Spoiler Capitolo 1 di In caso, ti dico "Ti amo"

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Premessa: Si, esatto state per leggere proprio uno spoiler del secondo libro.
Innanzi tutto vorrei continuare a ringraziarvi, giuro che non ne avrò mai abbastanza.
Poi ci terrei a dire che nella parte che leggerete già capirete un po' in parte come sarà la situazione. È proprio Annie che lo spiega. Quindi miei cari lettori, buona lettura. Spero possa scatenare in voi interesse!

Annie's pov:

Ho spento il telefono. Ho messo da parte le paure, rendendomi conto che a bloccarmi erano loro e non la mia situazione economica o la mia famiglia; a volte i grandi problemi ce li poniamo noi stessi. 

Non mi è interessato in realtà di quello che avrei fatto senza una guida o una persona dall'aria familiare. Il mio focus era sul crearmi una nuova vita.

Come se mi fosse stata data l'opportunità di inventare me stessa. Così me ne sono fregata altamente delle conseguenze, rischiando anche quando avrei potuto ricevere dei pali in pieno volto.

Sono Annie Daionise e vi do il benvenuto nella nuova rubrica che ho deciso di inserire in Askim. Di cosa si tratta? Ragazze, credevo si fosse capito che non amo gli stereotipi e le persone composte da concetti costruiti su base fatta.

In questa rubrica voglio dimostrarvi che possiamo riuscire a fare tutto o quasi tutto ciò che desideriamo. Che si tratti di imparare una lingua, di viaggiare da soli o dire la propria modesta opinione al tuo redattore con tutta la franchezza di questo mondo, in questa sezione troverete ciò che fa al caso vostro.

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"Signora Daionise, il suo post ha ricevuto dodicimila like e oltre novemila commenti." mi avvisa il mio assistente giungendo in maniera buffa nel mio ufficio.

"Grazie per avermi informata Mike. Puoi iniziare a scaricarmi i file che il signor Nihat mi ha mandato? Mi servono entro domani mattina." "Senz'altro. C'è altro che posso fare per lei?" chiede con un minimo di esitazione. "Smetti di darmi del lei e chiamami Annie. E' l'ultima volta che te lo ripeto Mike" dico con un tono né del tutto dolce né del tutto severo. "E che non riesco a darti del tu." "Ma lo hai appena fatto. Bravo." mi complimento sorridendogli. "Ah Annie, la baby setter ha chiamato disperata dicendo che Esmeralda piangeva perché voleva stare con la mamma e il papà"

-Amore della mamma. . .  penso tra me e me.

"Così sta venendo qui in ufficio. Sta tranquilla non ti disturberà, io e Tarkan baderemo a lei." sorrido nel vederlo così preoccupato per Esme. "Mike oggi lavorerai solo per mezza giornata. E dì a Tarkan che si dedichi pure a preparare le valigie per la Turchia. Baderò io stessa ad Esmeralda. Dopo tutto è mia figlia no?" chiedo nel mentre sistemo la scrivania in balia di documenti che con l'arrivo di Esme, potrebbero essere severamente in pericolo.

"Grazie Annie, allora sistemo le ultime cose e vado." gli faccio un cenno di consenso e dopo qualche minuto esco dall'ufficio per dirigermi in quello di mio marito. Che strano poterlo finalmente dire. . . Anzi mi sembra quasi surreale ciò che sto vivendo in questo momento. 

Credevo che una volta arrivati negli Stati Uniti, ci sarebbero state complicazioni di ogni tipo e invece. . . dopo due anni abbiamo creato letteralmente un impero. Sono famosa; ho un blog tutto mio ed ormai Askim non è più solo una rivista ma la rivista. E tutto questo è senz'altro sensazionale! 

"Buongiorno. . .questa mattina sei fuggito dal letto. Non ho potuto salutarti come volevo." dico una volta aver chiuso la porta dell'ufficio di Steven. "Non hai la minima idea di quanto autocontrollo mi ci è voluto per alzarmi senza svegliarti e fare il terzo round" Dice alzandosi dalla sua sedia per venirmi in contro. "Buongiorno" mi rifila dopo aver stampato un tenero bacio sulle mie labbra. "Come va il tuo lavoro?" chiede non mollando la presa sui miei fianchi. "Intendi nel ruolo di madre, moglie o tua socia?" domando ironicamente. "Beh come moglie e madre te la cavi molto bene, mentre con il lavoro come ti procede?" "Beh diciamo che le tre settimane in luna di miele non sono state un idea poi così tanto geniale. Ho avuto da sbrigare molto lavoro. Tarkan domani partirà per la turchia, ha da risolvere delle faccende di lavoro lì con tuo padre ed inoltre deve vedersi con Demet, quindi addio zio Tarkan. Tua figlia sta per arrivare in ufficio e Dio salvi chiunque cercherà di impedirle di trasformare questa compagnia in un parco giochi." "Me ne occuperò io" rimango di stucco nel sentire quell'affermazione. 

"Tu metterai il tuo lavoro da parte per badare a tua figlia? Scusi dov'è Steven?" domando ironica.

"Oh andiamo, non sono molto occupato oggi. Cosa c'è di male nel giocare con mia figlia?" "Non c'è nulla di male. . . non avrai mica qualcosa da farti perdonare vero?" chiedo puntandogli il dito contro. "Annie smettila, non ho nulla da farmi perdonare; desidero passare del tempo con mia figlia." afferma riscaldandosi un po'. "Va bene, sorry" "No, scusami tu. . . ho bisogno di staccarmi dal lavoro. Starne lontano per tre settimane mi ha fatto capire che senza te ed Esme non riesco a stare." Quegli occhi dopo tutto questo tempo riescono ancora a farmi rabbrividire. Lo stile di Steven è cambiato se pur di poco. Abbandonare il suo vecchio lavoro lo ha costretto a modificare di poco il suo stile. Adesso veste in maniera elegante anche se non abbandona mai il suo lato selvaggio. "Non mi avrete mai" disse un giorno a dei mocassini che costavano un occhio della testa.  

"Allora che ne dici di una perfetta cenetta in famiglia?"  propongo stupendolo  "Aspetta, in questa cosa cucini tu?" domanda divertito. "Si Steven. . ." rispondo seccata. "Scherzo. . ." esita. "Allora mia cara mogliettina, adesso recupero nostra figlia dalla segreteria, la porto al parco e dopo verremmo ad assaggiare la tua deliziosa cena" "Tamam" dico sorridendogli. "Vedo che dopo due anni non hai ancora perso il tuo orrendo accento turco" mi prende in giro. "E tu non smetti mai di adorare il mio pessimo accento a quanto vedo" gli dico stuzzicandogli il lobo dell'orecchio. "Mai Annie, non smetterò mai di adorare ogni cosa che fa parte di te come non smetterò mai di desiderare ogni centimetro del tuo corpo." 

Angolo Autrice:

Non mi vogliate male. Si, finisce così questo spoiler hahahah. devo far pur aumentare la curiosità in voi no? E comunque lettori miei, devo dirvi che il secondo libro potrebbe e dico potrebbe essere una storia in un altra storia. Mi spiego meglio. . . tutta la storia potrebbe essere un insieme i ricordi. . . credetemi non posso dirvi altro se no vi spoilero tutto e dopo mi devo solo sparare hahahah 

Però sappiate che questo secondo libro vi catturerà molto secondo me. Ma proprio per com'è impostato. Spero che da questo piccolo spoiler abbiate un po' capito com'è la situa. Vi aspetto nei commenti. Fatemi sapere i vostri pareri, se vi è sorto qualche dubbio, non so. . . se vi ispira fiducia se invece non vi dice nulla, sapete che adoro le critiche belle o brutte che siano, e mi piacerebbe fare chiarezza nelle vostre menti quindi vi attendo. . .fatevi sentireee

Annie D.

Un "ti amo" detto a casoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora