12. Film strappalacrime.

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10 Novembre.

Mordicchio per l'ennesima volta l'unghia dell'indice mentre tengo stretto il cellulare in mano.
"Papà, tranquillo. Qui è tutto ok. Prendi una camera in un hotel. Non mi sento sicura a farti guidare con questo temporale" esclamo facendo cadere i miei occhi in quelli scuri di Aiden. Lui annuisce e poi mi regala un piccolo sorriso, come per sostenermi.
"Va bene piccina. Promettimi che starai al chiuso anche tu. Proprio come me" sorrido anche se non mi può vedere e poi glielo prometto.
"Allora a domani. Se la tempesta si calma, partirò da qui verso le nove di mattina" mi avvisa prima di farmi la buonanotte.
"Benissimo papà, a domani. Ah...ti saluta Aiden" e poi chiude la chiamata.
"Papà per una volta mi ha ascoltato" sospiro felice. Aiden annuisce e poi si morde il labbro.
"Conosco quell'espressione, che c'è?" chiedo togliendo le ultime briciole dalla tavola.
"Non ha minimamente fiatato riguardo a sua figlia con uno sconosciuto? Da soli, nella stessa casa?" domanda marcando le ultime parole. Strabuzzo gli occhi e tossicchio, essendomi andata di traverso la saliva.
"Che deve pensare!? Non sei uno sconosciuto, tra poco ti adotta pure" biascico. Aiden ridacchia e poi scuote la testa.
"Ti va di vedere un film?" chiede accantonando la discussione di prima. Annuisco felice e intanto preparo i pop corn.
Due ore più tardi Aiden continua a lamentarsi per il film che ho scelto, troppo strappalacrime per i suoi gusti.
"Era palese che si lasciassero, lui è un tale stronzo" biascica infilandosi in bocca l'ultimo chicco di mais non scoppiato.
"Smettila di parlare! Adesso ti tappo la bocca con i fazzoletti usati" gli rispondo di rimando, buttandogli addosso il pacchetto mezzo vuoto.
"Quando ti ho conosciuto non eri così violenta, cosa è successo...piccina?" mi prende in giro. Spalanco la bocca e poi gli tiro un calcio sullo stinco.
"È successo che ti ho conosciuto" alzo le sopracciglia e poi gli tiro un altro calcio. Lui però non me lo lascia fare perché mi prende per i polpacci, facendomi finire sotto di lui.
Ed è qui che tutto cambia...
"Sei diventata anche manesca e violenta" sussurra sopra le mie labbra mentre mi trafigge con le sue pozze nere.
"Colpa tua" sussurro mentre cerco di far calmare i battiti impazziti del mio cuore.
"Colpo basso Destiny, colpo basso" accarezza il mio nome con un piccolo sorriso dipinto in volto.
"Con Jason stavo per farlo" sussurro osservando Aiden. Stringe la mascella e poi inspira l'aria dal naso, dilatando le natici.
"Per quale motivo me lo stai dicendo?" chiedo con voce bassa. Il suo volto è illuminato per metà dalla tv mentre si tiene sui gomiti per non schiacciarmi con il peso del suo corpo.
"P-perché mi sono fermata p-per te" confesso con voce bassissima, quasi impercettibile. Si morde il labbro inferiore e poi chiude gli occhi, reclinando la testa indietro mettendo così in evidenza il suo pomo d'Adamo.
"Non mi piace questo gioco delle confessioni" esclama rituffando le sue iridi nelle mie. Sorrido leggermente e poi gli lascio un bacio leggero sulle labbra. Lui però non vuole sentir parlare di questi sfioramenti di labbra, tant'è che con una mano mi prende il viso per continuare a baciarmi. L'altra mano invece scende fino al fianco. Rilascio un piccolo verso involontario dovuto allo sfioramento dei nostri corpi e Aiden stringe ancora di più la presa sul mio fianco. Sento che il suo petto di marmo si contrae contro il mio, minuto.
"Dobbiamo...finire il film" cerca di darsi un limite ma io non glielo permetto. Con le mani tremolanti, scosto il suo maglione blu e tuffo le mie mani sotto la stoffa, toccando poi i suoi addominali. Trattiene il respiro e poi rilascia un verso roco che accende in me un calore mai provato prima.
In automatico spinge i fianchi verso di me, come per calmare il momento ma succede tutto l'opposto. Incrocio le gambe dietro la sua schiena e poi lo spingo verso di me, facendo così collidere i nostri punti caldi.
"Destiny" digrigna i denti prima di prendersi qualche secondo per stare in questa posizione: corpo contro corpo.
"Ti voglio sentire" ammetto nascondendo il viso nel suo incavo del collo.
"Diamine, se solo ti dicessi cosa mi passa per la testa, mi prenderesti per un maniaco" sospira. Io ridacchio e poi chiudo gli occhi. Passo una mano tra i suoi capelli setosi e poi, con l'altra mano tremolante, scendo verso la cintura. I miei polpastrelli tracciano ghirigori sulla sua pelle con un accenno di peluria fino poi ad arrivare alla stoffa dei jeans.
"Non...farlo se non vuoi" esclama roco mentre le sue labbra sfiorano le mie.
Annuisco impercettibilmente e poi gli slaccio la cintura di pelle di Calvin Klein. Con un gesto veloce però mi fa sedere sopra di lui, facendo sì che io abbia le gambe ai lati dei suoi fianchi.
"C'è una cosa che prima...voglio fare. Ti fidi di me?" chiede scostandomi i capelli da davanti al viso. Annuisco mordendomi il labbro.

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Le sue mani si spostano sui miei fianchi e poi accompagna il movimento verso il suo bacino, coperto ancora da due strati di stoffa. Rilascio involontariamente un gemito, infatti mi tappo subito la bocca per l'imbarazzo.
"Non osare privarmi di questo suono, mai più" mi dice prima di farmi compiere ancora e ancora lo stesso movimento. Sotto di me sento l'effetto che gli sto provocando ma lui non osa andare oltre. Allora a questo punto decido di mettere in pratica i consigli che mi aveva dato per sedurre Jason. In modo lento faccio scontare i nostri corpi affinché la tensione e il livello di piacere aumentino. E credo proprio stia funzionando perché Aiden sta incominciando a boccheggiare.
"L'allieva sta superando per caso...il maestro?" un verso roco viene rilasciato dalle sue corde vocali e io lo seguo, stingendo poi le mani sulle sue spalle.
"Cazzo, se continui così, verrò senza che tu mi abbia toccato" ammette stringendo la presa sui miei fianchi e accentuando i movimenti. Mi mordo il labbro e poi continuo, anche se in imbarazzo.
"È-è u-un male?" chiedo balbettando. Lui scuote la testa e si prende un secondo prima di rispondere.
"Dipende dai punti di vista" sussurra. Lascio che le mie mani scendano sulla base del suo maglione e che tirino giù la cerniera dei pantaloni.
"Oh no..." impreca prima di inarcare la schiena. Mi mordo il labbro e poi lascio che i mie occhi scendano sempre più giù. Quando noto che i boxer stringono la sua carne, strizzo gli occhi per via del calore che si propaga lungo il mio corpo.
"Fallo Destiny. Fallo e non ritorneremo più indietro" dice trattenendo un gemito. Incontro i suoi occhi e subito dopo la mia mano sparisce dentro la stoffa dei suoi boxer. Aiden reclina la testa sullo schienale del divano e si lascia completamente andare. La sua grande mano si appoggia sulla mia e mi accompagna nei movimenti. La sua pelle è calda, morbida e...bagnata.
"Oh cazzo..." impreca stringendo la mano attorno alla mia.
"Continua Destiny...così si" annuisce mentre le sue pozze scure incontrano le mie cristalline. Vederlo completamente annebbiato dal piacere mi fa perdere la testa e per questo aumento sempre più i movimenti della mia mano, ormai del tutto bagnata dai suoi umori.
"Così v-va bene?" chiedo balbettando. Aiden annuisce senza emettere alcun suono, come perso tra i suoi pensieri.
"Ci sono quasi...Destiny" mi avvisa. Allunga il collo e fa collide le nostre labbra in un movimento possessivo. Prende la mia mano e la sposta malamente da lui, subito però fa appoggiare il mio corpo rovente contro il suo, dettando il ritmo. Io ormai persa, decido di dare ascolto ai miei desideri più profondi. Mi sfrego contro il suo bacino sentendo che i mie leggins incominciano ad inumidirsi. Pochi secondi dopo sento un lungo gemito da parte di Aiden e successivamente le sue mani finisco sul mio pube coperto. Mi stuzzica finché non mi contorco e l'ennesimo sfioramento mi fa urlare.
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"Ne voglio altri mille di questi suoni" sussurra cercando di calmare il respiro affannato. I nostri petti si scontrano ad ogni respiro mentre le nostre bocche si cercano senza sosta.
"Tutto ok Destiny?" chiede accarezzando il mio nome. Annuisco ancora stordita dalle sensazioni provate e poi apro gli occhi, incontrando le sue pozze.
"S-si" dico ad alta voce, con la voce che si incrina. Aiden appoggia la fronte alla mia e sembra stia per dire qualcosa ma poi lascia stare.

𝐓𝐡𝐮𝐧𝐝𝐞𝐫𝐬𝐭𝐨𝐫𝐦Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora