sull'appena trascorsa serata.
Uno degli appuntamenti migliori a cui avessi mai preso parte prima d'ora. Michele era una persona stupenda e davvero riuscii a vederci insieme per costruire un qualcosa.
Mi ero divertita tantissimo, mi ero sentita libera e spensierata.
Senza una preoccupazione al mondo, mentre volteggiavo tra le sue braccia.
Mi piaceva lui, come persona, come amico. Quel gesto inaspettato di cantare insieme mi aveva intenerito poiché era uscito dalla sua comfort zone soltanto per strapparmi un sorriso e mostrarmi quanto lui ci tenesse a me.

Michele era un mistero, però. Nonostante ieri ci fossimo incontrati con l'intenzione di conoscerci meglio, continuavo a sapere quasi nulla di lui.
Per esempio non conoscevo i suoi amici, le sue frequentazioni, non capivo neanche bene dove vivesse esattamente. Prima Napoli, poi, però, era a Roma costantemente.
Non in albergo, quindi ci dovevano essere degli amici molto stretti che lo ospitavano per qualche giorno. Lui non mi aveva mai detto nulla.
Addirittura ieri sera c'era stato qualcuno che era venuto a prenderlo, impedendogli di salire su da me.
Non volevo che accadesse nulla tra noi dopo la serata trascorsa, semplicemente avrei avuto piacere ad offrirgli un caffè e trascorrere un altro po' di tempo insieme a chiacchierare. Invece, ancora una volta, è corso via.
Nonostante i bei momenti che mi aveva fatto vivere, non riuscivo a togliermi il pensiero che, in fondo, Michele mi stava nascondendo qualcosa e non capivo cosa.
Poi mi ricordai del fatto che si era lasciato da poco e imputai quel suo comportamento a questo motivo.

Mentre preparavo il caffè e riflettevo su questi argomenti, mi squillò il telefono.
"Pronto"
"Hey Caro sono Michele, disturbo?"
"No macché mi fa piacere sentirti, tutto bene?"
"Tutto benissimo, grazie. Ti ho chiamata per chiederti come stessi e per dirti che ieri ho trascorso una serata fantastica. Mi chiedevo se fossi disposta a ripeterla di nuovo, appena possibile."
"Certo, mi fa piacere. Come sai, sabato mattina salgo a Milano, ma fino ad allora sono qui a Roma. Se vuoi, puoi venire da me, una di queste sere."
Lo invitai così a casa mia, sperando che un ambiente più riservato potesse darci l'occasione di conoscerci più a fondo.
"Va bene, mi farebbe tanto piacere. Venerdì sera allora."
"Perfetto, vieni per le otto, otto e mezza, così mi dai il tempo di cucinare qualcosa."
"Addirittura cuoca" disse lui sghignazzando dall'altra parte del telefono.
"Ovvio, ma che non lo sapevi? Le mie specialità sono: pasta col tonno, riso col tonno , fresella col tonno, piadina col tonno... Potrei continuare eh."
"No non sia mai, a domani Caro. Ti Penso."
"A domani, vado a comprare il tonno."

E così terminò quella chiamata. Pochi secondi dopo mi arrivò un messaggio da Michele:

Michele:
Guarda quanto belli, a domani💓

Mi aveva mandato una foto di noi due durante un'esibizione al serale di Amici. Eravamo molto carini.

Carola:
Bellissimi, ora fammi scendere se no niente tonno.

Michele:
Menomale che non sono una persona schizzinosa sul cibo.

Carola:
Anni ed anni di mense dell'accademia fanno questo alle persone.

Michele:
La dura vita dei ballerini.

Carola:
💓

Scesi davvero, ma non per fare la spesa. Pensai che avrei potuto ordinare qualcosa sul momento, oppure ci saremmo fatti bastare un semplice piatto di pasta e una birretta.
Andai a fare una passeggiata per il centro di Roma.
Era da un po' che non mi dedicavo un po' di tempo.
Cuffiette nelle orecchie, girovagai in lungo e largo per la città, che non conoscevo così bene. Avevo trascorso tanto tempo in tournée, passando di paese in paese.
Non mi ero mai goduta per bene la capitale del mio.
Ne ero molto affezionata perché, pur non conoscendola a fondo, era la città che mi aveva dato le occasioni irripetibili della vita.
Roma era unica. Camminando per le sue strade, mi rendevo conto di quanto la sua immensa storia risuonasse da ogni più piccola insenatura.
Le mancava solo il mare. Ma chi nasce sulla costa se lo porterà per sempre dentro, ancora di più chi, come me, su un'isola.

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