47. Travi in testa e Meloselvatico

101 6 0
                                        

Lexy scelse proprio quel momento per zittirsi, rifiutandosi di rivelare altro finché non fossero rientrati nel Castello. George sì comportò allo stesso modo e così, quando finalmente raggiunsero l'aula adibita a quartier generale, la tensione era talmente tanta che si poteva tagliare con un coltello.

«Vuoi dirglielo tu o faccio io?» chiese Lexy a George, non riuscendo a stare ferma sul banco di legno su cui si era seduta.

George sorrise: «Penso che tu -»

«Tu e Fred non siete gli unici.» lo interruppe Lexy eccitata.

Aubrey e Fred si scambiarono uno sguardo preoccupato prima di prendere posto su alcuni banchi dall'altra parte della stanza. Fred disse: «Be' vai avanti Lexy, fai finire questa sofferenza.»

«Okay, okay, siete pronti? No che non lo siete -»

«LO SIAMO!» la interruppe Aubrey sull'orlo di una crisi di nervi: «Credici, hon, non siamo mai stati così pronti, quindi dicci tutto o giuro che ti getto nel Lago Nero...scusa.»

«Be', mi dispiace per te ma sarebbe proprio quello che desidero di più, dato che nelle profondità ci abitano i Maridi.» ribatté l'amica, leggermente offesa: «Non siete pronti -»

«Okay, praticamente voi due eravate andati via da un po' -» s'intromise George, prendendo finalmente in mano la situazione e guadagnandosi uno sguardo di gratitudine da parte di Fred: «- circa da una ventina di minuti, penso. Comunque, era passato un po' di tempo quando abbiamo notato due ragazzi che si stavano comportando in modo veramente sospetto e che continuavano a guardare di quando in quando gli spalti dove erano seduti i giudici. Chi come noi lavora nell'ombra da molto tempo certe cose le nota. In ogni caso, mentre Angelina e Katie stavano decidendo se andare a farsi una nuotata per passare un po' il tempo, io e Lexy ce la siamo svignata per capire cosa stava succedendo. All'inizio sembrava che non fosse nulla di strano, magari si stavano frequentando in segreto o robe del genere, fino a che uno dei due ha detto qualcosa riguardo l'andare sugli spalti e prendere uno dei giudici...ci è sembrato un campanello d'allarme. Siamo stati lì ad ascoltare ancora un po', pensavamo che forse odiassero quel tipo di gara o che so io, ne esistono di persone pazze a questo mondo, ma ad un certo punto uno dei due ha battuto la testa su una trave -»

«Ah! Non posso crederci che ce lo siamo perso!» sospirò Fred.

Aubrey alzò un sopracciglio: «Non è molto divertente...»

«Dicendo qualcosa come: "Per la barba di Merlino, non vedo l'ora che 'sta cosa si risolva, odio essere connesso a te"...come dicevamo: non siete gli unici due.» concluse George, sedendosi nuovamente sul banco.

Calò il silenzio. Aubrey cercò di capire se ci fosse anche solo un altro modo di interpretare la conversazione che era stata appena riportata. Prima che potesse pensarci oltre, Fred decise di fare una domanda: «Cos'è successo poi?»

George alzò le spalle: «Sono spariti tra la folla, non li abbiamo più visti -»

«Ooooh mi ricordo dell'altro!» lo interruppe Lexy: «Abbiamo visto qualcosa -»

«Abbiamo?» chiese George.

«D'accordo, ho visto qualcosa.» si corresse Lexy, alzando gli occhi al cielo: «In realtà mi ero dimenticata della cosa della trave ma, quando il ragazzo ha sbattuto la testa, l'altro tipo ha fatto una strana smorfia, molto più dolorante di quella del ragazzo che si era effettivamente fatto male...mi ricordo di aver pensato che fosse strano.»

Aubrey appoggiò due dita sul mento, in una tipica posa pensante, corrugando le sopracciglia: «Aspettate...cosa?»

«Ha fatto una smorfia di dolore quando l'altro ha sbattuto la testa.» ripeté Lexy.

Fred Weasley ~~ Lemons into Lemonade [traduzione italiana]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora