Future

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Julie's POV

<< Mammina sveglia >> sussurrò il mio piccolino mentre affondava un indice paffuto nella mia guancia

Aprii lentamente gli occhi e mi trovai davanti Josh e Steph che mi sorridevano con amore, in quel memento non sentii dolore, solo gioia, mi sentivo la persona più fortunata del mondo ad avere intorno persone come loro

<< Buongiorno dormigliona >> esordì la mia migliore amica << Il sole è alto in cielo e noi abbiamo scuola tra mezz'ora >>

Grugnii al solo sentir pronunciare quella parola e nascosi la testa sotto il cuscino

<< Non ci voglio venire >> mi lamentai

<< Julie Smith! E' questo l'insegnamento che vuoi dare a tuo figlio?! >> mi rimproverò Steph

Sbuffai sonoramente e mi alzai dal letto

<< In braccio >> disse una piccola vocina alle mie spalle

Mi voltai e sollevai Josh che prontamente allacciò le sue braccia al mio collo e gli lasciai un bacio tra i capelli; mi diressi al piano di sotto e posai mio figlio sul bancone mentre mi dirigevo ai fornelli per riscaldare il suo biberon e preparare il caffè

<< Buongiorno >> mugugnò Harry entrando nella stanza e accoccolandosi alla sua ragazza che passò una mano tra quei ricci tutti arruffati

<< Zio Harry! >> esultò il nanerottolo seduto sul tavolo

<< Ciano nano, dormito bene? >> chiese prendendolo tra le sue braccia

<< Si >> sorrise e prese un boccolo del suo zio preferito tra le dita minuscole << Mamma diceva sempre Louis >> disse spensierato << E' il nome del mio papà? >>

Quella domanda mi spiazzò talmente tanto che mi dovetti reggere al fornello che ovviamente era acceso e mi bruciò

<< Porca puttana! Cazzo che male >> imprecai aprendo l'acqua fredda

<< Cazzo! >> ripeté Josh facendo ridere Harry

<< Josh! >> lo rimproverò la mia migliore amica << Non si dice >>

<< Scusa zia Steph >> mise il broncio e la guardò con quegli occhioni azzurri come quelli di suo padre

<< Non fa niente ma non dirlo mai più >> gli sorrise la rossa

Finita la colazione e scampato il pericolo ci preparammo e ci dirigemmo ognuno verso la propria lezione. Quel giorno non avevo ore in comune con Steph e la giornata sembrava più pesante e lunga del solito, non riuscii a seguire neanche una parola di quello che disse il professor Clark, era felice che fossi tornata nella sua classe anche se solo per l'ultimo anno

<< Signorina Smith! >> mi riprese

<< Mh? >> mugolai ritornando alla realtà

<< Bentornata tra noi >> disse

<< Mi scusi professore >> mi strinsi nelle spalle ed abbassai la testa

<< Visto che si prende il lusso di non seguire l'interrogazione della sua compagna vorrà dire che conosce l'argomento alla perfezione e può' aiutare la signorina Stain >> mi sfidò

<< Oh... Ehm... Certo >> tentennai

<< Bene, allora spieghi alla classe cos'è un oscillatore armonico smorzato, i suoi compagni dicono di non aver capito l'argomento ma sono certo che lei sia in grado di chiarire ogni dubbio >> ghignò

Presi un momento per riordinare le idee e respirare

<< Non ha la minima idea di cosa sia >> bofonchiò divertita Sophie, l'interrogata

A quella sua insinuazione presi coraggio e, animata dalla voglia di zittirla, cominciai il mio discorso

<< Un oscillatore è un sistema che, se spostato dalla sua posizione di equilibrio, sperimenta una forza di richiamo F proporzionale allo spostamento x secondo la legge di Hooke... >>

<< Va bene così >> sorrise Clark mentre Sophie sbuffava, avevo zittito tutti << Sapevo di poter contare su di lei Smith >>

Sorrisi imbarazzata e tornai al mio mondo incasinato fino alla fine della lezione; la campanella suonò non appena il professore segnò l'insufficienza della mia ex amica sul registro e tutti corsero in corridoio per tornare a casa.

<< Signorina Smith >> mi fermò il professore prima che lasciassi l'aula

<< Si? >>

<< Ho notato la passione che ha per le mie materie, ho controllato la sua pagella ed ha una media eccellete e volevo proporle di partecipare ad un'esperienza in America, c'è una borsa di studio per la facoltà di fisica all'università di Yale >>

<< I...Io non so cosa dire >> balbettai << E' sempre stato il mio sogno studiare in un'università prestigiosa come Yale ma non posso, ho un figlio di due anni, non posso trascinarlo dall'altra parte del mondo, lì non avrei nessuno e il mio bambino ha bisogno di attenzioni da parte mia >> quasi piansi

<< Un...Un bambino? >> chiese stupito

<< Già >>

<< Spero che Tomlinson si sia preso le sue responsabilità >> ringhiò

<< Come fa a sapere che è suo?! >> chiesi sorpresa

<< Sarò anche un professore stronzo e cinquantenne ma voglio bene ai miei studenti e ho occhi anche io, eravate la coppia più conosciuta qui a scuola e vi vedevo davvero molto uniti >>

<< Lo eravamo >> dissi mentre una lacrima rigava il mio viso

<< Cosa è successo allora? >>

<< Ci sono state complicazioni professore, sono dovuta andare via e Louis ha scoperto del bambino solo due giorni fa e ora mi odia >>

Inaspettatamente il professore mi strinse tra le sue braccia

<< Coraggio Smith, sono certo che si sistemerà tutto, lei è una ragazza forte e intelligente, riuscirà ad avere la sua felicità >>

<< Lo spero professore, lo spero >> sussurrai

<< Mi raccomando, pensi alla mia proposta, con una laurea potrà dare un futuro migliore al suo bambino >> cercò di convincermi

<< Lo farò, grazie signor Clark >>

<< Du nulla >> mi sorrise << Buona giornata signorina Smith >>

<< Anche a lei professore >> risposi e mi avviai verso l'uscita con in mente le parole di Clark, dovevo prendere una decisione ma non sarebbe stato facile prendere quella giusta.

NOTE DELL'AUTRICE:

Finalmente sono tornataaaaaa! Spero che il capitolo vi sia piaciuto! Vado davvero di fretta... Quindi vi ringrazio solamente per tutto, siete meravigliose e spero sarete in tanti a votare e commentare!

Mi raccomando passate a leggere le storie sul mio profilo<3

vi amo

a presto

baci

SCHEGGIA<3

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