Sto bene.

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M:"Andrea... tutto bene?"

Ero in lacrime.
Malia si avvicinò a me, mi prese il diario dalle mani, lo chiuse e lo appoggiò sul comodino.

Mi accompagnò in camera, ci sedemmo sul letto e lei mi abbracciò.

M:"Qualsiasi cosa tu abbia, lo cureremo. Hai salvato tante vite, compresa la mia. Ora lascia che qualcuno salvi la tua"

A:"Liam... Lui non deve saperlo. Soffrirebbe troppo"
M:"A quello penseremo più tardi. Ora, io devo andare. Tu riposa. Non preoccuparti, tornerò oggi pomeriggio con il bestiario per scoprire qualcosa di più. Ricorda... siamo qui per te"

La salutai e mi misi sul divano a guardare un film, quando suonò il campanello.

A:"Scott, cosa ci fai qui?"
S:"Malia mi ha detto tutto. Sono qua per aiutarti"
A:"È molto carino da parte tua, ma non so neanche cosa mi stia succedendo"

Seguì un silenzio piuttosto deprimente.

A:"Sto bene"
S:"No. Non è vero. Andrea, siamo tutti preoccupati per te! Io, Stiles, Kira, Malia, Lydia! Per non parlare di Liam, che è una settimana che chiama Malia per paura che tu da un giorno all'altro possa farti male, ma non chiama te perché vuole fingere che vada tutto bene"

A:"Io... non sapevo niente"
S:"Vieni qua"

Lo abbracciai. Avere amici come loro era fantastico. E, dato che non succedeva mai, cominciai a piangere.

A:"Ho paura Scott... Paura di svegliarmi trasformata, con una voglia di sangue insaziabile. Paura di uccidere un innocente."
S:"Non succederà, te lo prometto"

Nel frattempo, squillò il mio telefono. Era Liam.
L:"Ehi bellissima, tra 10 minuti sono sotto casa tua, con due pizze e un buon film"
A:"Liam, sono le 13. Mi fai mangiare pizza a pranzo?"
L:"Si, la pizza si mangia sempre"
A:"Ecco perché ti amo"
L:"Andrea, tutto bene? Sembra che tu abbia appena pianto"
A:"Sto bene, tranquillo. Ti aspetto"

E riattaccai.
S:"È meglio che vada. Non pensarci troppo, ok? Passa un pomeriggio fantastico con la persona che ami, d'accordo?"
A:"Si.. Scott?"
S:"Si?"
A:"Grazie, per tutto."
S:"Tranquilla. Ciao"

E se ne andò. La sua visita mi aveva fatto piacere.
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L:"Andrea, apri!"
A:"Ciao amore"

Lo baciai. Volevo passare ogni singolo secondo di quel pomeriggio con lui.

A:"Dammi le pizze, le metto sul tavolino"

Dopo aver fatto partire il film, ci sdraiammo sul divano, mangiando pizza.
Finita la pizza mi alzai per andare a buttare i cartoni.

Andando in cucina, passai davanti allo specchio che avevo appeso in corridoio e notai qualcosa di strano: i miei occhi...
Erano sempre del solito azzurro, ma andavano sfumando verso un nero tenebroso nella parte bassa.

L:"Andrea, ci sei?"
A:"Si, arrivo"

Buttai i cartoni della pizza e tornai a sdraiarmi affianco a Liam.

L:"Perché non mi dici cosa sta succedendo?"
A:"Perché non sta succedendo un bel niente"
L:"Andrea, riesco a fiutare la tua preoccupazione lontano chilometri! Perché non me lo vuoi dire?"
A:"Liam, sto bene. Davvero."
L:"D'accordo. Ma sappi che scoprirò cosa ti prende"

Si alzò e se ne andò.
Io rimasi lì, completamente sola.
Se glielo avessi detto, sarebbe morto dentro.
Se non glielo avessi detto, lo avrebbe scoperto, e sarebbe morto dentro.

Dovevo decidere.

Lontano dagli occhi, lontano dal cuore (sequel de "Una completa estranea")Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora